Quando si pensa ai capelli ricci, la mente vola subito a It Girls e icone indimenticabili: la chioma ribelle e stupenda di Carrie Bradshaw a spasso per New York, la cascata di boccoli voluminosi di Julia Roberts negli anni ’90, o i ricci iper-definiti e moderni di Zendaya. È facile farsi incantare dalla magia di quei capelli elastici e perfetti il giorno dello shampoo.
Ma c’è un dettaglio che le serie TV e i red carpet spesso omettono: la spietata realtà del “giorno dopo”. Al risveglio, la situazione è ben diversa: ci si ritrova con sezioni appiattite contro la testa, ciocche che hanno perso ogni forma logica e un fastidioso effetto crespo generale. L’istinto ti direbbe di buttarti di nuovo sotto la doccia, ma c’è un’alternativa molto più rapida: la tecnica del refresh.
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Fase 1: la prevenzione notturna
Il lavoro di salvataggio inizia quando vai a dormire. I cuscini tradizionali in cotone sono i nemici numero uno dell’elasticità perché creano attrito. La mossa vincente è dormire su federe in raso o seta. In alternativa, lega i capelli sopra la testa in un raccolto molto morbido (il famoso “ananas”) usando un elastico in tessuto. Meno attrito notturno significa meno disastri da correggere al mattino.
Fase 2: il divieto assoluto
Ti alzi, ti guardi allo specchio e d’istinto passi le mani tra i capelli per sistemarli. Fermati subito. Manipolare una chioma riccia da asciutta è la ricetta infallibile per moltiplicare a dismisura il crespo e distruggere quel poco di definizione rimasta.
Fase 3: il pulsante “reset”
I capelli mossi e ricci hanno una memoria che si riattiva esclusivamente con l’idratazione. Non devi bagnare tutta la testa: procurati uno spruzzino e inumidisci leggermente solo i settori critici, che di solito sono quelli sulla parte superiore della nuca. Le lunghezze devono essere umide, mai grondanti.
Fase 4: l’arma segreta
L’acqua prepara il terreno, ma il prodotto fissa il risultato. Scegli il tuo alleato in base allo stato del capello:
- Per un boost di volume: usa una piccola noce di spuma/mousse, passandola solo sulle ciocche più spente.
- Per capelli inariditi: opta per una crema modellante. Uniscila a qualche goccia d’acqua nei palmi delle mani per renderla più fluida e applicala per restituire setosità.
- Per ridare grinta: lo spray al sale marino è formidabile. Vaporizzalo, spargilo a mani ben aperte e goditi la texture istantanea.
Fase 5: la tecnica di riattivazione
Ora devi “insegnare” di nuovo al capello come arricciarsi. Prendi le punte delle ciocche nel palmo della mano e spingile delicatamente verso le radici, stropicciandole (la tecnica dello scrunch). Usa le mani nude o, ancora meglio, un panno in microfibra. Il tocco deve essere leggero: non strizzare con forza. Per le ciocche più ostinate che si sono completamente stirate, arrotolale semplicemente intorno all’indice.
Fase 6: asciugatura strategica
Lasciar fare alla natura e asciugare all’aria è sempre l’opzione meno stressante. Se fa freddo o vai di fretta, accendi il diffusore. Le regole d’ingaggio sono rigide: calore tiepido, getto d’aria al minimo e divieto di toccare i capelli durante il processo.
Hai il problema delle radici schiacciate? Inumidisci leggermente la cute, applica una goccia microscopica di mousse e asciuga a testa in giù, magari aiutandoti con delle mollette per tenere sollevate le radici finché non sono asciutte.