Clotilde Courau, l’amore con Emanuele Filiberto: “Non è sempre una favola”

Clotilde Courau ed Emanuele Filiberto, la loro storia d'amore oltre il sapore di favola

La storia d’amore tra Clotilde Courau ed Emanuele Filiberto di Savoia non ha ricevuto tanta attenzione dalla stampa come magari William e Kate. Eppure, è una di quelle storie che meritano di essere conosciute, condivise e raccontate. L’amore reale assume spesso quei connotati di favola lontani dalla realtà: forse è per le fiabe con cui siamo cresciute, o forse perché speriamo ardentemente nel Principe Azzurro. Ma è Clotilde stessa a frenare i nostri sogni, parlando del loro legame, degli alti e bassi, dei “momentacci” che capitano a tutti. Sì, anche a chi ha il sangue blu.

“Siamo diversi profondamente, ma allo stesso tempo siamo sinceramente uniti”. Al magazine Oggi, Clotilde Courau ha scelto di raccontare il suo amore verso Emanuele. “Abbiamo due figlie stupende insieme e siamo una famiglia. La vita non è una favola, ma una lotta“. L’attrice francese è una donna forte. Anzi, fortissima. Non ha mai voluto rinunciare al lavoro, nonostante alcune domande pressanti (e fuori luogo). “Noi donne abbiamo il diritto di lavorare e di vincere le nostre battaglie. Perché avrei dovuto rinunciare al lavoro?”

Né Clotilde né Emanuele, in ogni caso, apprezzano parlare apertamente della loro vita sentimentale. “Amo tanto la metafora del costruire. L’amore in fondo è un continuo costruire attraverso il dialogo aperto, l’empatia, il dedicarsi reciprocamente, anche attraverso le sofferenze”. La fama di Clotilde ed Emanuele li rende grandiosi, ma poco noti al contempo. Il riserbo è una caratteristica molto cara ai loro modi di fare.

Tra alti e bassi, è dal 2001 che questa favola reale italiana fa sognare. La Courau era un’attrice già famosissima quando ha incontrato Emanuele. Cresciuta tra l’Egitto e il Benin, si sono conosciuti mediante un personaggio che non ci è propriamente sconosciuto (oltre a essere un loro amico in comune): Alberto di Monaco. Durante il vip master di pentathlon, è iniziata la favola reale di Clotilde ed Emanuele. Un colpo di fulmine? Per il Savoia sì, un po’ meno per Clotilde, che non aveva mai nutrito molta fiducia negli uomini ricchi e potenti.

E, in una sorta di moderni Romeo e Giulietta, Clotilde ed Emanuele hanno sfidato quel sangue blu a dividerli. Nonostante le famiglie e le origini diverse (la Courau aveva idee politiche molto differenti rispetto ai Savoia, per nulla supportate), arrivò ai tempi l’approvazione del padre di Emanuele Filiberto, Vittorio Emanuele IV. Solamente in seguito quest’ultimo però si sbottonò a riguardo: “Non ha sangue blu, ma la sua anima è nobile. Questo è il titolo più bello che possa indossare”.

Sposati dal 2003 – le nozze avvennero nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma – la coppia ha attraversato alti e bassi, ma ha anche coltivato tantissimo amore, ascolto e dialogo, ponendo le basi per un matrimonio vero. Per una favola dal sapore “reale”.

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