Piante tropicali da tenere in appartamento

Quali sono le migliori piante tropicali da interno ideali per rendere il tuo appartamento ancora più bello? Scoprilo in questo articolo

Belle, di tendenza e persino altamente “instagrammabili”: le piante tropicali da interno sono quell’elemento green ormai imprescindibile, capace di rendere una semplice casa una vera e propria giungla urbana. Risulta davvero difficile resistere al loro fascino e all’effetto esotico che riescono a donare ad ogni ambiente, che si riempie automaticamente di colore, luce e vita: tuttavia, non tutte le piante tropicali da interno sono adatte a chi da poco si approccia al mondo delle piante. Esistono però delle piante esotiche da appartamento decisamente entry-level che – con pochi accorgimenti, giusta cura e tanto amore – si rivelano resistenti ed esteticamente imbattibili. Scopriamone insieme qualcuna in questo articolo di DiLei dedicato alle piante tropicali da interno.

Piante tropicali da tenere in appartamento

Sono davvero molte le piante tropicali dalle foglie grandi e piccole che è possibile tenere in appartamento. Ogni tipologia ha una capacità adattiva differente: esistono piante che si adattano alle zone non particolarmente soleggiate, altre che prediligono stanze più luminose, altre che amano un buon livello di umidità e altre ancora che si confermano particolarmente resistenti anche senza particolari cure. In questo articolo scopriremo non solo i nomi delle singole piante, la loro grandezza, e le modalità per prendersene cura, ma anche piccoli aneddoti e curiosità che ti guideranno a scegliere la pianta tropicale da appartamento più in linea con le tue preferenze.

Monstera Deliciosa: per un effetto scenografico

L’avrai sicuramente vista innumerevoli volti nelle case di protagonisti di film e telefilm, e persino in programmi TV dove si parla di arredamento di interno e home styling: e non è un caso. La Monstera Deliciosa, conosciuta anche come “pianta del pane americana”, è una pianta tropicale da interno capace di conquistare chiunque con la sua bellezza. Tende a crescere molto sia in altezza che in larghezza, e le sue foglie sono a dir poco spettacolari e dalla forma inconfondibile, tanto che spesso diventano elementi di design per grafiche di ogni tipo.

All’apparenza delicata, in realtà il suo aspetto è ingannevole: la Monstera Deliciosa è fra le piante tropicali da interno più resistenti. Predilige la luce viva ma filtrata e una temperatura che si aggira intorno ai 18 – 25 gradi per tutto l’anno. Per aumentare l’umidità, qualora non si disponga di un apposito umidificatore, è possibile vaporizzare le foglie con acqua demineralizzata o inserire della torba bagnata nel sottovaso. Quando la pianta è adulta, puoi provare a fare delle talee tagliando delle foglie sotto al nodo e mettendole in acqua finché non sviluppano delle proprie radici.

Sanseveria: lunga vita e poca cura

La Sanseveria, di cui esistono diverse tipologie, è la regina delle piante tropicali da interno per la sua estrema facilità di gestione. Quella che si trova più comunemente nei vivai è la Sanseveria Trifasciata (conosciuta un tempo anche come “lingua di suocera”), ed è caratterizzata da foglie lunghe, rigide ed erette, lunghe fino a 1 metro e con apice appuntito. Il loro colore verde scuro marmorizzato, con larghi bordi giallo oro, è davvero una gioia per gli occhi e… per l’arredo della propria casa.

Preferiscono una luce solitamente intensa e sole diretto, ma possono vivere anche in ambienti poco luminosi purché non a lungo. È una pianta che sopravvive anche a temperature più rigide rispetto alla Monstera Deliciosa, ma idealmente adora una temperatura che va dai 18 ai 27 gradi. Va annaffiata in maniera davvero parsimoniosa, perché tende a sviluppare marciume radicale: con pochissima acqua, la farai felice. Una variante insolita e affascinante è quella della Sanseveria Moonshine, chiamata così perché le sue lunghe foglie hanno un colore verde chiarissimo e grigio, simile al colore proprio… della luna.

Philodendron Scandens: un classico senza tempo

Il Philodendron Scandens, un po’ come il suo lontano cugino Pothos, è una pianta che molto spesso abbellisce appartamenti e case di ogni tipo. Sono piante molto decorative, con foglie coriacee, radici aeree, che tendono a ricadere dolcemente creando un effetto “cascata” decisamente gradevole. Amano essere posizionati in alto, come ad esempio su una libreria, o addirittura fissati al soffitto con dei cordoncini o maglie in macramè. Hanno delle deliziose foglie cuoriformi ed estremità appuntite, un colore vivido verde scuro e – in alcune varianti, anche dei toni giallo oro. Hanno bisogno di luce intensa ma non diretta, e possono essere propagate per talea proprio come la Monstera Deliciosa. In questo modo avrai la possibilità di sviluppare tante altre piantine a costo… zero!

