Come cambia il corpo negli anni: quanto aumenta il peso

A fornire preziosi dati in merito ci ha recentemente pensato un'equipe dell'Università di Cambridge

Quando dall’adolescenza si passa all’età adulta si tende a ingrassare. Questo periodo della vita è inoltre quello che vede i livelli di obesità aumentare in maniera più forte. Queste sono alcune tra le conclusione di una revisione sistematica e di una meta-analisi portate avanti da un’equipe attiva presso l’Università di Cambridge e guidata dalla Dottoressa Esther van Sluijs. I dettagli in merito sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Obesity Reviews.

Il team scientifico è partito con l’obiettivo di definire i cambiamenti dell’attività fisica dall’adolescenza all’inizio dell’età adulta (30 anni). Per ricavare informazioni in merito sono stati consultati sette database elettronici, prendendo in considerazione gli studi longitudinali in lingua inglese e svolti tra l’inizio degli anni ’80 e il 2017 su soggetti di due fasce di età (13-19 anni e 16-30 anni).

Nel corso della prima revisione, il team di Esther van Sluijs ha analizzato i risultati di 19 studi, scoprendo che, in linea di massima, con la fine del ciclo di studi della scuola superiore si tende a ridurre notevolmente il tempo quotidiano dedicato all’attività fisica (per i soggetti di sesso maschile si parla di 16,4 minuti in meno al giorno, mentre per le ragazze di circa 7).

Gli esperti hanno esaminato anche i dati relativi all’alimentazione, riscontrando un netto peggioramento della sua qualità a seguito della fine degli studi superiori e soprattutto di quelli universitari. La Dottoressa Eleanor Winpenny, ricercatrice che ha lavorato molto sui cambiamenti della dieta in periodi di transizione della vita e tra le autrici dello studio, ha commentato questi dati facendo presente che, nella maggior parte dei casi, in età infantile ci si muove in un ambiente protetto caratterizzato dal consumo di cibo sano e dalla promozione dell’esercizio fisico anche da parte delle istituzioni scolastiche.

La Winpenny ha fatto altresì presente che, grazie ai risultati di queste revisione, è possibile rendersi conto che le pressioni causate dagli studi universitari, dal mondo del lavoro e dalla necessità di garantire assistenza ai figli possono provocare dei mutamenti dello stile di vita potenzialmente dannosi a lungo termine.

L’equipe dell’Università di Cambridge, effettuando una meta-analisi su sei studi, ha scoperto infine che, nel corso del tempo, il BMI delle madri e delle donne senza figli si rivela molto diverso. Le prime, a parità di altezza (gli esperti hanno preso in considerazione l’esempio di donne alte 164 cm), devono mettere in conto l’acquisizione di circa 1,3 kg in più ogni 5 anni.

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