XF 2026, secondo Live: è già rissa tra i giudici. E i finalisti sono già chiarissimi

Via al secondo Live con qualche nuovo problema audio, i giudici che depongono il buonismo e imbracciano le armi, i finalisti già delineati e l’entrata in gara diTeo Bok, che ha più follower dell’ospite internazionale

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Sara Gambero

Giornalista esperta di Spettacolo e Lifestyle

Una laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia del Cinema. Appassionata di libri, film e del mare, ha fatto in modo che il lavoro coincidesse con le sue passioni. Scrive da vent’anni di televisione, celebrities, costume e trend. Sempre con un occhio critico e l'altro divertito.

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Con il secondo Live di X Factor 2026  si entra nel vivo della gara, che significa soprattutto una cosa da sempre: i giudici calano la maschera indossata alle Audition del volemose bene, sfoderano gli artigli e cominciano a giocare davvero, con strategia, per portare uno dei propri ragazzi alla vittoria.

Ieri sera, in particolare, è stato un gioco al massacro di Gabbani: forse perché graziato dal rientro di Teo Bok, che ha sostituito la sua prima eliminata e riportato la sua squadra al completo, forse perché proprio Bok è un elemento talmente divisivo e temuto da scatenare inevitabilmente bisboccia, fatto sta che più di una volta la pacata Giorgia è dovuta intervenire per placare gli animi e riportare il focus sulla gara.

Per il resto, andiamo per punti a sottolineare i momenti salienti della puntata

  1. Alla fine è uscita Veronica, la brava ma troppo ansiosa cantante di Jake, finita per la seconda volta al ballottaggio e non più graziata. Peccato perché al netto dell’emotività aveva una gran bella voce e non sapremo mai con chi limonava nel loft (cit. Jake).
  2. Gabbani è senza dubbio il giudice più “bullizzato” dai colleghi. Ogni sua critica viene stroncata a priori, anche quando ha palesemente ragione (il testo riscritto in toto di Fossati nun se po fa’, Irama), in rete criticano la sua eccessiva pignoleria e le freddure spesso fuori luogo. Su una cosa però è inattaccabile: la sua notevole preparazione e cultura musicale, che lo rendono talvolta saccente ma senza dubbio sempre centrato nelle osservazioni.
  3. Jake è il più simpatico ma anche permaloso del gruppo: va tutto bene finché non si attacca uno dei suoi. Lì babbo Orso sfodera i dentoni. E sul rap si sente il Kendrick Lamar della Madonnina, tanto da stroncare il temuto Teo sull’unica cosa nella quale non era stato eccellente.
  4. La vera rivelazione di questa edizione, al netto delle strepitose voci femminili di Camilla e Patrizia, è senza dubbio l’under dog Alessandro Fontana: uno che quando parla pare Topo Gigio, quando canta Bono Vox. Attenzione perché Fontana potrebbe davvero rivelarsi l’outsider vincente. Basta levare i comodini dal loft: è finito al pronto soccorso per una frattura del dito e costretto a cantare col piede alzato. Solo per questo meriterebbe la finale ad honorem.
  5. Qualcuno dica a Irama che le sue presentazioni sono incomprensibili quasi quanto come le ricette del mio medico. Ma chi gliele scrive? (Ah sì: il mio medico)
  6. Teo Bok entra col botto e fa tutto benissimo: canta, balla, ammicca, non sbaglia un nota o un movimento pelvico. Sui social ha più follower dell’ospite internazionale di ieri sera (non è una battuta: 428mila contro 137mila). Talentuoso, sorridente, educato, è un performer nato e non gli si può dire niente, anche se tutti ci provano. La sola remora che si potrebbe fare è: ha davvero bisogno lui, artista già affermato con una candidatura ai grammy, di una vetrina come X Factor, destinata più agli artisti sconosciuti?
  7. I fonici, per scusarsi del pasticciaccio del primo Live hanno introdotto a sospresa durante le esibizioni dei Mad Dog il secondo ospite internazionale: i Chipmunk. Il frontman ad un certo punto si è trasformato a sua insaputa in Alvin Superstar.
  8. Alla fine del programma, oltre al nome del vincitore, chiediamo a gran voce anche quello della costumista geniale ma evidentemente sotto trip di Paola e l’hair stylist di Irama, passato dalle meches al castano mocassino. Aiuto.