Farti pagare il matrimonio da uno sponsor? Ecco come fare

Non solo i VIP possono farsi pagare il matrimonio dagli sponsor. Ecco alcuni consigli per riuscirci anche con le tue nozze

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Rita Paola Maietta

Seo copywriter

Giornalista e blogger dal 2010, mi piace scrivere di moda, design, casa e lifestyle mentre mi destreggio tra la vita da mamma.

Le nozze di molti vip ed influencer sono pagate in parte o interamente dagli sponsor. Ne è un esempio, il matrimonio dei Ferragnez, avvenuto in Sicilia, a Noto, nel settembre del 2018. Non si sa bene quanto sia costato, ma tra giostre e gadget commemorativi, si vocifera che la coppia non abbia sborsato (poco o) nulla.

Oppure, l’unione sfarzosa e un po’ kitsch, avvenuta lo scorso maggio a Portofino tra Kourtney Kardashian e Travis Baker. In quel caso, la maggior parte dell’esborso economico sembra sia stato fatto dai due stilisti Dolce e Gabbana che non solo hanno vestito dalla testa ai piedi i due sposini (nel corso di tutti i giorni legati all’evento) ma hanno aperto le porte anche di alcune loro storiche residenze.

Se questa cosa di farti pagare le nozze ti sembra un sogno impossibile, in realtà non è così. Potrebbe, infatti, rivelarsi più facile di quel che si crede poiché non sempre bisogna essere influencer o personaggi dello spettacolo per poterlo fare. Le aziende in cerca di pubblicità sono tante e potrebbe esserci anche quella che fa al caso tuo.

Matrimonio sponsorizzato: cos’è

Quando si parla di sposarsi con gli sponsor, molte persone non capiscono bene a cosa si fa riferimento. Alcuni, infatti, corrono subito con la mente ad abiti con i loghi pubblicitari di questa o quell’altra azienda; altri, invece, credono che gli sposi non si possano permettere il proprio giorno più bello e siano dovuti, dunque, correre ai ripari chiedendo quasi l’elemosina a chi potesse supportarli.

In realtà, le cose sono diverse. In sostanza, infatti, organizzare un matrimonio (quasi) gratis con gli sponsor significa dare visibilità e pubblicità ai fornitori che hanno deciso di sponsorizzare il giorno più bello per gli sposi. Non è detto che gli sponsor offrano completamente gratis i loro servizi, anzi. Possono richiedere alla coppia un contributo economico per sostenere le spese. Si tratterà, comunque, di una cifra irrisoria rispetto a quello che quel prodotto o servizio costerebbe di solito. Il che si traduce nella realizzazione di un evento sì curato nei minimi dettagli ma a basso costo.

Del resto, si sa che le sponsorizzazioni (e la pubblicità, in generale) rappresentano il fulcro del commercio. Stavolta, però, le sponsorizzazioni da parte dei fornitori oltre a farli conoscere, li rendono partecipi del coronamento di un sogno d’amore.

Il matrimonio con lo sponsor è una pratica nata negli USA. Successivamente, è sbarcata anche nel Continente Europeo, coinvolgendo Inghilterra e Francia per prime. Oggi è una pratica ampiamente diffusa anche nel nostro paese ed è stata inevitabilmente portata in auge dall’influencer di turno.

Matrimonio sponsorizzato: come funziona

Tra i presupposti affinché i fornitori decidano di sponsorizzare le nozze di alcuni sposini piuttosto che di altri, c’è che la coppia (o almeno uno dei suoi componenti) debba avere un buon seguito sui social. Inoltre, anche se si è ampiamente seguiti, l’impresa di organizzare un matrimonio sponsorizzato potrebbe essere ardua. Ecco perché è necessaria, da parte della coppia, anche una buona dose di intraprendenza, pazienza e pianificazione.

Saranno gli sposi, infatti, a doversi proporre alle aziende utilizzando una propria strategia di marketing, ben premeditata. I fornitori, proprio in virtù del marketing e della strategia preparata dalla coppia, dovranno essere convinti da ciò che essi gli raccontano. Soltanto se sono convinti potranno offrire uno sconto sui loro servizi o, addirittura, farlo gratis. Ad esempio, è buona regola non proporsi a mani vuote alle aziende quanto presentando loro una sorta di portfolio o media kit in cui si illustra il target di riferimento, con età, area geografica e sesso, nonché le (eventuali) precedenti collaborazioni. Nel media kit sarà inserito anche il proprio profilo personale, con le proprie attitudini e gli argomenti sui quali si è forti.

Naturalmente, è importante che il media kit rispecchi quanto c’è poi, davvero, nella realtà. Ovvero, i propri profili social (oppure uno soltanto, se è il proprio punto di forza) dovrebbero essere costantemente curati e in crescita, con un livello di interazione sufficiente per ciascun post. Le foto/video dovrebbero essere belle e omogenee con il resto del feed che si è andato a creare.

