Jeremy Clarkson, chi è il presentatore che ha rivelato di avere un tumore aggressivo

Il mitico conduttore di Top Gear, Jeremy Clarkson, ha rivelato di avere un tumore aggressivo che sta curando dal 2025

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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Jeremy Clarkson, celebre conduttore britannico e volto indimenticabile del cult Top Gear, ha rivelato di avere un tumore alla prostata in forma aggressiva, condividendo con assoluta e coraggiosa trasparenza il suo percorso clinico nelle puntate conclusive della quinta stagione della sua docuserie, La fattoria di Clarkson (Clarkson’s Farm), disponibile su Prime Video.

Le parole di Clarkson sul tumore

Chi segue lo show di Clarkson è rimasto certamente colpito da quanto rivelato dallo stesso conduttore. Le scene in questione, girate nel corso del 2025, mostrano il momento esatto in cui ha deciso di informare i suoi collaboratori della fattoria, Kaleb Cooper e Charlie Ireland, interrompendo una normale giornata di lavoro con tre parole dirette: “Ho il cancro”. Di fronte allo sconcerto di Kaleb, che gli ha subito chiesto dove fosse localizzato il male, Clarkson ha inizialmente replicato con la sua solita corazza: “Dove si trova non riguarda nessuno”. Subito dopo, però, ha spiegato più nel dettaglio come ha scoperto la malattia.

“Ho fatto una visita medica, ricordate, a maggio? Sono sparito la settimana scorsa e ho fatto una biopsia ed è un cancro, ed è aggressivo”, queste le sue parole. Poche ore prima della messa in onda di questi dolorosi episodi finali, Jeremy Clarkson aveva condiviso su Instagram un videomessaggio per avvisare i suoi follower: “Di solito cerchiamo di mantenere lo show bucolico, affascinante e allegro. Ma gli ultimi due episodi, che usciranno nel bel mezzo della notte, non sono affatto così: sono difficili da guardare. Sono davvero, davvero difficili”.

Fortunatamente la neoplasia è stata individuata in una fase precoce grazie a controlli tempestivi, permettendo ai medici di intervenire subito per via chirurgica. Durante l’operazione, l’équipe medica ha rimosso la porzione di tessuto compromessa dal cancro, pari a circa il 10% della prostata e, parlando dell’esito dell’intervento, Clarkson ha voluto lanciare un forte messaggio di speranza, volto a ribadire l’importanza della prevenzione: “Se non mi fossi fatto controllare e non avessero individuato il problema in tempo, questo avrebbe potuto essere il mio ultimo raccolto. È solo perché lo hanno preso in tempo che c’è ogni speranza che io continui a raccogliere in questa fattoria per molti, molti anni a venire”.

Nel percorso di guarigione, il conduttore è andato incontro ad alcune complicazioni post-operatorie, collegate ai trattamenti, e negli ultimi minuti della stagione della docuserie, si è mostrato nuovamente ricoverato: “Abbiamo iniziato la quinta stagione in un letto d’ospedale ed eccoci qui alla fine della quinta stagione, sono di nuovo in un letto d’ospedale. Alcuni trattamenti sono andati storti, diciamo. Probabilmente resterò qui per un po’”. Poi ha concluso: “Quello che volevo dire è: se tutto questo avrà successo, ci vedremo per la sesta stagione. E se non dovesse andare bene, non ci sarò. State bene, tutti”.

La carriera dagli esordi al successo di Top Gear

Classe 1960 e nato a Doncaster, Jeremy Clarkson ha costruito una carriera straordinaria nel mondo del giornalismo e nell’intrattenimento televisivo. La consacrazione mondiale è arrivata nel 2002 alla guida di Top Gear, lo show della BBC che, insieme a Richard Hammond e James May, ha saputo trasformare in un fenomeno globale grazie a un’ironia graffiante e a sfide automobilistiche al limite dell’incredibile.

Dopo l’addio alla BBC, il trio ha continuato a riscuotere un enorme successo su Prime Video con The Grand Tour ma, dal 2021, ha conquistato il cuore del pubblico mostrando il suo lato più autentico e vulnerabile ne La fattoria di Clarkson, in cui si racconta nelle vesti di un improbabile e appassionato agricoltore alle prese con la gestione della sua reale tenuta Diddly Squat, nelle Cotswolds.