Neonati e caldo: come proteggerli e i consigli

Qualche suggerimento su come gestire il bebè sia in casa sia all'aperto durante i mesi più caldi dell'anno

Quando arriva l’estate, è fondamentale impegnarsi per proteggere i più piccoli dal caldo. Se si parla di neonati, la necessità diventa ancora più impellente.

La calura estiva può infatti influire in maniera non sempre piacevole sul loro benessere. I pediatri hanno per fortuna fornito ottime indicazioni per le mamme che devono gestire il proprio bebè nelle giornate di calura martellante.

In primo piano, rientra indubiamente il fatto di non portar fuori il bambino nelle ore più calde della giornata, ossia dalle 11.00 alle 17.00.

Essenziale è inoltre prevenire la disidratazione. Ciò vuol dire che, qualora il piccolo dovesse sudare molto, è bene reintegrare i liquidi persi.

Un caso particolare in merito è quello dei neonati allattati al seno. Secondo i pediatri, in questi frangenti il bebè non ha bisogno di ulteriore assunzione di liquidi.

Il latte materno, in virtù della sua consistenza, al principio della poppata risulta estremamente liquido e rappresenta un fantastico elisir per idratare il proprio bimbo.

Se si pratica l’allattamento a richiesta, è quindi possibile considerarlo un ottimo punto di riferimento per proteggere il neonato dal caldo.

Cosa fare, invece, se si utilizza il latte artificiale? In tali situazioni, se il neonato dovesse sudare eccessivamente a causa del caldo si può optare per il reintegro dei liquidi persi tramite l’acqua (facendo attenzione a sceglierne una particolarmente leggera).

La Dottoressa Paola Marangione, responsabile del reparto di neonatologia della Clinica Humanitas Pio X di Milano, ricorda inoltre l’importanza di frequentare il meno possibile ambienti chiusi e non ventilati in compagnia del proprio neonato.

Molto importante è poi curare l’aerazione dell’abitacolo quando si effettuano viaggi in macchina (anche di breve durata).

Quando si parla di consigli per proteggere i neonati dal caldo, è doveroso anche un cenno alla gestione degli ambienti domestici. Ciò implica il fatto di cambiare aria aprendo le finestre e, se possibile, di farlo al mattino presto o nelle ore serali, momenti della giornata in cui i raggi solari hanno una potenza bassa.

In questo modo, è anche possibile prevenire eventuali problemi di sonno dovuti proprio alla canicola estiva.

Non ci sono problemi nell’utilizzo del condizionatore: basta mantenere la temperatura tra i 20° e i 25°C ed evitare di dirigere il getto d’aria proprio sulla culla del bebè.

Da non dimenticare è poi che, per capire se ha troppo caldo o troppo freddo quando dorme, è bene toccare la nuca del neonato.

Se risulta fresca, è il caso di coprirlo. Nei casi in cui è eccessivamente calda, bisogna fare l’esatto contrario.

Per quanto riguarda invece i comportamenti da non adottare, va citato il fatto di mettere un lenzuolo sul passeggino.

Molte mamme lo fanno convinte di proteggere il neonato dal caldo, spesso inconsapevoli del fatto che, in tal modo, la circolazione dell’aria diminuisce e la temperatura attorno al piccolo aumenta eccessivamente.

Neonati e caldo: come proteggerli e i consigli