Ficus Lyrata: un vero re della casa

Differente per estetica dal Ficus Elastica (una pianta che si trova davvero ovunque, persino negli uffici e nelle cliniche mediche), il Ficus Lyrata è fra le piante esotiche da appartamento più imponenti: può raggiungere fino al 1,5 metri di altezza, ed è considerata anche una delle piante tropicali con foglie grandi più belle che ci siano. Il Lyrata ama la luce viva ma indiretta, e vive bene in casa grazie alle temperature miti. Gli eccessi d’acqua sono il suo punto debole: ecco perché dovrei preoccuparti di innaffiare la pianta solo quando necessario. L’atmosfera troppo secca e non fa per lei: abbi cura di vaporizzarla con acqua demineralizzata, oppure acquista un umidificatore per mantenere un ottimo livello di umidità anche per una manciata di ore al giorno. Attenzione al ragnetto rosso, suo acerrimo nemico!

Spatiphyllum: per chi ama i fiori (ma non ha animali!)

Tutte le piante tropicali da interno illustrate fino a questo momento hanno qualcosa in comune: non sviluppano fiori (o meglio, è davvero raro che lo facciano in appartamento). Lo Spatiphyllum (nome completo Spathypyllum Wallisii), invece, è una pianta cespitosa coltivata sia per il suo fogliame decorativo che per l’infiorescenza di aspetto particolare. Al centro dei gruppi di foglie lanceolate e lunghe compaiono fiori profumati solitamente bianchi, che durano alcune settimane. È una pianta molto prolifica, e può essere propagata dividendo i cespi e piantandoli separatamente nella miscela di coltivazione. Ama le esposizioni luminose ma attenzione al sole diretto: tende a bruciare sia le foglie che i fiori. Ama essere umidificato a dovere ed essere innaffiata in maniera moderata.

Dal seme alla pianta: l’avocado

Chi di noi non ha mai acquistato un avocado nei suoi periodi di dieta o di healthy and clean food? Ricco di proprietà e decisamente gustoso per improvvisare una salsa guacamole, l’avocado può diventare anche una pianta tropicale da appartamento capace di donare enormi soddisfazioni. Al contrario di quelle fino ad ora elencate, infatti, avere una pianta di avocado permette di seguire tutto il processo di germogliazione e di averlo sotto i propri occhi. Basterà aprire un avocado e salvare il nocciolo/seme interno avendo cura di non rovinarlo o intagliarlo. Tutti i processi su come far germogliare e coltivare un avocado a casa tua sono ben spiegati su DiLei, ma una volta ottenuta la pianta… come prendersene cura?

Sappi che la pianta di avocado richiede una zona di mezz’ombra, che le permetterà di crescere rigogliosa e al contempo di non danneggiare o bruciare le giovani foglie. Va annaffiata in maniera abbondante e di tanto in tanto va necessariamente potata. Anche se può sembrarti un’operazione crudele, soprattutto quando la pianta sviluppa ampie e grandi foglie verdi smeraldo, la potatura (effettuata in maniera corretta) farà crescere il doppio la pianta sia in altezza che in robustezza. Qualora ti stessi chiedendo se, dalla tua piantina di avocado, potrai mai coglierne i frutti… purtroppo dobbiamo darti una brutta notizia: non tutte le piante di avocado danno frutti e, qualora lo facciano, impiegano circa 4-5 anni per diventare fruttifere. Ma esteticamente sono imbattibili!

Passione germogli: pianta di mango

Proprio come l’avocado, anche la pianta di mango può essere fatta germogliare in autonomia partendo proprio dal suo seme. I processi di germogliazione sono leggermente diversi da quelli dell’avocado, ma quando diventa una pianta, anche lei va potata in maniera decisa. Anzi: si richiede proprio di tagliare il fusto all’altezza del primo nodo. A differenza dell’avocado, la pianta di mango richiede molta luce ma non molta acqua.

Piante tropicali antimuffa

E se invece hai eccessiva umidità in casa? Nessun problema: non solo le piante tropicali la amano, ma esistono delle piante tropicali antimuffa capaci di assorbire l’eccesso di umidità del tuo appartamento per evitare problemi di salute più o meno gravi. Tra queste vi sono le orchidee, eleganti e di classe, il già citato Philodendron e la citata Sansevieria, la splendida Aglaonema e anche tutti i tipi di begonie. Se ami le sfide, prova a prenderti cura di una Begonia Maculata: il suo aspetto a pois, con gli inconfondibili polka-dot sulle foglie verde scuro, ti conquisterà al primo sguardo.

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Piante tropicali da tenere in appartamento