Il silenzio di Armani alla MFW

Giorgio Armani scegli di far sfilare la sua collezione in silenzio, si sente solo il battito del cuore, per rispetto alla tragedia che si sta consumando in Ucraina.

Foto di Emilia Santelia

Emilia Santelia

Fashion expert

Dal 2008 parlo di moda su Sfilate.it, una testata giornalistica dedicata al mondo della moda, del lusso e del lifestyle.

Prima ancora dello stilista, c’è l’uomo, il Signor Giorgio Armani che di fronte all’escalation della tragedia in Ucraina, a poche ore dalla sua sfilata, si chiede: “cosa posso fare per ciò che succede?”
E sceglie il suo segnale di solidarietà perché “Non dobbiamo fermarci, ma non è il caso di festeggiare”, “ non possiamo ignorare la tragedia che si sta svolgendo intorno a noi”.

Armani - sfilata

Giorgio Armani fa sfilare i suoi modelli in silenzio

Un segnale muto quanto assordante: il silenzio. Manda in scena il suo lavoro, la sua sfilata, senza musica. Si sentono solo i passi dei modelli ed i flash dei fotografi.
Nessuna distrazione mentre sfila una collezione che sa di ritorno e di luce. E al tempo stesso nessuna spettacolarizzazione, per rispetto delle vittime.

Nel piccolo Teatro Armani in via Borgonuovo va quindi in scena Segni di Luce, una collezione uomo-donna dall’eleganza “less is more”, privata di ogni espressione del superfluo. Le forme sono morbide, le silhouette fluide ed eleganti, spiccano colletti alla coreana, preziosi ricami e bagliori di luce continua.

Armani - velluto

Il velluto blu di Armani

È quest’ultima a conquistare la scena della collezione, dagli abiti alle borse di velluto, agli stivali che diventano calze, tutto è luminoso.
I tessuti sono morbidi come il velluto e il cashmere, la palette vira alla notte, dal blu al grigio scuro, al nero, con qualche richiamo al verde.

Giorgio Armani lascia il segno con la sua collezione autunno inverno 22-23 e il suo solidale silenzio.

 

Armani -sfilata

Punti di luce e stampe decò per Giorgio Armani