Nel soggiorno, la stanza più luminosa della casa, il volto di Marilyn Monroe si ripete nei colori accesi delle serigrafie di Andy Warhol, mentre tutto intorno l’arredo si fa da parte: forme basse, toni quieti, nessun dettaglio di troppo. Siamo a Charlottenburg, a Berlino, in un appartamento di 280 metri quadrati dentro un palazzo del 1893. Lo abitano una pittrice, collezionista di arte contemporanea, e suo marito, produttore musicale. Sono entrambi sudcoreani e vivono in città da anni, attratti dalla sua scena artistica e musicale.

Prima della caduta del Muro, Charlottenburg era il quartiere di rappresentanza di Berlino Ovest, quello della borghesia benestante e del Kurfürstendamm, il viale dello shopping e dei caffè che una fortunata serie tv tedesca ha raccontato fin dal titolo, Ku’damm. Oggi il distretto sta cambiando volto: attorno alla Kantstraße è cresciuta la Chinatown berlinese, con i suoi locali orientali e i karaoke, e negli ultimi vent’anni sono comparsi grattacieli che la città non aveva mai conosciuto. Una cosa però è rimasta uguale: chi sogna un palazzo di fine Ottocento trova proprio qui gli esempi più belli di Altbau, come si chiamano le case d’epoca in Germania, letterlamente “vecchio edificio”.
Indice
Un Altbau da riportare indietro nel tempo
I due proprietari si erano innamorati delle case d’epoca berlinesi al primo sguardo. L’occasione è arrivata l’anno scorso, quando hanno potuto acquistare dal costruttore uno degli appartamenti del palazzo appena ristrutturato. Con loro sono arrivate due collezioni ingombranti: le opere d’arte di lei, le chitarre elettriche e i vinili di lui.

Il progetto è stato affidato ad Agnieszka Kuczyńska, interior designer dello studio TAKK, che vive a Berlino da cinque anni. Il compito era doppio. Da una parte trovare un posto per arte e musica dentro la struttura esistente, dall’altra annullare alcune modifiche fatte dal precedente proprietario, il costruttore, per restituire alla casa il suo carattere. La pianta, a forma di L, allinea quattro stanze in enfilade, e dell’interno originale sono sopravvissuti soltanto i vecchi parquet e, nella camera da letto, gli stucchi.
Il soggiorno, dove Warhol incontra Bellini
Il soggiorno è il centro della casa: aperto sulla cucina, collegato alla sala da pranzo e alla stanza della musica. Ad ancorarlo è il divano modulare Camaleonda di Mario Bellini per B&B Italia, affiancato dai tavolini Bell di ClassiCon. Sulle loro superfici morbide e lucide le Marilyn di Warhol risaltano ancora di più.

Dal soffitto scende un lampadario in vetro di Murano bianco, il pezzo che la progettista ha scelto per dare all’ambiente una nota leggera ed eccentrica, in sintonia con l’anima artistica della padrona di casa. Nella parte del living che porta verso la cucina, Kuczyńska ha disegnato una libreria su misura, realizzata dall’azienda polacca VIP Studio, che custodisce i volumi d’arte contemporanea preferiti dalla proprietaria e la sua collezione di film.
La cucina prosegue sulla stessa linea essenziale ed è interamente su misura, firmata dal produttore tedesco SieMatic.

La stanza della musica, tra vinili e Pierre Jeanneret
Se nel soggiorno comanda l’arte, nella stanza accanto comanda la musica. Mobili su misura, molto discreti, nascondono diverse migliaia di vinili, e sotto la finestra un mobile incassato ospita diffusori pensati per audiofili esigenti.
Tutto qui invita all’ascolto lento. Ci si siede sulle poltrone di Pierre Jeanneret della collezione Capitol Complex di Cassina, sotto un lampadario traforato del marchio francese Screen XXL, circondati da altre opere della collezione di famiglia.

Il regno della pittrice
Lo spazio più personale della proprietaria è il guardaroba, progettato sul numero esatto dei suoi abiti, delle scarpe e delle borse: la pittrice è appassionata di moda contemporanea e ogni capo è illuminato ed esposto, come in una sala museale. Sopra tutto pende un lampadario vintage Poliedri di Carlo Scarpa.

Dal guardaroba si entra direttamente nel bagno padronale, completamente ripensato. La vasca è stata spostata sotto la finestra, i sanitari sostituiti con quelli di Ceramica Cielo, le pareti rivestite di piastrelle Marazzi. Mobili su misura color cioccolato completano un ambiente ampio e pieno di sole.
Il bagno degli ospiti segue invece una strada diversa: la designer è partita dalla ristrutturazione già fatta dal costruttore e l’ha vivacizzata con lavabi gialli, sanitari Cielo e una lampada su misura che richiama una carta da parati Gucci.

C’è poi un dettaglio curioso. Anche se la padrona di casa dipinge, i suoi quadri si vedono soltanto in camera da letto, l’unica stanza in cui sopravvivono gli stucchi originali. Qui il letto Tufty-Time di B&B Italia, un armadio su misura e tavolini in travertino completano l’ambiente.

Due stanze sono ancora in fase di progetto. Il resto della casa racconta già come la designer abbia ricreato l’atmosfera di un grande Altbau mettendo insieme classici vintage italiani e francesi e arredi contemporanei d’autore. Ne esce, per usare le sue parole, il fascino discreto della borghesia.