Muore un’icona, ma non muore ciò che di potente ha creato. Il mondo della moda dice addio al suo “imperatore”, Valentino Garavani, morto il 19 gennaio a 93 anni. La sua eredità va ben oltre i confini dello stile e si articola su due livelli inscindibili: quello economico e quello culturale. Dopo il ritiro dalle passerelle, lo stilista ha lasciato un impero costruito su decenni di alta moda, profumi e licensing, gestito da grandi gruppi internazionali, ma anche un patrimonio personale considerevole, investito in arte, immobili e attività filantropiche. Accanto al lascito materiale, resta un’eredità artistica potentissima: il “rosso Valentino”, la celebrazione di una bellezza senza tempo che ha influenzato generazioni di designer. Il suo nome rappresenta un punto di riferimento globale, simbolo di lusso, rigore e visione, destinato a sopravvivere allo stilista stesso.
Il patrimonio di Valentino
Nella seconda metà del ‘900, Valentino, insieme al socio Giancarlo Giammetti, creò la maison artefice di uno degli stili più iconici della moda internazionale. Il suo nome infatti ha valicato i confini dell’italiana terra d’origine, arrivando a vestire attrici e top model in tutto il mondo. Nel momento della sua morte, avvenuta il 19 gennaio del 2026, non sono in pochi a chiedersi chi saranno gli eredi dell’immenso patrimonio di Valentino.
Benché sia difficile stabilire con esattezza la misura del suo patrimonio, la maggiore fonte di reddito è derivata dalla vendita del marchio nel 1998, dai diritti d’immagine, dalle royalties e da numerosi investimenti immobiliari. La maison ha un fatturato da 1,3 miliardi di euro, che, negli ultimi anni di vita, era controllato dal fondo sovrano del Qatar.
Amante del lusso e della vita adornata non solo di bei vestiti, ma anche di belle case e opere d’arte. Famose le sue tre celebri proprietà: Villa La Vignola a Roma, il Castello di Wideville in Francia e lo chalet a Gstaad, oltre ad appartamenti a Londra e New York. La sua collezione d’arte completa un patrimonio multimilionario che testimonia il suo gusto e la sua passione per l’arte.
Chi sono gli eredi di Valentino
Valentino, non avendo né moglie né figli, non ha lasciato eredi diretti. Solo l’apertura del testamento può fare chiarezza su chi riceverà anche solo una parte dell’immensa ricchezza dell’artista. Sicuramente una parte potrebbe essere destinata alla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, una creazione dall’afflato filantropico e destinata alla tutela dell’arte. Altri familiari indiretti potrebbero poi essere indicati nel testamento, come il nipote Oscar. Inoltre ci sono molti nomi di amici cari e affezionati che potrebbero ugualmente figurare come eredi.