Piazza Mignanelli, Roma, il cuore della Maison Valentino si è trasformata nella camera ardente dell’ultimo imperatore della moda. Tra i tanti c’è anche Vernon Bruce Hoeksema, che stringe il guinzaglio degli amati carlini di Valentino con lo sguardo basso, muovendosi a passo lento tra la folla. E a chi gli chiede quali siano state le ultime parole scambiate con lo stilista, la risposta è una sola: “Ti amo”.
Le ultime parole di Valentino
La morte di Valentino, avvenuta il 19 gennaio 2026 a 93 anni, ha inevitabilmente direzionato l’attenzione verso una figura che per lungo tempo è rimasta ai margini del racconto: quella di Hoeksema, compagno dello stilista per oltre quarant’anni. Un uomo che ha scelto la discrezione e che oggi, nel dolore più grande, continua a mantenerla. Poche parole anche davanti ai giornalisti: “Sono devastato“, ha detto salendo in auto. E sul Corriere della Sera ha fatto scrivere: “Quarantatré anni non sono un tempo che passa, ma una vita condivisa che continua a vivere in ogni mio giorno”.
Il loro incontro risale ai primi anni Ottanta, in un momento di passaggio per entrambi. Era il 1982: Valentino aveva appena chiuso una lunga relazione sentimentale, mentre Hoeksema, allora venticinquenne, muoveva i primi passi come modello. Tra loro scatta un colpo di fulmine immediato. Se il rapporto con Giancarlo Giammetti è stato parte integrante della vita pubblica dello stilista, complice anche il legame professionale che è rimasto solido fino alla fine, quello con Hoeksema è stato invece protetto con cura, quasi sottratto allo sguardo esterno.

L’amore per Bruce Hoeksema tenuto protetto
All’interno della Maison Valentino, Hoeksema ha avuto ruoli di primo piano. Dopo l’ingresso come modello, assume progressivamente ruoli di responsabilità, diventando una figura fondamentale per la visione creativa e la gestione aziendale. Arriva a ricoprire incarichi di vertice, fino alla guida della divisione americana del marchio. Un percorso professionale che si muove di pari passo con quello affettivo, senza mai comprometterlo.
La loro vita insieme si svolge lontano dalle luci indiscrete: le estati sul Mediterraneo, i viaggi tra Roma, New York e la campagna francese, una quotidianità condivisa fatta di abitudini e momenti solo per loro più che di apparizioni mondane. Dopo la vendita della Maison nel 1998, Hoeksema lascia gli incarichi aziendali ma non il suo posto accanto a Valentino. Avvia un progetto personale nel mondo degli accessori di lusso, continuando a scegliere un profilo basso, quasi invisibile, fino al giorno della sua scomparsa in cui approda alla camera ardente con i due adorati carlini.
All’apertura delle porte, non poteva mancare Giancarlo Giammetti, compagno di vita ma anche di ideali di Valentino. Insieme hanno dato vita a qualcosa di straordinario e che resiste ancora oggi. Una casa di moda, certo, ma anche una visione e un sogno che continuano nel segno del suo nome. Oggi spetta a entrambi mantenere viva la sua eredità, impresa non facile visto il peso di quello che lascia, ma l’amore che hanno dimostrato nei giorni più difficili può essere il motore giusto per muovere un impero che ha reso grande l’Italia nel mondo della moda.