Dario Ballantini ricorda l’incontro con Valentino: chi è l’imitatore dello stilista

"Ciao caro", due parole, un saluto: l'incontro tra Dario Ballantini e Valentino. Chi è l'imitatore dello stilista, a cui "deve tutto"

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Serena De Filippi

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Imitatore, attore e pittore italiano che ha collaborato a lungo con Striscia la Notizia, Dario Ballantini ha ricordato e omaggiato Valentino Garavani dopo la notizia della sua scomparsa il 19 gennaio 2026. Storico imitatore dello stilista, passato alla storia con il suo timbro inconfondibile nel dire “ciao caro”, ha parlato dell’incontro con Valentino, avvenuto quasi per caso, per un segno fortuito del destino.

Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino Garavani

“Gli devo tutto”, queste le prime parole – commosse – di Dario Ballantini, imitatore di Valentino Garavani, all’AdnKronos poche ore dopo la notizia della morte dello stilista. E in effetti la sua carriera ha avuto una svolta importante proprio per l’Imperatore, quel personaggio che ha portato sul piccolo schermo (e ovunque) per decenni. Per quindici anni, Ballantini ha proposto diverse imitazioni, ma tutto è cambiato con una “imitazione di caratura internazionale che non fosse chiusa nello studio ma che andasse in giro”. Scelta artistica che ha premiato l’impegno.

L'imitazione di Dario Ballantini alla Prima della Scala del 2011
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L’imitazione di Dario Ballantini alla Prima della Scala del 2011

All’inizio i rapporti con la maison erano ottimi. “Poi si infastidirono un po‘. Poi finirono per apprezzare molto”. E quel primo e unico incontro, avvenuto praticamente per caso, un “vis a vis” durante la prima romana del film La ricerca della felicità, di Gabriele Muccino e con Will Smith come protagonista, è stato surreale. “Ironia della sorte, io ero travestito e truccato da Valentino Rossi, il campione di motociclismo. E così fu Valentino Garavani a darmi una pacca sulla spalla e a dire: ‘Ciao caro‘, che era la frase che io gli facevo pronunciare in continuazione”.

Chi è Dario Ballantini

Nato a Livorno il 13 ottobre 1964, Dario Ballantini, nel corso degli anni, ha portato sullo schermo numerosi personaggi appartenenti a diversi mondi, come Gianni Morandi, Vasco Rossi, Gino Paoli, Tony Renis, Donald Trump e persino Anna Maria Cancellieri. Ma è la sua imitazione di Valentino Garavani a segnare il suo successo; è così riuscita, seppur caricaturale, che un giornale portoghese (Jornal Expresso) ha confuso l’imitatore con lo stilista, allegando una sua foto per annunciare la scomparsa dell’Imperatore.

Dario Ballantini
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Dario Ballantini nel 2017 a Eliopoli Summer

Figlio e nipote d’arte, ha sempre alternato la sua carriera di pittore e trasformista: nel 1984 ha conseguito il diploma di maturità artistica, ha lavorato con Corrado, poi la collaborazione con Antonio Ricci a Striscia la Notizia. Ha anche preso parte a numerosi film al cinema: la prima apparizione breve nella pellicola Zitti e mosca di Alessandro Benvenuti (in veste di imitatore di Ray Charles e Lucio Dalla), ma si ricordano anche Il Pesce Innamorato di Leonardo Pieraccioni, La prima cosa bella di Paolo Virzì e Manuale d’amore 3 di Giovanni Veronesi.

Eppure, il debito di riconoscenza lo ha sempre avvertito proprio nei confronti di Valentino: “Da anni tutti i miei spettacoli teatrali si concludono con la sua imitazione. Ora credo che diventerà un saluto, perché le battute sarebbero fuori luogo“. Con la sua imitazione di Valentino, è stato ovunque: nei red carpet dei festival più prestigiosi, come a Cannes, alle sfilate di Parigi. Ma ora è tempo dei saluti, e così si chiude una pagina della storia della televisione.