Non dimenticarti di essere felice. Ieri, oggi e domani

E allora forse questa insopportabile solitudine apparente è solo un modo per riappropriarci della vera felicità

Arriverà un giorno in cui anche solo poterci guardare negli occhi e sfiorare le mani ci sembrerà un dono. Via la paura, le incertezze e il surrealismo di questi ultimi tempi, arriverà il momento in cui faremo i conti con la felicità, quella vera, dalla quale non vorremmo staccarci mai più.

L’abbiamo inseguita, cercata in ogni dove, contemplata e trascurata, lei che è sempre stata oggetto dei nostri desideri pur non riuscendo mai a capire realmente di cosa stessimo parlando. Perché ammettiamolo, come possiamo rispondere a chi ci chiede cos’è davvero la felicità?

Anzi, adesso sapremmo cosa rispondere. Oggi se qualcuno ci chiedesse cos’è la felicità diremmo che è poter tornare da mamma, abbracciare papà, baciare il nostro compagno e poi scendere in strada e dare un volto a tutte quelle persone che ogni giorno alle 18 si sono affacciate al balcone e ci hanno tenuto compagnia con canti e urla di incoraggiamento. E abbracciandoli, questi sconosciuti, ci sentiremo felici.

E allora che cos’è davvero questo sentimento così nobile che ci tiene in vita? Il 20 Marzo si celebra la Giornata Mondiale della Felicità e mai come questa volta abbiamo tutti il desidero di sentirla nostra. Chiusi in casa, lontano dalla strada ma soprattutto dagli affetti che, quando li avevamo vicini, abbiamo trascurato per seguire cose futili e per perderci nella quotidianità così frenetica.

E allora come sentirci felici oggi che non abbiamo più nulla? Sognando ad esempio, immaginando il giorno in cui tutto questo finirà e anche la più piccola delle cose ci sembrerà un dono, quando anche fare la spesa tutti insieme sembrerà una festa.

Possiamo approfittare di questo momento per riscoprire un nuovo concetto di felicità, quello più vero e autentico che fa riferimento ai legami con i nostri affetti. Del resto rifletteteci, da quanto non vedevate i vostri genitori? Da quanto tempo rimandavate quella cena con gli amici o non dedicavate un momento a voi stesse?

E ora invece, appuntamento fisso e quotidiano con mamma e papà, attraverso lo smartphone ovviamente. E poi i saluti con i vicini, dal balcone, a distanza, persone che non abbiamo mai visto in faccia o peggio, a cui siamo passati accanto senza salutare. Oggi vediamo i nostri genitori in video e ci scambiamo fotografie sui social con i nostri amici, poi ci mettiamo ai fornelli e la sera facciamo anche degli esercizi per restare in forma. Cose che ci fanno sentire vivi e felici, anche se per poco.

Ci emoziona come non ha fatto mai, sentire il calore degli altri nonostante la distanza fisica. E allora è davvero questa la felicità? Lontani dai soldi e dalla carriera o dal successo da raggiungere a tutti i costi, riscopriamo il valore della felicità attraverso i concetti della convivenza e dell’intimità.

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Non dimenticarti di essere felice. Ieri, oggi e domani