Combattare la meningite C: durata del vaccino e richiamo

Per contrastare la diffusione della meningite C in Italia è importante la scelta del vaccino, presente in due tipologie suddivise per sierotipo e richiamo

Il meningococco è un batterio diffuso a livello globale, presente in 13 diversi sierotipi e di cui solo 5 – A, B, C, W135 e Y – provocano la cosiddetta infezione meningococcica, più nota come meningite. I suoi principali sintomi sono: febbre molto alta accompagnata da malessere generale, cefalea, nausea ed emesi. La percentuale di mortalità varia dal 10 al 20%, e sempre nel 20% dei casi possono verificarsi danni neurologici permanenti.

Il sierotipo C diffuso in molti paesi europei, negli ultimi anni è comparso anche in Italia. Per contrastarlo è stata varata una massiccia campagna di vaccinazione che interessa specialmente i bambini e gli adolescenti. Il vaccino si suddivide in due tipologie ben diversificate in base al sierotipo che vanno a contrastare. Prima di sottoporvisi, è bene sapere che i sierotipi A, W135 e Y sono molto rari nel nostro Paese, mentre i tipi C e B sono in aumento, e per la seconda tipologia non esiste vaccino.

Il vaccino coniugato contiene il sierotipo C e contrasta il meningococco C. È composto da un polisaccaride come antigene “debole” ed è coniugato con una proteina “carrier”. Tale legame garantisce una migliore risposta del sistema immunitario e consente l’applicazione del vaccino anche sui bambini al di sotto dei due anni. Il vaccino polisaccaridico, invece, contiene i sierotipi A, W135 e Y e va a contrastare anche il tipo C. La sua composizione contiene solo polisaccaridi e non è consigliato per i bambini al di sotto dei due anni, in quanto non garantisce loro un’adeguata reazione immunitaria. Tale tipo di vaccino può essere assunto da soggetti che sono soliti viaggiare all’estero dall’Italia.

Il vaccino coniugato (sierotipo C) si assume tramite iniezione intramuscolare e nei seguenti dosaggi: 3 dosi a distanza di almeno un mese per i lattanti tra i 2 e i 3 mesi; 2 dosi a distanza di almeno un mese per i bambini dai 4 agli 11 mesi; una singola somministrazione per i bambini al di sopra dei 12 mesi e per gli adulti. Per tutte e tre le tipologie di dosaggio non sono previsti richiami, in quanto il vaccino coniugato ha un’efficacia del 97% e la durata del suo effetto è prolungata nel tempo. Il vaccino polisaccaridico (sierotipi A, C, W135 e Y) si effettua tramite iniezione sottocutanea ed è sufficiente una singola somministrazione per i bambini al di sopra dei 2 anni di età e per gli adulti. La sua efficacia non è persistente.

Gli effetti collaterali comprendono lievi fastidi nel punto di iniezione o febbre di scarsa intensità; in questi casi si consiglia l’assunzione di paracetamolo o il trattamento mediante panni freddi. Se i sintomi dovessero protrarsi per più di due giorni o in presenza di sintomi più gravi, è consigliato un tempestivo consulto del medico di base.

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