Scompenso cardiaco nelle donne: i consigli alimentari per la salute del cuore

Un sano stile di vita può contribuire a prevenire la malattia, ma una diagnosi tempestiva è importante. Facciamo il punto con la prof.ssa Nadia Aspromonte del Policlinico Gemelli di Roma

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Luana Trumino

Editor specializzata in Salute&Benessere

Donne e scompenso cardiaco

Limitare l’uso del sale in cucina: è il primo consiglio degli esperti da adottare a tavola per chi è affetto da scompenso cardiaco, una patologia cardiovascolare che non riguarda solo gli uomini, come si pensa nell’immaginario collettivo, ma che riguarda sempre più donne.

Basti pensare che le persone di sesso femminile colpite dalla malattia sono circa 300.000. Lo scompenso cardiaco, nel nostro Paese, è infatti responsabile del 35% dei decessi per malattie cardiovascolari nelle donne in tutte le classi d’età, con oltre 120.000 decessi all’anno.

Del problema si è parlato di recente anche durante il Media Talk che si è tenuto a Milano dal titolo: “Donne e Salute. L’importanza di seguire il cuore. Rischio cardiovascolare e malattie metaboliche nelle donne: il punto su sintomi e presa in carico” promosso da Boehringer Ingelheim ed Eli Lilly. 

Durante l’evento, la Professoressa Nadia Aspromonte, Responsabile UOS “Scompenso Cardiaco”, Dipartimento Scienze Cardiovascolari del Policlinico Gemelli di Roma, ha presentato e commentato un’analisi della letteratura scientifica internazionale che indaga il rischio di scompenso cardiaco nelle donne e compara la tempestività nella diagnosi e nella presa in carico, rispetto agli uomini.

Qualità di vita e dieta

Le donne con scompenso cardiaco hanno una qualità della vita significativamente più bassa rispetto agli uomini e soffrono di ansia e depressione più degli uomini. Sebbene le donne con insufficienza cardiaca generalmente vivano più a lungo degli uomini, la qualità di vita è peggiore a causa di una sintomatologia più invalidante.

“Lo stile di vita – dichiara la prof.ssa Nadia Aspromonte – è un fattore determinante nella prevenzione dello scompenso cardiaco così come in  altre patologie cardiovascolari. Adottare un corretto stile di vita è essenziale e vuol dire controllare i fattori di rischio, come ad esempio l’ipertensione, il fumo, il colesterolo, il diabete anche attraverso la dieta. Ad esempio, bisogna fare particolare attenzione all’assunzione di sodio”. 

Ma limitare l’uso del sale da tavola può non essere sufficiente, raccomanda l’esperta. “Bisogna fare attenzione anche alle quantità di sodio contenute nei cibi, come i formaggi, o come alcuni alimenti “insospettabili” quali il latte in polvere, l’albume d’uovo, i molluschi, i farinacei”. 

“In ogni caso – continua la prof.ssa Aspromonte – bisogna evitare le diete “fai da te” e, più in generale,  è importante non trascurare il proprio stile di vita, rivolgendosi al medico che potrà valutare eventuali segni e sintomi, così come il profilo di rischio, e consigliare le azioni necessarie per una corretta prevenzione cardiovascolare o per la gestione di eventuali patologie. Ciò è ancora più importante per le donne in età menopausale quando il corpo va incontro ad inevitabili cambiamenti fisiologici, che però possono più facilmente predisporre lo sviluppo di patologie cardiache.”

Cos’è lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica caratterizzata dalla difficoltà del cuore a svolgere la sua normale funzione meccanica e a fornire una circolazione adeguata a soddisfare le richieste di sangue ossigenato da parte dell’organismo. 

Secondo i dati presi in esame, nonostante lo scompenso cardiaco colpisca prevalentemente gli uomini, l’incidenza di scompenso cardiaco con funzione sistolica conservata nelle donne italiane è doppia rispetto alla popolazione maschile e la prevalenza della malattia è maggiore nelle donne ultra 79enni rispetto agli uomini nella stessa fascia d’età.

La diagnosi, però, spesso è più tardiva rispetto agli uomini a causa di una sottovalutazione da parte delle stesse pazienti di sintomi comuni come affaticamento e dispnea, e di sintomi non specifici che possono essere confusi con quelli legati a comorbidità come obesità, ipertensione arteriosa, diabete, distiroidismo, depressione e fibrillazione atriale. 

Fattori di rischio, sintomi e  diagnosinelle donne 

Lo scompenso cardiaco è in genere causato da una combinazione di patologie e fattori di rischio che danneggiano la funzione della pompa cardiaca. I principali sono l’ipertensione arteriosa e l’infarto miocardico; diabete e obesità si presentano con un’incidenza simile. La probabilità di sviluppare lo scompenso cardiaco aumenta esponenzialmente quando più patologie coesistono nello stesso individuo e si amplifica con il progredire dell’età.

L’ecocardiografia consente di fare diagnosi e distinguere le diverse forme di scompenso che si differenziano per il valore disfunzione ventricolare.

I sintomi più comuni sono: 

  • la dispnea
  • la ridotta tolleranza allo sforzo
  • l’astenia
  • l’aumentato tempo di recupero dopo l’attività fisica
  • gli edemi alle caviglie.

Le comorbidità tradizionali come obesità, diabete, malattie cardiache sono prevalenti nei pazienti con diagnosi errata di scompenso cardiaco e più comuni nelle donne. Anche le comorbidità legate al sesso come i disturbi legati alla gravidanza e i trattamenti per il cancro al seno possono mascherare la condizione e contribuire a una diagnosi errata.

L’inabilità di riconoscere i sintomi e la loro sottovalutazione porta le donne a rivolgersi al medico di medicina generale con ampio ritardo. Si rende, quindi, necessario – raccomandano gli esperti – lavorare all’implementazione di un percorso di cura personalizzato per le donne, che metta insieme tutti i passaggi essenziali nella presa in carico di una donna con scompenso cardiaco: dall’identificazione della donna a rischio, in particolar modo con la corretta valutazione dei sintomi, ad una maggiore sensibilità verso la prevenzione dello scompenso nelle donne con una diagnosi di obesità, diabete o ipertensione, fino alla personalizzazione della cura con un cambiamento adeguato nello stile di vita.