Il mondo beauty è una macchina in corsa e, dopo anni dominati da acidi e retinolo, ora i riflettori sono tutti per gli esosomi. Se ne parla come della nuova frontiera biotech: la promessa è quella di una pelle che non si limita a ricevere un attivo, ma “impara” a rigenerarsi. Ma togliamo la patina di marketing e guardiamo cosa succede davvero al microscopio.
Che cosa sono queste “navette” cellulari
Per visualizzarli, pensa agli esosomi come a dei corrieri microscopici ad altissima precisione. In termini scientifici sono vescicole extracellulari, ovvero minuscoli gusci biologici che le nostre cellule rilasciano per scambiarsi informazioni.
Non sono cellule vive, ma veri e propri “pacchetti dati”. Al loro interno viaggia un carico preziosissimo fatto di proteine, lipidi e materiale genetico. Il loro compito? Viaggiare da una cellula all’altra e consegnare istruzioni operative precise. Non sono cellule vere e proprie, bensì vescicole extracellulari: piccolissimi contenitori che viaggiano da una cellula all’altra trasportando informazioni vitali. Quando raggiungono la destinazione, consegnano istruzioni precise ai tessuti, stimolandoli a produrre collagene, mantenere l’idratazione e, fattore cruciale, gestire i processi infiammatori. L’idea alla base del loro impiego cosmetico è proprio sfruttare questa capacità naturale di coordinare la rigenerazione.
L’origine: dai vegetali al laboratorio
Mentre il nostro corpo produce questi messaggeri in continuazione, quelli che finiscono nella tua beauty routine hanno una storia diversa. Per ovvi motivi etici e normativi, la scienza si è rivolta alla natura e al laboratorio: oggi si utilizzano principalmente estratti vegetali — ricavati ad esempio dalla Rosa o dalla Centella Asiatica — oppure varianti create sinteticamente.
L’idea è affascinante: usare questi “messaggeri verdi” per imitare il funzionamento delle nostre stesse cellule. In pratica, si cerca di dare alla pelle un input esterno che però “parla la sua stessa lingua”, stimolandola a difendersi meglio dallo stress urbano, a ripararsi da sola e a ritrovare quella naturale elasticità che il tempo tende a portar via.
Piuttosto che vederli come una bacchetta magica contro l’invecchiamento, è più corretto inquadrare i prodotti agli esosomi come supporti avanzati. I risultati più tangibili si osservano quando vengono utilizzati a supporto di procedure medico-estetiche (come laser o microneedling). In questi casi, la barriera cutanea è momentaneamente più ricettiva e gli esosomi possono accelerare i tempi di recupero e lenire i tessuti. Se usati giornalmente, agiscono principalmente migliorando la qualità superficiale della pelle, donando luminosità e compattezza, e offrendo un valido aiuto contro l’inquinamento e lo stress ossidativo.
Se vuoi iniziare a integrare gli esosomi nella tua skincare routine, ecco 5 prodotti ideali da cui partire. Parola d’ordine: costanza!
5 creme e sieri che contengono esosomi
The INKEY List Exosome Hydro-Glow è un siero viso innovativo che porta la tecnologia clinica degli esosomi nella skincare quotidiana. Formulato con 3 milioni di esosomi vegetali microscopici (300 volte più piccoli di un poro), il prodotto è studiato per penetrare in profondità, stimolando la produzione di collagene (+300%) e accelerando la riparazione cutanea. Dalla texture leggera e a rapido assorbimento, promette di ridurre l’infiammazione e regalare una pelle visibilmente più luminosa, levigata e uniforme in soli 14 giorni. Va utilizzato mattina e sera come primo step dopo la detersione.
Medicube One Day Exosome Shot Pore Ampoule 7500 è un siero intensivo specificamente formulato per la cura dei pori e il miglioramento della texture cutanea. La sua unicità risiede nella combinazione di 7.500 ppm di esosomi (da lattobacillo) con un’innovativa tecnologia a micro-aghi (spicole naturali): questi minuscoli aghi veicolano gli attivi in profondità, aumentando l’assorbimento del 242% e stimolando il rinnovamento cellulare. Arricchito con Niacinamide e Pantenolo per proteggere la barriera cutanea, il siero provoca una caratteristica sensazione di pizzicore (“tingling”) durante l’applicazione, segno della sua azione diretta sui pori per una pelle visibilmente più affinata e rivitalizzata.
Il Siero Viso Bava di Lumaca + Esosomi UGO (Simona Malizia) è un elisir concentrato (15ml) che unisce le note proprietà rigeneranti della Bava di Lumaca alla moderna biotecnologia degli Esosomi della Frutta. Arricchita con Acido Ialuronico e Urea, la formula agisce in sinergia per offrire idratazione profonda, tonificare i tessuti e migliorare l’elasticità. Il suo punto di forza è l’azione mirata contro le macchie cutanee, lavorando per uniformare l’incarnato e restituire al viso un aspetto compatto, radioso e nutrito. È adatto a tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili.
Esosoma Facciale Cica – Siero Notturno è un trattamento riparatore progettato per agire durante le ore di riposo. La sua formula combina l’efficacia rigenerante degli esosomi con le proprietà lenitive della Centella Asiatica (Cica), lavorando per rafforzare la barriera cutanea e stimolare la produzione di collagene. Ideale per pelli spente o stressate, contrasta l’opacità e l’infiammazione, garantendo un’idratazione profonda senza ungere. Grazie alla texture leggera a rapido assorbimento, lascia il viso più uniforme, luminoso e disteso al risveglio.
VT COSMETICS Reti-A Reedle Shot 100 è un trattamento notturno avanzato che mira a perfezionare la texture della pelle. La sua particolarità risiede nella tecnologia Cica Reedle™: utilizza micro-spicole di silice (15 micron) per creare canali microscopici nella pelle, potenziando drasticamente l’assorbimento degli attivi. La formula combina un complesso Reti-A (Retinolo, Retinoide di nuova generazione e Bakuchiol) per un’azione anti-aging e levigante, con Centella Asiatica e Allantoina per lenire e idratare. Ideale anche per i principianti del retinolo, regala una pelle compatta, uniforme e dall’aspetto “di porcellana”.
Siamo di fronte alla soluzione definitiva contro l’invecchiamento? Forse è presto per dirlo, e la scienza ha ancora qualche domanda a cui rispondere, Eppure, gli esosomi segnano un cambio di passo innegabile: stiamo passando da una cosmetica che agisce “sulla” pelle a una che cerca di dialogare “con” la pelle. Se sei alla ricerca di una routine più evoluta, che punti sulla rigenerazione intelligente piuttosto che sulla semplice correzione superficiale, integrare uno di questi prodotti potrebbe essere l’upgrade che il tuo beauty case stava aspettando.
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