Francesca Gentile in Malavia: “Cira è una ragazza fuori dagli schemi e mi ha messo alla prova”

Francesca Gentile è il nuovo volto del cinema italiano e ci racconta ansie, paure e sogni dentro (e fuori) dal set del film "Malavia"

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Classe 2009, Francesca Gentile, è una nuova attrice italiana di talento che si sta facendo conoscere al pubblico grazie al ruolo di Cira nel film Malavia, scritto da Nunzia De Stefano e Giorgio Caruso, diretto dalla stessa De Stefano e prodotto da Matteo Garrone con Archimede e Rai Cinema, dal 26 marzo nelle sale.

Dopo un piccolo ruolo in Avemmaria di Fortunato Cerlino, Francesca Gentile quindi si sta facendo strada nel mondo del cinema, con la voglia di assorbire e imparare tutto quello che è possibile e il sogno di continuare a recitare, come ci ha raccontato.

Chi interpreti nel film Malavia e cosa ti ha colpito del tuo personaggio?
Io interpreto una ragazza fluida, Cira, la migliore amica del protagonista Sasà. È una ragazza molto particolare, fuori dagli schemi, che vive con i nonni, persone piuttosto tradizionali che fanno fatica a comprendere il suo modo di essere. Mi ha colpito proprio questa sua autenticità, il suo essere libera nonostante tutto.

Come ti sei preparata per questo ruolo e qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato?
All’inizio è stato complicato, perché per certi aspetti mi somiglia, ma ha anche un lato più impulsivo e “mascolino” che mi ha messa alla prova. La scena del coming out, in particolare, è stata molto impegnativa: mi sono preparata psicologicamente per quasi un mese. Ero molto in ansia, anche perché sul set c’era un po’ di confusione, ma alla fine sono riuscita a concentrarmi e portarla a casa.

Malavia
Ufficio stampa Malavia
“Malavia”, una scena del film

Hai ricevuto consigli importanti durante le riprese?
Sì, la regista Nunzia [De Stefano ndr] è stata fondamentale. Mi ha sempre detto di essere me stessa, perché dagli occhi si capisce tutto. Con lei bastava uno sguardo per capirci. Ci ha lasciato anche molta libertà nelle battute: voleva che mantenessimo il senso delle scene, ma senza sentirci oppressi dal copione.

Com’è stato lavorare con gli altri giovani attori, Mattia Francesco Cozzolino, Daniela De Vita, Junior Rodriguez, Giuseppe “PeppOh” Sica, Ciro Esposito, Artem e Nicola Siciliano?
Bellissimo. Fin dal provino c’è stata subito intesa. Mi sono trovata benissimo con tutti, in particolare con Mattia e Junior. Sono stati molto gentili e mi hanno aiutata anche a esprimermi meglio. Anche con Daniela, che interpreta la mamma di Sasà, si è creato un rapporto dolcissimo.

Il film racconta un’amicizia forte. È rimasta anche fuori dal set?
Sì, abbiamo un bel rapporto. Ci sentiamo spesso, soprattutto con Mattia. Non ci vediamo tantissimo, ma ci scriviamo molto e ci mandiamo sempre affetto anche a distanza.

Come sei arrivata al provino per Malavia?
Tutto è iniziato quando facevo parte del coro delle voci bianche del San Carlo. Lì è arrivata una prima occasione per un provino. Poi ho conosciuto il mio attuale coach, Peppe Mastrocinque, che mi ha introdotta davvero a questo mondo. Grazie a lui mi sono iscritta all’accademia, che frequento da quattro anni, e dopo un po’ è arrivato il provino per Malavia.

Francesca Gentile
Chiara Baldi
Francesca Gentile

Vuoi continuare su questa strada?
Assolutamente sì. Mi piacerebbe tanto continuare, fare nuove esperienze e crescere. Sono pronta a mettermi in gioco.

Hai delle attrici di riferimento?
Mi piacciono molto Luisa Ranieri e Serena Rossi. Tra le internazionali adoro Anne Hathaway ed Emma Stone.

Quali sono i tuoi film preferiti?
Amo film come Il diavolo veste Prada e Cruella. Mi piacciono molto anche i film d’avventura e azione, come Jumanji, Ritorno al futuro e Men in Black. E adoro i gialli, tipo quelli tratti da Agatha Christie.

Segui anche le serie tv?
Sì, anche se meno. In questo periodo sto guardando The Mentalist, che mi piace tantissimo. Amo i prodotti che ti fanno ragionare, capire chi è il colpevole. Osservo molto mentre guardo: cerco di imparare e noto anche piccoli errori tecnici.

Hai detto che cantavi nel coro delle voci bianche, studi ancora musica?
Sì, cantavo nel coro e mi piacerebbe molto fare musical. Avevo iniziato un percorso in una scuola, ma il Covid ha interrotto tutto. Spero di poter riprendere.

I tuoi genitori ti supportano in questo percorso?
Tantissimo. Senza di loro non sarei qui. Sono i miei primi sostenitori: mi incoraggiano sempre, soprattutto quando io sono troppo autocritica con me stessa.