Le recenti apparizioni pubbliche di Vittorio Sgarbi hanno sollevato grande preoccupazione e sono noti gli “scontri” con la figlia Evelina, che ha chiesto per lui un amministratore di sostegno. In ultimo sono state diffuse alcune immagini scattate al seggio elettorale di San Severino Marche: il critico d’arte, che dal 2017 risiede in questo Comune, si è recato alle urne per votare per le elezioni regionali, insieme alla compagna Sabrina Colle e all’avvocato Giampaolo Cicconi. E, ancora una volta, Evelina Sgarbi ha commentato, rilasciando una dichiarazione tramite il suo avvocato Lorenzo Iacobbi.
Le foto di Sgarbi al seggio e il commento di Evelina
Visibilmente dimagrito e non in perfetta forma fisica, così Vittorio Sgarbi è apparso nelle ultime foto diffuse dopo essersi recato al seggio per le votazioni. È l’immagine di un uomo che negli ultimi mesi ha affrontato un periodo difficile, che lo ha visto riprendersi in Toscana dopo un lungo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma.
La sua presenza alle urne potrebbe essere interpretata come il desiderio di tornare alla “normalità”, o almeno provarci. Ma Evelina Sgarbi, la figlia con la quale si sta scontrando ormai da giorni, non è dello stesso avviso.
Il suo legale, Lorenzo Iacobbi, ha dichiarato tramite Fanpage: “È stato praticamente condotto nel seggio elettorale dopo un viaggio di centinaia di chilometri, ma così, per il solo gusto di fotografarlo e di far vedere al mondo che lui è nelle condizioni di poter esercitare i suoi diritti. Ma è chiaro che è un’operazione strumentale in funzione del ricorso che verrà poi celebrato a fine mese. Evelina è molto triste e dispiaciuta di vedere suo padre così sofferente. È dispiaciuta di averlo visto esposto mediaticamente in questa maniera strumentale, lasciato anche alla berlina dei suoi detrattori”.
La richiesta di un amministratore di sostegno per Sgarbi
Com’è ormai noto, Evelina Sgarbi ha presentato un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre Vittorio. Si tratta di un provvedimento giuridico pensato per proteggere coloro che, a causa di infermità fisiche o psichiche, non sono in grado di provvedere autonomamente ai propri interessi.
Una decisione nata dalla preoccupazione di una figlia per il padre malato. Figlia che, come confermato dal suo legale, è stata di fatto esclusa dal contatto diretto con lui: l’entourage del critico d’arte avrebbe “sollevato un muro facendolo diventare inaccessibile” e l’azione legale sarebbe, dunque, l’unico tentativo possibile per Evelina di “vederci chiaro” e assicurarsi che il padre riceva le cure necessarie, poiché lei non può farlo direttamente a causa di queste barriere.
Come c’era da aspettarsi, l’azione legale di Evelina Sgarbi ha generato malumori e contrasti col resto della famiglia, su tutti proprio col padre Vittorio che ha categoricamente rifiutato la possibilità della nomina di un tutore legale, aggiungendo inoltre che la figlia starebbe agendo per mero opportunismo.
Anche la sorella Alba ha avuto da ridire: “Mia sorella Evelina sta esagerando. Come fa a parlare, se non sa nemmeno come sta nostro padre? Veramente non la capisco – ha detto al Corriere della Sera -.(…) Posso affermare che oggi sta molto meglio rispetto a qualche mese addietro. (…) Non si può giudicare la salute di un padre vedendolo una sola volta, in ospedale, al Gemelli, per 5 minuti, ad aprile. Le sue accuse sono completamente fuori misura“.