Shalpy, l’appello: “Sono in condizioni di indigenza, farei anche il cameriere”

In un'intervista il cantante ammette di essere in una situazione difficile e fa un appello per cambiare le cose e chiedere un lavoro

Nelle ultime ore si sta parlando molto del cantante Shalpy per via di una lunga intervista a Rolling Stone in cui si è aperto e ha confessato di trovarsi in una situazione personale ed economica molto difficile. Situazione comune anche a molte altre persone che lavorano nel mondo dello spettacolo e che sono costrette a rimanere ferme e a non poter portare a termine progetti di lavoro a causa della pandemia di Covid-19. Il cantante, lasciandosi andare ad uno sfogo molto duro e sincero, ha dichiarato:

“In questo momento mi trovo in una situazione di estrema indigenza. Faccio parte di una fetta di persone che non è calcolata né dallo Stato né dall’immagianrio collettivo. Si ha l’idea che l’artista campi d’aria”.

Ha poi continuato ribadendo che non è il solo a trovarsi in questa situazione, anzi, di far parte di quel 90% delle persone che lavora in questo settore che ora si ritrova a dover fare i conti con quasi un anno di inattività forzata: “Non si capisce la concretezza e l’imprenditoria che sta dietro al sistema”, racconta ancora Shalpy, parlando di un’Italia che lo ha deluso e che non capisce l’importanza di esaltare il valore degli artisti, anche in situazioni difficili come questa. Dice però di non provare più rabbia e di volersi concentrare sul futuro in maniera più concreta:

“Potrei vantarmi e dire che la mia canzone è andata in grecia, a Glasgow e a Berlino, ma devo anche mangiare”.

Il cantante, famosissimo negli Anni ’80 grazie a brani come Rocking Rolling, Cigarettes and Coffee, No East No West e Pregherei, col quale ha partecipato a Sanremo in coppia con Scarlett, ha ammesso di essere pronto ad accettare qualsiasi lavoro pur di ricominciare a vivere:

“Sarei disposto anche a fare il cameriere o qualsiasi altra cosa mi venisse proposta. Io sono molte cose, posso affrontare tanti ambiti lavorativi”

Shalpy continua poi l’intervista dedicando un pensiero solidale a tutte le persone che sono nella sua stessa situazione e un commento amareggiato per tutte le persone che lo stanno criticando e attaccando sui social:

Sto portando alla ribalta la mia storia, ma non sono il solo. E mi dispiace leggere i commenti dei leoni da tastiera che mi lasciano messaggi gratuiti. Io sto facendo un appello”.

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