Chi è Peng Shuai, la tennista cinese sparita dopo le accuse di abusi sessuali

Da giorni si parla della tennista sparita nel nulla dopo aver accusato l'ex vicepresidente cinese di abusi sessuali: il mistero del video in cui riappare

Che fine ha fatto Peng Shuai? È la domanda che da giorni compare sui giornali di tutto il mondo e che milioni di persone si fanno in rete cercando di tenere alta l’attenzione su di lei grazie all’hashtag #WhereIsPengShuai.

La sua storia sta catalizzando l’attenzione non solo degli sportivi, ma anche della politica e dei giornalisti di cronaca perché si teme sempre più per la sua salute. Il motivo? La sua scomparsa sospetta, proprio dopo le pesanti accuse rivolte all’ex vicepresidente cinese Zhang Gaoli: Peng Shuai, infatti, sul suo account ufficiale Weibo (l’equivalente cinese di Twitter) aveva puntato il dito sul politico, uno degli uomini più potenti della Cina, sostenendo che anni fa l’avesse abusata sessualmente.

Chi è Peng Shuai

Le dichiarazioni di Peng Shuai hanno fatto scalpore non solo per la gravità delle accuse, ma anche perché provengono da una sportiva ammirata e pluripremiata. La 35enne, infatti, è ex numero uno al mondo nel ranking di tennis in doppio, avendo vinto due titoli di Grande Slam (i tornei più importanti).

Il messaggio scritto dalla tennista su Weibo è stato ben presto cancellato, ma le sue parole hanno fatto il giro del mondo. In sua difesa si è mossa l’associazione delle tenniste professioniste, sostenendo che il fatto meritasse un’indagine trasparente: “La sua accusa alla condotta di un ex leader cinese, relativa ad un caso di aggressione sessuale, deve essere trattata con la massima serietà – afferma in una nota l’ad della Wta, Steve Simon -. Ci aspettiamo che questa faccenda venga trattata correttamente, il che significa che le accuse devono essere indagate in modo completo, equo, trasparente e senza censure“.

La scomparsa di Peng Shuai

Dopo il messaggio, poi cancellato, del 2 novembre la giocatrice non è più apparsa in pubblico né ha pubblicato più nulla sui suoi profili social. Il suo post è stato rimosso nel giro di 20 minuti e la discussione sulla questione è diventata soggetta a censura generale su tutti i social media e le agenzie di stampa cinesi.

In risposta all’appello della Wta, la Chinese Tennis Association ha fatto sapere che Peng Shuai sarebbe al sicuro e che non sarebbe sottoposta ad alcuna minaccia fisica. Eppure, come fa sapere Simon, nessuno di loro, compresi funzionari e giocatori attivi della Wta, è riuscito a mettersi in contatto con lei per sapere come sta.

Il mistero del video in cui Peng Shuai riappare in pubblico

Il 20 novembre in rete compare un video che mostra la tennista a un torneo di Pechino, probabilmente diffuso in seguito alle pressioni internazionali e al clamore che si è diffuso intorno alla vicenda. La veridicità del video, però, è messa in discussione: c’è chi crede che si tratti di un filmato dello scorso anno, chi che sia stato diffuso appositamente dal regime per mettere a tacere le polemiche (la notizia del video, come tutto ciò che riguarda Peng Shuai dal 2 novembre in poi è stato censurato in Cina).

Il video, comunque, non dimostra con certezza che la tennista stia bene, come sottolinea Steve Simon, “Non è chiaro se sia libera e in grado di prendere decisioni e intraprendere azioni da sola, senza coercizioni o interferenze esterne”.

Peng Shuai sta bene

Dopo il clamore suscitato per la sua lunga assenza dal campo, Peng Shuai si sarebbe fatta sentire in videochiamata dal presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Thomas Bach, al quale avrebbe rivelato di stare bene e di voler stare con i suoi familiari presso la sua abitazione di Pechino. L’atleta avrebbe inoltre richiesto il rispetto della sua privacy, proprio come riporta il comunicato CIO: “Per il momento preferisce stare con gli amici e la famiglia. Ma continuerà a praticare il tennis, lo sport che ama così tanto”.

A rafforzare queste dichiarazioni sulle condizioni della tennista è stata anche l’hockeista Emma Terho, presidente della commissione atleti del CIO: “Sono sollevata di aver visto che Peng Shuai sta bene, cosa che era la nostra principale preoccupazione. Sembrava rilassata. Abbiamo offerto il nostro sostegno, e di rimanere in contatto in ogni momento in cui lo desidererà, cosa che ovviamente ha apprezzato”.

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