Peppino Di Capri, a chi va l’eredità e a quanto ammonta

Dopo la morte di Peppino Di Capri, il patrimonio dell'artista sarà diviso tra i figli

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

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Mentre il mondo della musica piange la scomparsa di Peppino Di Capri, in molti si chiedono a chi andrà l’eredità milionaria del cantante: tra i diritti d’autore dei suoi brani più celebri, i ricavi dell’etichetta musicale Splash e il patrimonio immobiliare, la cifra del lascito ammonterebbe ad almeno 15 milioni di euro.

L’eredità di Peppino Di Capri

Il patrimonio di Peppino Di Capri poggia su tre asset principali: il ricavato dai diritti d’autore delle sue opere; la villa Castiglione a Capri e la storica etichetta discografica Splash. Secondo gli esperti, le royalties dei suoi brani continueranno a generare introiti per i prossimi 70 anni: del repertorio di Di Capri, infatti, fanno parte canzoni immortali come Champagne, utilizzata in film e spot pubblicitari, e Roberta, scritta per la sua prima moglie.

Altro pilastro del patrimonio del cantante è l’etichetta discografica Splash, fondata negli Anni ’70 a Capri, che permise all’artista di staccarsi dalle principali majors del tempo per produrre da solo la sua musica. Grazie a questa intuizione, la famiglia dell’artista detiene oggi il pieno dominio commerciale sulle pubblicazioni dei brani, sulle antologie e, soprattutto, sulla monetizzazione digitale anche all’interno dei canali di streaming attuali come YouTube e Spotify.

Infine, i beni immobiliari. Su tutti la celebre Villa Castiglione, che sorge in uno dei punti panoramici più apprezzati dell’isola di Capri. Grazie alla superficie estesa, alla vista mozzafiato e alla posizione strategica, secondo il mercato il valore della struttura si aggira oggi intorno ai 5-10 milioni di euro. A questa cifra, vanno aggiunti almeno altri 5 milioni di diritti e royalties.

A chi va l’eredità di Peppino Di Capri

L’eredità di Peppino Di Capri andrà interamente ai suoi figli Igor, Edoardo e Dario. La seconda moglie dell’artista, Giuliana Gagliardi, è infatti deceduta il 4 luglio 2019 all’età di 68 anni. Alla prima consorte di Di Capri, Roberta Stoppa, non spetta invece alcun guadagno: la modella torinese e l’artista campano divorziarono infatti nel lontano 1976. Non essendo quindi più legata al cantautore da alcun vincolo civile, la donna non risulta tra gli eredi, e non potrà godere né dei ricavati derivanti dai diritti d’autore dei brani di Di Capri, né di un’eventuale vendita di Villa Castiglione.

La morte di Peppino Di Capri Peppino Di Capri

Peppino Di Capri è morto a 87 anni dopo una lunga malattia. Il popolare cantautore si è spento nella sua amata Capri, lasciando i figli Igor, avuto con la prima moglie, ed Edoardo e Dario, avuti con Giuliana Gagliardi. Nato sull’isola azzurra il 27 luglio 1939, Giuseppe Faiella (questo il nome all’anagrafe) veniva da una famiglia con la musica nel DNA: il nonno suonava nella banda dell’isola, mentre il padre Bernardo era proprietario di un negozio di dischi e strumenti.

Ancora oggi, il suo nome è sinonimo di originalità e talento: molti lo ricordano come il cantante che portò il rock and roll nelle piazze italiane, che diede nuova linfa alla canzone napoletana  e che fece ballare e commuovere intere generazioni con la sua musica: tra le hit più famose ci sono Champagne, Un grande amore e niente più, Luna caprese, Voce ‘e notte, Roberta.