Oggetti che i bambini non usano più? Ecco dove donarli: 10 associazioni sicure

Donare, riciclare e insegnare la solidarietà anche attraverso vestiti, libri, giocattoli che non si usano più: ecco come organizzarsi!

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Giorgia Marini

Parenting Specialist

Ex avvocato. Blogger, con la laurea sul campo in Problemi di Mammitudine. Da 6 anni scrivo di gravidanza, maternità ed infanzia, sul mio blog “Stato di Grazia a Chi?” e su altre testate online. Racconto la maternità con brio, garbo ed empatia.

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Armadi pieni, scatoloni accatastati, mensole traboccanti di giochi: ogni famiglia con bambini, prima o poi, si trova a fare i conti con oggetti che non si usano più. Vestitini diventati troppo piccoli, libri letti e amati, giocattoli che hanno accompagnato un momento della crescita ma che ora restano inutilizzati.

La domanda è sempre la stessa: cosa farne? Gettarli via è uno spreco, venderli può essere una buona idea, un modo per favorire l’economia circolare, facendo qualche solidino, ma indubbiamente  richiede tempo e organizzazione. Invece, donarli è un gesto semplice che unisce praticità, solidarietà e sostenibilità. In Italia esistono molte associazioni che raccolgono giocattoli, libri e vestiti per bambini, ridistribuendoli a famiglie in difficoltà, comunità educative e case famiglia.

Cose che non si usano più: come donarle
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Come preparare i vestiti dei bambini da donare in beneficenza

Perché donare è la scelta migliore

Donare ciò che non si usa più ha un valore che va oltre il semplice riordino domestico. È un atto concreto di responsabilità sociale e ambientale. Ogni oggetto riutilizzato è un rifiuto in meno e una risorsa in più per chi ne ha bisogno. Dal punto di vista educativo, donare insieme ai bambini è un’occasione preziosa per insegnare empatia, condivisione e rispetto. Spiegare che un gioco o un vestito potranno rendere felice un altro bambino, aiuta i più piccoli a comprendere il valore delle cose e delle relazioni. Inoltre, fa comprendere anche che i soldi sono uno strumento che purtroppo non tutti hanno a disposizione e che, quando questo accade, è con la solidarietà che altre famiglie, altre persone possono trovare un piccolo aiuto.

Cose che non si usano più: come donarle
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Come preparare i i giocattoli da donare in beneficenza

Cosa si può donare (e cosa no)

Prima di portare gli oggetti in donazione è importante fare una selezione accurata. In generale, le associazioni accettano:

– giocattoli integri, funzionanti e sicuri;
– libri per bambini e ragazzi in buono stato;
– vestitini puliti, senza macchie né strappi;
– scarpe ancora utilizzabili.

È bene evitare giocattoli rotti o incompleti, vestiti molto usurati o oggetti non conformi alle norme di sicurezza. Donare significa offrire qualcosa che possa essere realmente utilizzato. Ed è per questo che, prima di fare la nostra donazione bisogna organizzarsi con cura: identificare l’associazione, contattarla per capire cosa, quando e dove portare gli oggetti ed infine, in base alla lista fornitaci, preparare vestiti ed oggetti. Certo, non è rapido come gettarli nel cassonetto ma, infatti, il nostro obiettivo è donare, per cui un po’ di tempo e di cura saranno necessari ma ne varranno la pena!

Cose che non si usano più: come donarle
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Dove donare i vestiti che i bambini non usano più

Come preparare giochi, libri e vestiti alla donazione

Preparare con cura ciò che si dona è una forma di rispetto verso chi riceverà gli oggetti. Lavare e igienizzare i vestiti, pulire i giocattoli, controllare che funzionino e che abbiano tutte le parti necessarie è fondamentale.
Coinvolgere i bambini in questa fase li aiuta a vivere il distacco in modo positivo. Possono scegliere cosa donare e immaginare chi potrà usarlo, trasformando un momento potenzialmente difficile in un gesto di crescita.

Cose che non si usano più: come donarle
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Dove donare i vestiti che i bambini non usano più

Dove donare: 10 associazioni italiane di riferimento

Oltre alle grandi associazioni nazionali, cdi cui ora vi forniremo l’elenco, molte realtà locali organizzano raccolte periodiche di giocattoli e vestiti: parrocchie, scuole, associazioni di quartiere e gruppi di volontariato. Informarsi sul territorio è spesso il modo più rapido per donare. Ci sono mercatini ad hoc, spesso coincidenti con il periodo natalizio, in cui vengono venduti oggetti e vestiti di seconda mano in modo che, con il ricavato, si sostengano iniziative benefiche. Questo è un motivo in più per offrire i nostri oggetti al meglio, affinché possano essere venduti e non buttati. Inoltro, anche noi, dall’altro canto, possiamo frequentare il mercatino per acquistare a nostra volta: è bene che i nostri figli/e imparino che non c’è differenze tra un vestito usato ed uno nuovo, se lo stato non cambia.

Ecco alcune delle principali realtà italiane che raccolgono giocattoli, libri e vestiti per bambini. È importante andare sui rispettivi siti e/o contattarle in quanto non sempre è attivo il servizio di raccolta.

  1. Caritas Italiana
    Attraverso i centri Caritas locali raccoglie e redistribuisce beni per famiglie in difficoltà.
  2. Save the Children
    Promuove iniziative contro la povertà educativa e sostiene bambini e famiglie vulnerabili.
  3. Croce Rossa Italiana
    Accetta donazioni di beni per supportare nuclei familiari fragili.
  4. Humana People to People
    Specializzata nel riuso solidale e nella raccolta di abiti.
  5. Banco per l’Infanzia
    Raccoglie beni di prima necessità per bambini in povertà.
  6. Emergency
    Sostiene famiglie vulnerabili anche sul territorio italiano.
  7. Mission Bambini
    Opera in Italia e nel mondo per aiutare l’infanzia in difficoltà.
  8. ActionAid Italia
    Promuove progetti contro la povertà e l’esclusione sociale.
  9. Fondazione Francesca Rava
    Supporta case famiglia, comunità educative e ospedali pediatrici.
  10. Comunità di Sant’Egidio
    Aiuta famiglie bisognose con beni di prima necessità.
Cose che non si usano più: come donarle
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Come preparare i i giocattoli da donare in beneficenza

Alternative alla donazione tradizionale

Oltre alla donazione diretta, esistono altre soluzioni sostenibili, della prima abbiamo già fatto cenno:

– mercatini solidali dell’usato;
– iniziative di scambio tra famiglie;
– piattaforme di baratto locale.

Queste alternative permettono di allungare il ciclo di vita degli oggetti e creare reti di supporto tra genitori. 
Infine, ricordiamoci che, decidere cosa fare di giocattoli, libri e vestitini che non si usano più è una scelta quotidiana che può fare la differenza. Donare significa trasformare il superfluo in opportunità, insegnare ai bambini valori importanti e contribuire a una società più solidale e attenta all’ambiente. I bambini/ragazzi di oggi saranno adulti costretti in futuro a fare scelte per salvaguardare il pianeta, per cui insegnare come rispettare l’ambiente, anche attraverso scelte d’acquisto è importante già ora.