Uova fresche richiamate per rischio salmonella, i lotti interessati

Richiamati diversi lotti di uova fresche di categoria A per sospetta contaminazione da salmonella. Il Ministero della Salute invita a non consumarle e a restituirle

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Antonella Latilla

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Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo avviso di richiamo alimentare a scopo precauzionale che riguarda diversi lotti di uova fresche di categoria A. Il provvedimento è stato adottato in seguito alla segnalazione del produttore, per il sospetto di una possibile contaminazione da salmonella enterica subsp. Enteritidis, uno dei principali agenti responsabili di infezioni di origine alimentare.

Le uova interessate sono distribuite sul mercato in confezioni da sei unità, sia in cartone sia in plastica. L’invito ai consumatori è quello di verificare con attenzione le informazioni riportate sulle confezioni e sui gusci, così da individuare eventuali prodotti appartenenti ai lotti segnalati.

Uova richiamate, i lotti interessati e come riconoscerli

Il richiamo riguarda uova di categoria A, nelle classi di peso M, L e XL, con date di deposizione comprese tra il 18 e il 25 febbraio 2026. Il codice stampigliato sulle uova da non consumare è 3IT073SA007. È questo il dato essenziale per l’identificazione del prodotto.

Il produttore indicato nell’avviso ministeriale è l’Azienda Agricola e Avicola “Serroni” di Cavallaro Angelo & C. s.n.c. Lo stabilimento di produzione è situato in località Serroni Alto, nel comune di Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno.

Il marchio di identificazione dello stabilimento è UE IT K1557: un codice presente anche sulle confezioni e sui gusci.

Le raccomandazioni per i consumatori di uova

A titolo puramente cautelativo, il Ministero della Salute raccomanda di non consumare le uova appartenenti ai lotti segnalati, anche se il prodotto appare integro e correttamente conservato.

Le persone in possesso delle uova richiamate possono restituirle al punto vendita in cui sono state acquistate, secondo le modalità previste dai singoli esercenti.

La salmonella enterica può provocare sintomi gastrointestinali come diarrea, febbre e dolori addominali, con conseguenze potenzialmente più serie per bambini, anziani e soggetti fragili.

Per questo motivo, in presenza di un sospetto di contaminazione, le autorità sanitarie adottano da sempre un principio di massima precauzione.

Un quadro più ampio di controlli e richiami

Il caso delle uova fresche richiamate si inserisce in un contesto di costante monitoraggio della sicurezza alimentare. Dal primo gennaio 2026, secondo quanto segnalato da Il Fatto Alimentare, sono stati pubblicati 19 richiami ufficiali, per un totale di 45 prodotti appartenenti ad aziende e marchi diversi.

Nelle ultime settimane, ad esempio, è successo ad alcuni filetti di nasello surgelati e al salame nostrano con aglio. Ma anche al latte per bambini per rischio contaminazione microbiologica, ad un lotto di minestrone e uno di crocchette per cani.

Questi numeri evidenziano l’importanza di un controllo rigoroso e tempestivo dei prodotti alimentari e la necessità di informare in maniera chiara e puntuale i consumatori.

Il richiamo cautelativo delle uova fresche Serroni sottolinea dunque l’importanza della prudenza nella gestione dei prodotti alimentari. Controllare i lotti e seguire le indicazioni ministeriali non è solo un gesto di sicurezza personale, ma contribuisce a garantire la tutela della salute pubblica.

Il Ministero invita infine a consultare con regolarità il portale dedicato agli avvisi di sicurezza alimentare, strumento fondamentale per restare aggiornati su richiami, ritiri e revoche di prodotti potenzialmente a rischio.