Moglie del premier spagnolo dimissionario Pedro Sánchez, Begoña Gómez è prima di tutto una donna di successo che ha costruito un proprio percorso professionale in autonomia, ben prima che il marito arrivasse alla Moncloa. La sua carriera si è sviluppata soprattutto nel settore del marketing e della consulenza, con una particolare esperienza nella raccolta di fondi per organizzazioni e progetti. Il suo nome è però è finito suo malgrado sotto i riflettori in seguito all’inchiesta giudiziaria nata nell’aprile 2024, dopo una denuncia presentata dal sindacato Manos Limpias. Le accuse riguardavano inizialmente presunti reati di corruzione e traffico di influenze ma Sanchez le ha respinte respinte con decisione: “Sono un uomo profondamente innamorato di mia moglie, vivo con impotenza il fango che gettano quotidianamente su di lei”, ha detto.
Che lavoro fa Begoña Gomez
Nata a Bilbao il 24 marzo 1971, Begoña Gómez ha orientato la propria carriera verso due ambiti ben precisi: la consulenza aziendale e il mondo del no profit. Laureata in Marketing all’ESIC Market & Business School di Madrid, ha lavorato per oltre vent’anni nel settore della solidarietà, aiutando ONG e associazioni a raccogliere fondi e a strutturare progetti a impatto sociale. Quello che riveste non è un ruolo solo istituzionale dietro una scrivania, ma si tratta di una partecipazione attiva e sul campo. Nel corso degli anni ha diretto l’Africa Center dell’IE University e ha coordinato un master universitario dedicato alla gestione delle organizzazioni sociali presso la celebre Università Complutense di Madrid, confermando l’interesse per la formazione e la sostenibilità aziendale.
La storia d’amore con Pedro Sanchez e il ruolo di frist lady
Il legame con Pedro Sanchez è iniziato molto prima dell’ascesa politica di quello che poi è diventato il primo ministro spagnolo. Begoña Gómez e il premier si sono conosciuti a Madrid all’inizio degli anni Duemila, durante una serata tra amici in comune, e tra loro è scoccato un colpo di fulmine che si è trasformato in una storia importante. Dopo diversi anni di convivenza, la coppia si è sposata nel 2006 con una cerimonia civile. Insieme hanno costruito una famiglia molto unita. Hanno avuto due figlie, Ainhoa e Carlota, e hanno sempre fatto il possibile per proteggere la privacy delle ragazze e della loro casa, cercando di mantenere una quotidianità normale nonostante le pressioni e gli impegni istituzionali che la vita politica comporta.
Nel ruolo di consorte del presidente del Governo spagnolo, Begoña Gómez ha scelto di mantenere un profilo pubblico legato soprattutto ai temi professionali e sociali che ha seguito nella sua carriera, senza trasformare il ruolo in una vera e propria attività politica. Non ha mai fatto mancare il proprio supporto a Pedro Sanchez, restando al suo fianco in alcuni appuntamenti ufficiali e negli incontri internazionali, ma mantenendo generalmente una presenza discreta.
L’accusa di corruzione e traffico di influenze
Mantenere questa riservatezza è diventato però molto più difficile con l’apertura delle recenti indagini. Le denunce presentate nei suoi confronti mettono infatti in discussione proprio le collaborazioni professionali e il ruolo nel mondo accademico di Begoña Gómez. L’ipotesi mossa dagli accusatori è che i suoi incarichi abbiano potuto agevolare l’assegnazione di finanziamenti o contratti a determinate realtà private. Una tesi respinta con forza dal primo ministro Sanchez, che ha difeso la moglie a spada tratta fin dal primo momento. L’attività lavorativa della consorte, ha spiegato, si è sempre svolta nella massima trasparenza e ha ricordando quanto sia ingiusto strumentalizzare una carriera costruita in tanti anni di lavoro sul campo.