Henné ed erbe tintorie: tipologie, come prepararle ed applicarle sui capelli

Le erbe tintorie e l'henné sono ideali per chi vuole colorare i capelli in maniera naturale, ma attenzione a come preparare ed applicare l'impacco ed alla tonalità scelta

Camilla Cantini Beauty blogger

Avere tanto tempo a disposizione permette di fare cose che prima, stressati dalla routine, dal lavoro, dalla vita sociale e magari anche dai figli, era difficile programmare in una giornata. Adesso, però, anche un impacco di henné, che richiede tempo per essere preparato, applicato e ore di posa, può diventare uno svago, un momento da dedicare a se stessi durante questa quarantena.

Sarebbe meglio parlare, in generale, di erbe tintorie, perché l’Henné, la Lawsonia Inermis, è solo di colore rosso. Quelli che, comunemente, vengono chiamati Henné nero, Henné castano ed Henné biondo, altro non sono che mix di erbe tintorie di vario tipo, con effetti diversi sui capelli.

Proprietà e benefici dell’henné ed erbe tintorie

Tutte le erbe tintorie, dopo aver scongiurato possibili allergie, hanno proprietà curative per i capelli e fin dai primi utilizzi aiutano a renderli più grossi e corposi, adatte in particolar modo ha a chi ha capelli fini o sottili. Questo perché avvolgono il fusto del capello e svolgono funzione protettiva da smog ed agenti atmosferici, rendendo la chioma più lucida, ricca di riflessi, fortificata.

In particolar modo la Lawsonia Inermis si lega alle squame di cheratina, senza però alzarle come con le normali tinte. Questo fa in modo che, applicando l’henné più volte, si stratifichi sul colore di base, andando così a scurire il colore nel tempo. È inoltre sconsigliato tingere o decolorare i capelli subito prima o subito dopo aver applicato queste erbe tintorie, perché potrebbero svilupparsi reazioni chimiche che regalerebbero riflessi indesiderati. Questo non dovrebbe accadere se le erbe tintorie sono purissime, ma meglio evitare! In particolar modo potrebbero venir fuori dei riflessi verdi, specie sui capelli schiariti.

Tra le altre proprietà dell’henné e di molte piante tintorie, poi, ci sono anche quelle sebo regolatrici, antibatteriche, antifungine, antiforfora, astringenti e quindi sono trattamenti adatti anche a chi ha capelli grassi.

Fonte: 123rf

Le tipologie di erbe tintorie per riflessare e colorare i capelli

La prima erba tintoria e la più famosa è, appunto, la Lawsonia Inermis, che chiameremo Henné per comodità. È una polvere dal colore verde acceso che, una volta applicata sui capelli, regala riflessi rossi molto intensi. Ovviamente, la saturazione della tinta finale dipende dal colore di partenza dei capelli. Su quelli bianchi o biondo chiaro l’effetto sarà un rame chiaro molto acceso, tendente all’arancione, sui capelli più scuri, invece, donerà solo un leggero riflesso più o meno visibile, specie al sole. È importante che negli ingredienti sia presente solo il nome officinale della pianta, perché potrebbe essere addizionata con ingredienti chimici, come il picramato, per intensificare il colore rosso.

Per chi vuole invece scurire i capelli o li ha già castani o neri, la pianta da utilizzare è l’Indigo, o meglio Indigofera Tinctoria, con la quale si possono ottenere varie tonalità di castano, fino ad arrivare al nero intenso con riflessi blu. Si può inoltre miscelare alla Lawsonia per creare tonalità di rosso mogano e rosso scuro. Da solo, tuttavia, l’Indigo non riesce a coprire i capelli bianchi o scurire molto quelli chiari. Per ottenere questo risultato bisognerà prima fare una passata di Lawsonia e solo successivamente stratificare l’Indigo.

Per i capelli biondi o chiari esiste il cosiddetto Henné biondo che, solitamente non contiene Lawsonia Inermis, perché conferirebbe comunque dei riflessi tendenti al rosso. Si tratta solo di Cassia Obovata, o Henné neutro, miscelato con altre piante che, sui capelli chiari, riescono ad intensificare i riflessi dorati, come camomilla, zafferano, zenzero e curcuma.

Invece, per chi non vuole modificare in alcun modo il proprio colore ma desidera comunque ottenere i benefici di queste piante, l’ideale è usare l’Henné neutro, Cassia Obovata, in purezza, senza l’aggiunta di altre piante.

Fonte: 123rf

Come preparare, applicare e quanto tenere in posa l’henné

La preparazione dell’henné (o delle altre erbe tintorie) non è così veloce, anche per quanto riguarda il tempo di posa. Prima di applicare il composto i capelli devono essere puliti ed asciutti ed assicuratevi di preparare la giusta quantità per coprire tutti i vostri capelli. Servirà una ciotola, non di alluminio o metallo perché potrebbe reagire, meglio se di ceramica. Anche la plastica può andare bene, ma ricordatevi che le erbe tintorie macchiano.

Miscelate la polvere con dell’acqua calda, aggiungendola a poco a poco per regolare la liquidità del composto. L’impasto non deve essere troppo liquido, altrimenti colerà giù dalla testa, ma neanche troppo secco, altrimenti durante l’applicazione si staccherà a pezzetti e non sarà possibile maneggiarlo. Aggiungere una sostanza acida all’impasto può aiutare il colore a prendere meglio e risultare più intenso: potete addizionare un vasetto di yogurt, un cucchiaio di aceto o di limone ed anche del miele, che contribuirà anche a rendere più idratati e morbidi i capelli. Mescolate il composto ed aggiustate di acqua poco a poco, girando sempre con un cucchiaio in legno, mai di metallo.

Una volta raggiunta la consistenza desiderata, sarebbe meglio lasciar ossidare la polvere di Henné per qualche ora, anche tutta la notte, coperta. Il giorno dopo, armatevi di guanti per non macchiarvi le mani ed applicate abbondante crema idratante sui perimetri del viso, sul collo e sulle orecchie, per non tingere la pelle ed anche dei vestiti che non vi importa di rovinare. Cominciate ad applicare il composto, massaggiandolo su tutta la testa, radici e lunghezze. Avvolgete la testa con della pellicola trasparente in modo da mantenere al caldo l’impacco e non sporcarvi. Pulite subito eventuali macchie con del cotone e lasciate in posa. L’ideale sarebbe lasciare la colorazione naturale sulla testa per almeno un paio d’ore, soprattutto per ottenere una tinta e riflessi più intensi, addirittura c’è chi lascia l’impacco in posa tutta la notte!

Una volta trascorso il tempo stabilito, basterà sciacquare la testa accuratamente, per eliminare ogni residuo di impacco. L’importante è non effettuare lo shampoo subito dopo, in primo luogo perché l’Henné è stato applicato sui capelli puliti ma, soprattutto, perché i pigmenti rilasciati continuano ad agire ed adattarsi all’incirca per le 48 ore successive. Si procede poi con l’asciugatura e la piega, come di consueto.

Per quanto riguarda la durata di queste colorazioni, tendono a scaricare in maniera naturale e graduale, senza effetto ricrescita, ma sbiadendo con ogni lavaggio. Va tenuto a mente, però, che i riflessi potrebbero mantenersi più a lungo nel tempo e che ogni volta che si ripeterà l’impacco, questo andrà a sommarsi al colore attuale dei capelli, scurendoli leggermente di volta in volta.

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