Simona Tagli, salta il matrimonio con Francesco Ambrosoli: il motivo

Dopo aver fissato le nozze, Simona Tagli ha dichiarato di aver rinunciato al matrimonio per un motivo preciso

Foto di Martina Dessì

Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Il matrimonio non si farà. Almeno per ora. Simona Tagli, classe 1964, milanese doc, architetta di formazione e volto simbolo della televisione degli anni Ottanta e Novanta, ha deciso di mettere un punto — o forse solo una lunga pausa — alle nozze con Francesco Ambrosoli, fissate per il 13 maggio 2026. Una data che sembrava suggellare un legame ventennale, attraversato da luci e ombre, ma che oggi resta solo un promemoria di ciò che poteva essere.

Perché Simona Tagli non si sposa più

A chiarirlo è lei stessa sulle colonne di Repubblica, con parole nette: “No, al momento no“, risponde quando le si chiede se il matrimonio sia ancora nei programmi. E il racconto che segue è tutt’altro che banale. Dopo vent’anni insieme e un periodo durissimo segnato dallo scontro per l’affido della figlia Georgia Ambrosoli, era stata proprio Simona Tagli a rilanciare: sposiamoci, questa è la data. Poi qualcosa si è incrinato.

Il detonatore è stato mediatico. Dopo un’intervista televisiva, Dagospia ha ripubblicato alcune sue foto audaci, risalenti a trent’anni fa, scatti mai autorizzati, firmati da un fotografo all’epoca già al centro di controversie legali. Un ritorno del passato che Ambrosoli non ha digerito. “Se non mi conosci bene dopo vent’anni…”, gli avrebbe detto lei, sottolineando come titoli e scelte editoriali non dipendano da chi va in tv. Il risultato? Una lite profonda e la decisione di annullare le nozze.

La reazione di Simona Tagli

Dietro questa rottura, però, c’è anche una visione del mondo. Tagli rivendica il diritto di essere stata, e di essere ancora, una donna che ispira, non solo un personaggio. Ricorda anche come gli ultimi vent’anni siano stati per lei un tempo di rinunce radicali: l’addio allo spettacolo e persino un voto di castità, fatto alla Madonna durante la battaglia legale per la figlia, quando la sua genitorialità venne messa in discussione proprio a causa del suo passato televisivo. Un voto sciolto simbolicamente nel giorno della Madonna di Loreto, quando tutto si risolse per il meglio.

La sua storia attraversa un pezzo di costume italiano. Cresciuta in una famiglia “normale”, genitori antiquari ed educazione cattolica dalle Orsoline, Simona Tagli sogna lo spettacolo fin da bambina. A nove anni è già negli spot, con un mito chiaro in testa: Raffaella Carrà. Studia anche alla Scala, ma la danza classica non fa per lei. La tv arriva con Popcorn su Canale 5, poi il Drive In di Antonio Ricci e la consacrazione con Domenica In, voluta da Gianni Boncompagni, tra cruciverba e minigonne da otto milioni di spettatori.

Sanremo, Giochi senza frontiere, lo sport, fino alla scelta di fermarsi per fare la madre. In mezzo, flirt veri o presunti, da Renzo Arbore ad Alberto di Monaco, e persino un provino mancato a Hollywood. Poi la politica, con Fratelli d’Italia, e oggi una nuova vita da imprenditrice tra immobiliare e un salone di parrucchieri per bambini.

Rimpianti? “Nessuno”, dice. Forse solo un po’ di ingenuità pagata a caro prezzo. Anche in amore. Anche davanti a un matrimonio saltato che, più che una fine, sembra l’ennesimo capitolo coerente di una vita sempre vissuta senza sconti.

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