Chi è Sanae Takaichi, la prima donna Premier nella storia del Giappone

Dopo due tentativi falliti, Sanae Takaichi è stata eletta Primo Ministro del Giappone. È la prima donna nella storia del Paese a ricoprire questo ruolo

Foto di Nicoletta Fersini

Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

Pubblicato:

La sua ascesa alla carica di Primo Ministro del Giappone rappresenta un momento storico per il Paese. A 64 anni, Sanae Takaichi è la prima donna a ricoprire l’incarico di Premier, ottenendo l’investitura dopo aver vinto le primarie del Partito Liberal Democratico (LDP) con 237 voti su 465 deputati alla Camera bassa. Soprannominata la “dama di ferro”, ultraconservatrice e con una breve parentesi come conduttrice televisiva, sono solo alcuni elementi che costruiscono una personalità complessa e divisiva, ascesa al potere in un momento di profonda crisi per il Giappone.

La carriera e l’ingresso in politica

Sanae Takaichi ha completato i suoi studi laureandosi in Economia Aziendale presso l’Università di Kobe nel marzo 1984, proseguendo con il prestigioso Matsushita Institute of Government and Management e maturando poi esperienza internazionale come United States Congressional Fellow.

Prima di dedicarsi alla politica Takaichi ha insegnato presso il Nihon Junior College of Economics nell’ottobre 1989 e, in seguito, è stata professoressa di Economia presso la Kinki University nell’aprile 2004. Ma c’è anche altro nel suo passato, dalla breve parentesi come conduttrice televisiva alla passione per la musica heavy metal (è stata una batterista). È anche subacquea e appassionata di auto.

Il suo ingresso in politica risale agli anni ’80, ma è nel 1993 che viene eletta per la prima volta come membro della Camera dei Rappresentanti del Giappone. A un anno dalla sua fondazione, si è unita al Partito Liberal Democratico (LDP), ricoprendo ruoli di rilievo: è stata a capo del Policy Research Council dell’LDP (per tre mandati) ed è stata Ministro degli Affari Interni e delle Comunicazioni per il periodo più lungo nella storia del Paese. Ha ricoperto anche l’incarico di Ministro Incaricato della Sicurezza Economica.

Takaichi aveva tentato la corsa per la leadership dell’LDP, quindi per la carica di Primo Ministro, già due volte nel 2021 e nel 2024, sfidando un mondo a prevalenza maschile. Nel 2025, alla fine, ce l’ha fatta ed è stata eletta, diventando la prima Premier donna nella storia del Giappone.

Sanae Takaichi eletta Premier giapponese nell'ottobre 2025
ANSA
Sanae Takaichi eletta Premier giapponese nell’ottobre 2025

La “dama di ferro” giapponese

Succedendo a Shigeru Ishiba, Sanae Takaichi si ritrova ad affrontare un contesto di profonda crisi per la politica giapponese. Il suo soprannome dice già molto di lei: la “dama di ferro” di Tokyo, che ha ammesso di sentirsi affine all’ex leader britannica Margaret Thatcher per il suo “carattere fermo, le convinzioni incrollabili e il calore femminile”.

Takaichi è una ultraconservatrice, erede del suo mentore politico Shinzo Abe. Assassinato nel 2022, è stata lei a prendere le redini dell’ala più nazionalista dell’LDP, ereditando e promuovendo la visione di un “Giappone forte” e l’iniziativa “Indo-Pacifico libero e aperto”.

In un paradosso che ci risulta più che familiare, la prima Premier donna giapponese non è una sostenitrice dell’agenda per la parità di genere e si oppone attivamente alle riforme incentrate sulla promozione dell’uguaglianza, come il permesso per le coppie sposate di mantenere cognomi diversi o la possibilità per i membri della linea materna della Famiglia Imperiale di salire al trono. Neanche a dirlo, si oppone fermamente al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ultimamente ha ammorbidito la sua posizione, promettendo cambiamenti e agevolazioni per quanto riguarda la crescita dei figli (spese per babysitter, servizi di assistenza all’infanzia).

I detrattori la definiscono intrinsecamente “patriarcale“, sostenendo che questa vittoria non porterà progressi significativi, in particolare per le donne giapponesi, poiché consolida i valori tradizionali nazionalisti. Priorità per Takaichi sono la sicurezza nazionale e la politica di difesa. In risposta a un contesto geopolitico instabile, Takaichi è favorevole a rendere il Giappone una nazione militarmente più autonoma e assertiva.