Francesco Chiofalo svela la verità sui presunti guadagni folli: “Cosa c’è di concreto”

Francesco Chiofalo smonta il mito dei guadagni folli degli influencer: "Le macchine sono in prestito, le cene pagate per sponsorizzare. Niente di concreto"

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Per anni abbiamo avuto l’impressione di vivere in una bolla. Aprendo i social, non vedevamo altro che gli influencer e i loro avocado toast alle dieci del mattino, l’ennesimo pranzo sponsorizzato, i regali, una vita praticamente perfetta trascorsa a rincorrere l’ennesimo lusso. Adesso, però, comincia a uscire qualche voce dissonante. Parliamo proprio degli influencer stessi, che ammettono – uno dopo l’altro – che dietro a quella patina di lusso c’è molto meno di quello che sembra. Uno degli ultimi a dirlo è stato Francesco Chiofalo, il caro “Lenticchio” di Temptation Island, ormai riscoperto tra i personaggi più in tendenza della televisione.

Francesco Chiofalo parla dei guadagni degli influencer

L’ex volto di Temptation Island – che al momento si trova nelle Filippine come nuovo concorrente dell’Isola dei Famosi – ha smontato un mito a cui in molti credono ancora parecchio. “Questo è un falso mito”, ha detto a Gente, citando una statistica recente trasmessa da RaiUno. “In Italia gli influencer sono più o meno 44 mila, lo stipendio medio è di circa 1.200 euro al mese, quindi non tantissimo”. E possiamo dire addio all’immaginario collettivo di lusso realizzato, post dopo post, sapientemente da tanti.

A svelare la verità è stato Francesco Chiofalo, che dopo la sua intervista a Belve da Francesca Fagnani sta vivendo una nuova primavera televisiva. Il mondo si è accorto di lui, tanto spontaneo quanto costruito: è il prototipo di chi ha continuato a fare ciò in cui credeva, nonostante tutto (e le critiche ci sono state).

Quello che si vede serve esclusivamente per destare attenzione e aumentare il proprio hype. Le macchine sono in prestito, i vestiti sono dei brand, le cene pagate sono per sponsorizzare i ristoranti, ma di concreto non c’è nulla“. La vita patinata che vediamo scrollando Instagram è in larga parte una scenografia, proprio come funzionano i set dei film: bellissima da guardare, ma non è la realtà.

Una verità raccontata anche a Belve

La stessa cosa l’aveva detta, qualche tempo fa, anche a Belve, dove a Francesca Fagnani aveva confessato cifre piuttosto distanti dall’immaginario comune. “Sui social non ci sta tutto ‘sto giro di soldi, tiri fuori uno stipendio buono ma non è che sei ricco. A volte guadagno duemila euro, a volte tremila al mese”. E sui post da 15 mila euro l’uno di cui ogni tanto si legge, era stato tranchant: “A me sa di fantascienza“.

Il tutto, mentre racconta di aver speso circa 100 mila euro in interventi estetici negli ultimi anni – naso, occhi, mento, orecchie, zigomi, denti – e di essersi appena fatto tatuare l’intera schiena con una tecnica innovativa in dodici ore di anestesia totale, per un costo complessivo di 16 mila euro. Ed è così che siamo giunti a un paradosso: chi spende così tanto per costruirsi un’immagine, è anche il primo a confermare che quell’immagine non corrisponde a una vita da “nababbi”. Cosa resta di tutto questo? Forse un velo di disincanto, ma ormai dovremmo sapere che la verità, come spesso accade, è molto meno spettacolare di quello che sembra.