Måneskin, non si placano le accuse: dubbi sul test antidroga

Continuano le polemiche dopo la vittoria dei Måneskin. E qualcuno mette in dubbio l'affidabilità del test antidroga

Anche distanza di qualche giorno ancora non si è placato l’entusiasmo per la vittoria dei Måneskin all’Eurovision Song Festival. Un trionfo desiderato, sperato e, alla fine ottenuto e festeggiato con grande gioia di tutti. Già dopo poco minuti dalla proclamazione, però, si sono diffuse sul web alcune pesanti polemiche.

È un periodo particolarmente favorevole per i Måneskin, band formata da Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio che dopo aver vinto il Festival di Sanremo, hanno trionfato all’Eurovision Song Festival, conquistando una grande fetta di pubblico in tutto il mondo e riportando l’evento in Italia dopo ben trentuno anni. È bastato, però, un equivoco, una breve sequenza di immagini mal interpretate, a dare alla festa anche un sapore amaro.

Un veloce gesto di Damiano David, giovanissimo frontman della band, gli è costato un’accusa molto forte: quella di aver assunto droghe durante lo svolgimento del Festival. La notizia ha fatto subito il giro del mondo. Immediatamente, così, il cantante ha dichiarato di volersi sottoporre ad un test antidroga, anche poche ore dopo lo show.

Si è, poi, sottoposto al test volontariamente una volta ritornato in Italia, ponendo una volta per tutte fine alla questione. A pronunciarsi anche l’European Broadcasting Union, l’organizzatore dell’evento, che dopo aver visionato il risultato negativo e, soprattutto, tutti i filmati in loro possesso, hanno emanato un comunicato: la vittoria dei Måneskin è insindacabile ed è escluso categoricamente che abbiano assunto stupefacenti nella Green Room.

Insomma, un punto definitivo. O almeno così si pensava. La polemica, infatti, ancora non si è placata del tutto e alcuni media francesi si sono mostrati ancora dubbiosi. In particolare si tratta dell’Officielles, del Melty e del Gentside che, riportando l’opinione di alcuni esperti, si sono detti perplessi sulla veridicità dei risultati del test antidroga.

Secondo gli esperti, infatti, il test doveva essere eseguito immediatamente, o almeno entro le ventiquattro ore. Il cantante, invece, ha dovuto attendere il rientro in Italia, ed eseguirlo volontariamente solo dopo circa 36 ore. Questo, stando a quanto riportato dai media francesi, potrebbe averne falsato l’affidabilità dei risultati.

Come riportato anche dagli organizzatori dell’Eurovision, per problemi organizzativi è stato impossibile effettuare gli accertamenti immediatamente, seppur sollecitati dallo stesso Damiano. Tuttavia, con l’ultimo comunicato, la questione, nonostante l’insistenza di alcuni, è da considerarsi chiusa: non c’è nessuna prova a sostegno della accuse. Il resto rimangono parole e affermazioni che non possono affatto compromettere la meritata vittoria dei Måneskin e tutto il successo e le soddisfazioni che stanno ottenendo giorno dopo giorno.

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