Scritto e diretto da Luciano Cannito, Raffaella – Il Musical, non è semplicemente un omaggio all’artista Raffaella Carrà, ma è anche un modo per celebrare il coraggio di una donna libera e rivoluzionaria che ha segnato intere generazioni.
Raffaella – Il Musical, progetto artistico di Valeria Arzenton (leggi la nostra intervista), è il primo biographical musical dedicato alla straordinaria vita e carriera di una leggenda e icona senza tempo, qual è Raffaella Carrà. Lo spettacolo ripercorre la sua storia personale e artistica, dagli esordi in Italia al trionfale successo in Spagna.
Luciano Cannito è alla ricerca della “sua” Carrà e degli altri protagonisti del musical: i provini si tengono a Roma il 12 e il 16 giugno, per chi si volesse candidare.
A noi Cannito ha raccontato la carica rivoluzionaria di Raffaella Carrà, che è stata molto non solo una grande artista ma una donna che ha saputo imprimere una svolta nel mondo dello spettacolo e della televisione. Per questo è necessario questo musical.

Che cosa rappresenta Raffaella Carrà nella cultura italiana?
Raffaella rappresenta il primo grande esempio di rivoluzione nel mondo della televisione italiana. Ha sdoganato il concetto di sensualità, di libertà del corpo e della sua bellezza in un’epoca in cui tutto era ancora racchiuso in schemi molto rigidi e tradizionali. Senza alcuna malizia, ha portato in scena una libertà autentica che ha creato un vero terremoto culturale. Le giovani generazioni l’hanno riconosciuta come un simbolo di emancipazione, di libertà e di rivoluzione del pensiero, priva di preconcetti.
Lei cura la regia del nuovo musical dedicato a Raffaella Carrà. Che cosa vuole raccontare questo spettacolo e in cosa si distingue dagli altri omaggi a lei dedicati?
In realtà non esistono molti spettacoli teatrali dedicati a Raffaella. Ci sono concerti e serate celebrative, ma questo è un vero musical con una drammaturgia originale. Racconta i suoi primi quindici anni di carriera, cioè il percorso che ha portato alla nascita di una stella e poi di una leggenda. Attraverso una serie di episodi poco conosciuti, il pubblico scoprirà momenti decisivi della sua vita: dall’incontro con Gianni Boncompagni alle scale di Piazza di Spagna fino all’ammirazione che Frank Sinatra nutriva per lei durante le riprese di un film in Italia.
Sono storie che mostrano come Raffaella abbia sempre scelto la strada dell’autenticità e dell’onestà artistica, senza mai cedere a compromessi o scorciatoie. È un messaggio molto attuale, soprattutto in una società spesso dominata da paure e retropensieri: seguire il proprio sogno con coraggio resta una lezione straordinaria.
Come è nata l’idea di raccontare proprio gli inizi della carriera di Raffaella?
Quando mi è stato proposto di occuparmi dello spettacolo, ho subito pensato che fosse importante concentrarsi su quel momento cruciale della sua vita. Gli inizi raccontano meglio di qualsiasi altra cosa il percorso che ha trasformato una giovane artista in un’icona amata da milioni di persone. È lì che si trovano le radici della sua grandezza e del suo straordinario impatto culturale.
Lei ha avuto modo di conoscere personalmente Raffaella Carrà?
Sì, l’ho conosciuta grazie ad Alessandro Lo Cascio, che era uno dei suoi migliori amici e anche uno dei miei. Non l’ho frequentata assiduamente perché era una persona molto riservata, ma attraverso Alessandro ho avuto modo di conoscere la sua vera natura: una donna di grande semplicità e purezza.
State organizzando i casting per lo spettacolo. Chi state cercando per questo spettacolo?
Cerchiamo praticamente tutto il cast italiano. Lo spettacolo è già in scena in Spagna e continuerà il suo percorso anche lì, mentre per la produzione italiana siamo alla ricerca di 16 danzatori per l’ensemble e di sei interpreti principali. Ci saranno due attrici per il ruolo di Raffaella, che si alterneranno durante le repliche. Cerchiamo inoltre gli interpreti di Alessandro, personaggio ispirato a Giovanni Salvi, dirigente Rai che contribuì a lanciarla, della madre di Raffaella, figura centrale nella narrazione, della cugina Nadia e naturalmente di Gianni Boncompagni.
Come deve essere la vostra Raffaella?
Deve essere una ragazza semplice, mai sofisticata. Solare, piena di luce, di sorrisi, di energia e di voglia di vivere. Sono queste le caratteristiche che hanno reso Raffaella unica e che vogliamo ritrovare nell’interprete.
Dove e quando si svolgeranno i provini?
A Roma. Il 12 giugno si terranno le selezioni per l’ensemble, mentre il 16 giugno saranno dedicati ai ruoli principali.