Roberto Vecchioni si ferma. Una notizia che mette in allarme i tanti fan e chi lo segue da sempre, e che arriva a pochi giorni da alcune date attesissime del tour Tra il Silenzio e il Tuono 2026. Il cantautore milanese ha infatti deciso di rinviare quattro concerti per motivi di salute, scegliendo di ascoltare il proprio corpo e concedersi il tempo necessario per recuperare energie prima di tornare sul palco. Ma cos’ha e come sta il cantante di Chiamami ancora amore?
Cosa succede a Roberto Vecchioni
A preoccupare è infatti prima di tutto la salute di Roberto Vecchioni. La comunicazione ufficiale parla di un periodo di riposo necessario nelle prossime settimane: il cantautore milanese deve fermarsi per recuperare energie e rimettersi completamente. Non sono stati diffusi dettagli specifici sulle sue condizioni, ma la scelta di sospendere alcuni impegni nasce proprio dall’esigenza di non forzare e di tornare sul palco solo quando sarà pienamente ristabilito.
Solo in un secondo momento arrivano le conseguenze sul calendario del tour. L’appuntamento del 6 marzo 2026 al Teatro Brancaccio di Roma viene riprogrammato al 30 settembre, mentre il 13 marzo al Teatro Dal Verme di Milano slitta al 28 settembre. Nuove date anche per il 24 marzo al Teatro Galleria di Legnano, fissato al 21 maggio, e per il 2 aprile al Teatro Ivo Chiesa di Genova, che si terrà il 27 maggio.
Per il pubblico, però, non cambia nulla dal punto di vista pratico: i biglietti già acquistati restano validi per i nuovi appuntamenti. Tutte le altre tappe del tour, al momento, sono confermate. E questo sembra un segnale positivo che rassicura almeno un po’ i tanti fan del cantautore, che è tra i più amati in Italia.
Roberto Vecchioni e il figlio Edoardo, la battaglia contro la sclerosi multipla
Negli ultimi anni Roberto Vecchioni ha scelto di non nascondere il dolore, ma di trasformarlo in racconto in ben più di un’occasione. Dopo la perdita di un figlio nel 2023, lui e la moglie Daria Colombo hanno parlato pubblicamente anche della diagnosi di sclerosi multipla ricevuta in adolescenza dall’altro figlio, Edoardo, condividendo un passaggio che ha segnato profondamente la loro storia familiare.
Durante una puntata di Storie degli altri Colombo ha ricordato l’intuizione improvvisa, quel presentimento che precede le parole dei medici. Vecchioni ha descritto quei giorni come un punto di non ritorno: la paura, le domande, la necessità di restare uniti. Una prova che ha cambiato gli equilibri, rafforzando però il senso di famiglia e la consapevolezza di quanto sia fondamentale affrontare insieme anche le tempeste più dure.
Oggi Edoardo ha 33 anni, lavora in ambito universitario e conduce una vita attiva. Le terapie, inizialmente pesanti, sono state nel tempo sostituite da cure più tollerabili che gli permettono una quotidianità serena. Proprio per questo Vecchioni continua a sottolineare l’importanza della ricerca scientifica e del sostegno alle realtà che si occupano di sclerosi multipla. Ora sta a lui affrontare la sua sfida personale, con l’augurio che non si tratti di nulla di grave ma che sia solo un piccolo intoppo che non compromette il successo del suo nuovo tour in giro per l’Italia.