Festa del Cinema, la giornata di Emma, protagonista del Il ritorno

Emma Marrone, bellissima sul red carpet de Il ritorno, film di cui è protagonista alla festa del Cinema di Roma, nella sezione Alice nella Città

Festa del Cinema di Roma, e poi arriva Emma. Bellissima in total black Gucci con cristalli, sorridente radiosa come sempre, nonostante il terribile lutto che l’ha colpita, la morte dell’amato papà, la cantante è protagonista assoluta di un film selezionato per Alice nella Città, Il ritorno.

Emma alla Festa del Cinema di Roma
Fonte: IPA
Emma alla Festa del Cinema di Roma

Emma, protagonista della Festa del Cinema con Il ritorno

Per interpretare la Teresa protagonista del film Il ritorno, di Stefano Chiantini, storia di una donna che esce dal carcere dopo 10 anni di reclusione, e ritrova un marito e un figlio che la considerano una sconosciuta, Emma un anno fa (ricordate? Era giudice a XF 2021 quando lo fece) si era tagliata i lunghi capelli biondi.

“Avevo questi lunghi capelli biondissimi da figa, ma non ho avuto dubbi: li ho tagliati corti con un taglio fatto male perché Teresa sicuramente non poteva permettersi il parrucchiere delle star. Sapevo di dover devastare la mia immagine, mi dicevano ‘ma devi andare a Sanremo’…. Io rispondevo: ci vado con una canzone non con i miei capelli. L’immagine non deve stare al di sopra dell’arte”.

Il film, si legge nella presentazione,  è un viaggio nel tentativo disperato di una madre di riconquistare l’amore di un ragazzino cresciuto senza di lei. Il marito è interpretato da Fabrizio Roncione, il figlio è il giovane Lorenzo Ciamei.

“Ero convinto del talento di Emma come attrice e ne ha dato dimostrazione dando vita ed emozione a questo film – ha detto Chiantini (Isole, Naufragi) alla conferenza stampa del film.

Emma, “Sono scesa agli inferi con Teresa”

Dice Emma sul film e sulla sua Teresa, in una intervista su Repubblica: “Sapevo che sarebbe stato un film complicato umanamente e mi sono resa conto che volevo mettermi alla prova, andare agli inferi con Teresa, nel dolore, nell’abbandono e provare cosa significa essere senza possibilità. Mi sono calata nella vita di una donna che non mi appartiene, ma in un 20% ho vissuto anche io quel senso di rifiuto quando mi è stata negata una possibilità che mi meritavo. Ho trascinato quel senso di rifiuto degli altri nel personaggio di Teresa, rifiutata dalla vita stessa che la sputa fuori dalla società, dal lavoro, dalla famiglia. In lei ho visto tante donne e anche tanti uomini che soccombono alla nostra società poco inclusiva a volte dal punto di vista etico, sociale e politico se si può dire.

Emma, “sono un condominio pieno di donne”

Dice sempre Emma a Repubblica: “Io sono una donna che ama le donne e non mi rode se vedo amiche o conoscenti che fanno bei ruoli da protagonista. È bello quando le donne hanno ruoli da protagoniste al cinema e non solo di fidanzate e mogli. Io so di dover convivere con tutte le mie personalità, sono un contenitore di donne, anzi un condominio pieno di donne che si prendono a schiaffi, poi si fanno il caffè sul balcone fumandosi una sigaretta. Io sono tante persone diverse e crescendo ho cominciato a fare pace con tutte queste personalità; vorrei essere più semplice dal punto di vista mentale ma ho capito che l’arte è il mio modo per farle convivere”