Un altro punto a favore di un matrimonio sponsorizzato è quello di iniziare a parlare dell’organizzazione dello stesso sui social/blog che si curano creando, in questo modo, attenzione da parte dei followers/lettori e coinvolgendoli, settimana dopo settimana.

Nel caso di persone con grandi numeri sui social, potrebbero essere i fornitori stessi a contattarli. In caso contrario, come scritto poco più sopra, sarà necessario contattarli. Il contatto può avvenire di persona, se si tratta, ad esempio, di fornitori che hanno saloni o negozi, oppure via mail. È importante essere organizzati e capire, lista alla mano, che tipo di fornitori servono, dal parrucchiere al fioraio, dall’allestitore all’atelier per gli abiti.

Una volta ottenuta la collaborazione, si dovrà concordare con l’azienda fornitrice il tipo di servizio che chiedono in cambio della sponsorizzazione. Si può trattare di post sotto forma di fotografie, video, articoli sul blog, e così via.

Matrimonio con sponsor: come trovare i fornitori

Per poter trovare i fornitori, oltre che il web e le strade della propria città, di grande aiuto possono essere gli eventi di settore e le fiere. Quando si partecipa a questo genere di manifestazioni, bisognerà essere pronti a presentarsi, eventualmente con il portfolio delle proprie collaborazioni precedenti o il media kit. Ci si può informare anche su aziende che hanno già collaborato con giovani coppie. L’obiettivo è ovviamente, non solo farsi conoscere ma anche ottenere ciò che si desidera in cambio. La coppia non sta chiedendo la carità e i fornitori, per contro, non sono lì per regalare a gratis i propri servizi, per una causa (per quanto possa essere nobile) come il coronamento di un sogno d’amore.

Del resto, non bisogna dimenticare che un matrimonio sponsorizzato si basa sulla regola do ut des (dal latino, io do affinché tu dia) ovvero nulla viene fatto per niente. Da un lato c’è la coppia che vuole organizzare il proprio evento a prezzi scontati, dall’altro ci sono i fornitori che vogliono pubblicità gratis per raggiungere nuovi potenziali clienti. Un rapporto, quello che si innesca con il matrimonio sponsorizzato, che non ha subito grandi crisi.

Matrimonio con sponsor: vantaggi e svantaggi

Quando si decide di organizzare un matrimonio con lo/gli sponsor si potrebbe realizzare l’evento dei propri sogni risparmiando fino a metà prezzo. Al crescere del seguito della coppia, nonché della loro intraprendenza, potrebbe diminuire l’importo che la stessa dovrebbe sborsare di tasca propria ed aumentare, invece, la quota investita dai fornitori. Ad un prezzo molto più basso di quello consueto, dunque, si potrebbe ottenere, ad esempio, l’abito da sposa dei propri sogni oppure l’allestimento floreale che tanto si desiderava. Tra gli altri aspetti positivi da tenere da conto, spicca la possibilità di socializzare con tanti esperti del settore wedding che, in futuro, potranno essere ancora utili.

Oltre ai vantaggi che sono sostanzialmente di tipo economico, ci sono, però anche degli svantaggi. Un matrimonio con sponsor, infatti, richiede un’organizzazione molto meticolosa che potrebbe essere molto più dispendiosa in termini di tempo.

Inoltre, non si può pensare che la privacy possa coesistere con un evento di questo tipo. Infatti, una condizione necessaria e sufficiente affinché possa sussistere un matrimonio sponsorizzato è che vengano condivise quante più immagini possibile, proprio al fine di pubblicizzare ciò che dà vita alla cerimonia: dal fiore alla torta. Anche i propri ospiti, infatti, dovranno essere informati che, in alcuni casi, potrebbero finire anche scatti con loro su social, blog, riviste.

Il matrimonio sponsorizzato potrebbe essere avallato soltanto da uno dei due sposi. Potrebbe, ad esempio, essere la sposa ad essere più social e ad occuparsi di tutto. Nel caso di un evento di questo tipo, però, è necessario che ci sia l’accordo e l’impegno di entrambi. Il budget che si vuole e può dedicare all’evento dovrebbe rimanere sempre ben piantato nella testa. Infatti, benché si sia stilata una lista di potenziali fornitori (e svariate alternative), non è detto che questi possano accettare. Di conseguenza, meglio optare per il piano B, incluso nelle proprie possibilità economiche.

Per evitare di incorrere in problematiche o danni, sarebbe meglio scrivere una scrittura privata con il fornitore che si è trovato. La scrittura servirà a tutelare gli sposi ed evitare che, dalla sera alla mattina, il fornitore possa venir meno.

Come tutte le cose, ci sono i vantaggi e gli svantaggi, nel caso delle nozze, però con le sponsorizzazioni si rischia di perdere il senso del vero significato delle nozze. Sta alla coppia di futuro marito e moglie rimanere concentrati ed evitare di trasformare il proprio matrimonio in una merce di scambio. Si tratta pur sempre del giorno più bello della propria vita e se la ricerca degli sponsor diventa un lavoro stressante e snervante allora meglio tornare indietro sui propri passi.