Addio a Lino Capolicchio, l’amore segreto di Mia Martini

Lino Capolicchio, volto che ha segnato la storia del cinema italiano, ha tenuto segreto per decenni l'amore con Mia Martini

Si è spento a Roma, all’età di 78 anni, l’attore Lino Capolicchio. Il suo è stato un volto che ha segnato la storia del cinema italiano: fu l’indimenticabile protagonista de Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica per il quale vinse un David di Donatello nel 1971.

Fu anche uno degli attori più apprezzati da Pupi Avati, che lo scelse per diverse pellicole: da La casa dalle finestre che ridono, a Le strelle nel fosso, passando per Ultimo minuto, Una sconfinata giovinezza e il più recente Il signor diavolo.

Schivo e riservato, Capolicchio si era raccontato recentemente in una autobiografia, D’amore non si muore (Rubettino), dove ha svelato per la prima volta la sua relazione con Mia Martini.

Lino Capolicchio, la relazione segreta con Mia Martini

Sebbene abbia prestato il volto a decine e decine di personaggi, Lino Capolicchio la sua vita privata l’ha sempre tenuta lontana dai riflettori. Così come i suoi amori, tenuti segreti fino a qualche anno fa, quando ha pubblicato la sua autobiografia, D’amore non si muore, dove ha rivelato, per la prima volta, la sua relazione segreta con Mia Martini.

Un amore tenuto nascosto al grande pubblico, soprattutto anche perché all’epoca l’attore era sposato e non voleva creare uno scandalo. I due si conobbero su un set televisivo, quando Capolicchio accettò di girare uno special con la Martini protagonista.

“Per tutta la vita ho cercato di non dirlo anche se un paio di amici intimi lo sapevano” ha raccontato in una delle sue ultime interviste ai microfoni di IoDonna. “Mi hanno riferito che anni fa Renato Zero era ospite in una trasmissione e gli chiesero degli amori di Mimì. Lui rispose: “Ha avuto tre veri amori” e tra questi ha fatto il mio nome. All’epoca della nostra storia frequentavamo molto Renato ma lui non era ancora famoso. Ho cercato di tenere segreta la nostra relazione perché allora ero sposato e non volevo che se ne parlasse”.

L’amore con Mia Martini fu tenuto segreto per decenni, ma a un certo punto della sua vita Capolicchio ha sentito di dover in qualche modo celebrare quell’amore che aveva segnato profondamente la sua esistenza. “Lei credeva molto in questo rapporto e voleva che si cementasse. Ma all’epoca non me la sentivo di lasciare mio figlio, che aveva solo 3 anni. Era chiedermi troppo e la relazione andò scemando per questo. Era molto innamorata e anche io”.

Eppure c’è una cosa che si poterà per sempre con la sua scomparsa: “Alla fine della relazione mi ha lasciato un suo disco con una dedica bellissima che nessuno ha mai visto. Lo tengo segreto. Non l’ho più rivista ma, molti anni dopo, mi trovavo a Bologna ed ero ospite in un albergo. Lei sapeva che sarei passato e mi lasciò un biglietto molto toccante”.

Lino Capolicchio, la carriera

Capolicchio era nato a Merano, ma poi era cresciuto a Torino, e successivamente si era recato a Roma dove aveva frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica.

Il suo esordio come attore fu a teatro, al Piccolo Teatro di Milano, diretto da Giorgio Strehler in Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni. Alla carriera teatrale, continuata anche nei decenni successivi, affiancò da subito quella cinematografica. Tra i film più noti in cui aveva recitato ci sono Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, Il giovane normale di Dino Risi e La casa dalle finestre che ridono (1976) di Pupi Avati.

Lino Capolicchio

Lino Capolicchio e Dominique Sanda in una foto di scena del film ”Il giardino dei Finzi Contini”