Antonio Capitani: “L’oroscopo 2019 dice che sarà un anno ecumenico”

Intervista alla star degli oroscopi Antonio Capitani che ci svela cosa dicono le stelle per il prossimo anno: amore, attrazione e Saturno contro

Antonio Capitani ha realizzato per noi uno Speciale Oroscopo 2019. Ci ha svelato come sarà il prossimo anno, dialogando con 12 segni zodiacali… famosi.

Oltre a Pianeta Capitani, l’esclusiva rubrica settimanale di previsioni astrologiche di Virgilio Video, la star degli oroscopi ha guardato in anteprima per noi le stelle del 2019. Gli abbiamo chiesto qualche anticipazione

Cosa ci dicono le stelle per il 2019?
Naturalmente dipende dal segno zodiacale sotto il quale si è nati. Anche se c’è un insieme di orbite planetarie che rende questo 2019 abbastanza ecumenico. Nel senso che laddove tolgono da una parte, altre stelle danno dall’altra. Il segno mega fortunato o quello ultra sfigato direi che non si possono definire. Il 2019 ha infatti una distribuzione planetaria tale, proprio negli angoli di cielo, che rende la previsione appunto ecumenica, come vedete nello speciale Oroscopo 2019, ci sono segni più favoriti in alcuni settori, altri in altri. Però direi che alla fine l’anno è abbastanza paterno, genitoriale, direi.

Quindi nessun segno avrà Saturno contro?
Alcuni segni ovviamente ce l’hanno, come sempre per alcuni sarà a favore per altri contrario. Però, Saturno, sebbene fastidioso per alcuni aspetti, è molto utile nella vita quotidiana. Infatti ci fa buttar via quello che non ci serve più. Se s’interrompono i rapporti con determinate persone o finiscono collaborazioni di lavoro o terminano certe abitudini che hanno fatto il loro tempo, vuol dire che è giusto così. Con Saturno è come se fossimo costretti a buttare nel setaccio tutto ciò che fa parte della nostra vita. Quattro o cinque scrollate, quello che rimane dentro il retino è quello che ci serve ancora, quello che è andato via non ci serve più. Quindi è inutile che piangiamo su ciò che è uscito dalle maglie del setaccio.

Nel tuo libro Astrolove ha precisato che la domanda più ricorrente è “quando incontro l’amore?”, però le stelle non rispondo a questa richiesta: corretto?
L’amore in realtà lo si trova se si smette di cercarlo spasmodicamente. Meno si ha l’ansia di trovare l’amore, più è facile trovarlo. A volte si cerca l’amore solo perché ‘io mi amo in funzione di quanto mi ama l’altro’. Ma questo non va bene. Bisogna sempre partire dal presupposto che noi già ci amiamo e che quindi cerchiamo una persona con la quale condividere un progetto di vita. L’amore è il piacere della condivisione, non il soddisfacimento di un bisogno. Finché la gente non imparerà questo, possono essere a favore Giove, Venere… Ma l’amore non arriverà.

Ci spieghi cos’è la legge di attrazione?
È una delle leggi dell’universo che fa sì che il simile attiri il simile. I pensieri diventano cose. Se noi ci fissiamo, ovviamente non in senso patologico, su un obiettivo, quelle onde del pensiero prendono una forma concreta. Così quello che abbiamo tanto desiderato, poi alla fine si realizza. Magari a distanza di tempo. La legge di attrazione ancora non si esprime in una formula matematica, ma funziona.

Quanto l’oroscopo influisce sulla vita?
Conoscere le posizioni planetarie ci permette di sfruttare a nostro vantaggio le opportunità che abbiamo in quel momento o magari a essere prudenti a prendere delle decisioni nel caso non ci siano le geometrie planetarie giuste. L’astrologia è una disciplina analogica, ossia si basa sulla specularità, espressa in valori simbolici, tra quello che c’è nel cielo e la nostra interiorità. Quindi è molto utile. Certo l’oroscopo, quello segno per segno, è molto generico. Ma l’astrologia antropocentrica, che mette l’uomo al centro, quindi l’oroscopo personalizzato, è uno strumento d’indagine dell’animo umano ma anche delle linee tendenziali del destino assolutamente straordinario. Anzi, io ho riscontri concreti tutti i giorni.

Un po’ come dicevano gli antichi, esiste una corrispondenza tra macrocosmo e microcosmo?
Esattamente, macrocosmo e microcosmo che si riflettono l’uno nell’altro. Diceva Ermete Trismegisto: “Così è sopra come è sotto, per le meraviglie di una cosa unica”.

Quando hai capito che l’astrologia avrebbe caratterizzato la tua vita?
Non l’ho capito. È stato il fato che ha deciso per me. Io facevo il copy per promozioni e pubblicità. L’astrologia era un mio interesse che coltivavo privatamente. Poi una sera andai a una cena toscana dove non conoscevo nessuno. Mi aveva trascinato una mia amica la quale nel silenzio, mentre tutti mangiavano, ha detto: ‘Sapete che Antonio si occupa di astrologia?’ E la padrona di casa, che non conoscevo, rimase stupita. Lei lavorava per un settimanale di Mondadori che si chiamava Dolly e mi chiese di fare i ritrattini astrologici dei cantanti che andavano per la maggiore. Io non avevo mai fatto nulla del genere, ma ho provato. Piacquero molto e allora mi chiese di fare altre cose. Anche Sale & Pepe volle il mio oroscopo. E da lì sono partito. Poi sono arrivati Il Corriere della Sera, Vanity Fair, La Gazzetta dello Sport. Insomma ha deciso il fato.

Le stelle cosa dicono ad Antonio Capitani per il 2019?
Io mi auguro che sia un anno migliore del 2018, perché è stato molto complesso. Per Antonio Capitani arriveranno cose importanti per il lavoro che dovrebbero ricompensarmi dei bocconi amari che ho dovuto ingoiare nel 2018. Mi aspetto cose risarcitorie.

Secondo la ruota delle vicissitudini?
Esattamente. A volte gira in un senso, a volte in un altro e pareggia il bilancio, ma anche può portarlo in attivo quando te lo meriti.

Quanto decide la fortuna e quanto siamo noi responsabili di quello che ci accade?
Il libero arbitrio è fondamentale perché siamo frutto delle nostre scelte. Però anche l’incastro delle circostanze giuste nel momento giusto aiuta e favorisce. Ma come si suol dire ‘ognuno è artefice della propria fortuna’. Riallaciandomi alla legge di attrazione, sono del parere che gli eterni depressi – e non parlo di chi soffre di una patologia – ma degli sfigati di mestiere, non avranno mai fortuna, perché queste onde radio negative non possono portare positività. Se sei sintonizzato su radio sfiga non riceverai mai onde ‘wow’. Tutto dipende da dove sei sintonizzato. È una compartecipazione di libero arbitrio e circostanze che s’incastrano nel modo giusto e che siamo noi a volte a far sì che s’incastrino.
Intanto dal 6 dicembre siamo online con lo Speciale Oroscopo 2019, quindi: cliccate, cliccate, cliccate.

Antonio Capitani

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