Il concerto a Milano in una data tutt’altro che casuale: martedì 24 marzo, nel giorno della scomparsa di Gino Paoli, Giorgia ha omaggiato sul palco una delle canzoni più famose del repertorio dell’artista, poeta del Novecento, ovvero Il cielo in una stanza. L’omaggio e il ricordo è stato anticipato da un discorso e un applauso in memoria di Gino.
Giorgia, l’omaggio a Gino Paoli nel giorno della sua morte
The show must go on, lo spettacolo non si ferma, ma diventa il mezzo per rendere omaggio a chi oggi non c’è più: lunedì 23 e martedì 24 marzo 2026 Giorgia si è esibita all’Unipol Forum di Assago, un doppio appuntamento in cui ha ripercorso alcuni dei suoi brani più amati. E non solo, perché nella data del 24 marzo ha ricordato Gino Paoli, dopo l’annuncio della sua morte condiviso dalla famiglia.
“Posso chiedervi un applauso per uno degli artisti e poeti che abbiamo avuto in questo nostro magnifico paese? Noi facciamo sempre Il cielo in una stanza e questa sera ha un significato maggiore. Tanti anni fa, ero proprio ragazza, ho cantato con lui, mi ha scritto una canzone, ho avuto anche modo di conoscere la persona oltre all’artista ed era veramente un figo, era uno molto sincero, molto schietto, molto diretto, e sono molto grata di averlo incontrato”.
E ha aggiunto: “Ringrazio voi per questa dimostrazione di affetto che vuol dire anche che in qualche modo si resta sempre legati a qualcosa più grande di noi. Io ci voglio credere e credo che la musica ci dimostri quanto si possa essere uniti e noi adesso lo stiamo dimostrando perché cantiamo insieme. Grazie”.
L’addio del mondo della musica a Gino Paoli
Sono stati tanti a salutare Gino Paoli: i colleghi, gli artisti con cui ha condiviso il palco, i fan che lo hanno sempre seguito e amato. Come Vasco Rossi: “La prima volta che ho visto Gino cantare, ho capito, e ho imparato qual è la differenza tra un cantante e un interprete”. Anche Renato Zero ha dato il suo addio commosso a Paoli, firmandosi come “uno dei suoi alunni”. Il poeta del Novecento ha scritto brani “senza fine”.
Gli omaggi sono arrivati anche dalla televisione: a La Pennicanza, Fiorello ha cantato in apertura la sua versione di Una lunga storia d’amore. Nella giornata del 25 marzo, è arrivato anche l’addio pubblico della figlia, Amanda Sandrelli, con uno scatto e poche parole, ma le più importanti, quelle che sanno riassumere il legame di una vita: “Babbo mio”.
L’annuncio è arrivato nella giornata del 24 marzo: “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”. La famiglia ha chiesto sin da subito il massimo riserbo. L’ultimo addio a Gino si terrà giovedì 26 marzo. Un rito strettamente privato, a cui saranno presenti solo i familiari più stretti. Nessuna camera ardente sarà allestita per il pubblico. Secondo le voci vicine alla famiglia, rilanciate dalle agenzie di stampa, le ceneri voleranno sul lungomare di Boccadasse. Un abbraccio eterno a quel pezzo di Genova amato alla follia per una vita intera.