Le indiscrezioni su una presunta sospensione di Le Grandi Domande di Freedom hanno fatto rapidamente il giro del web. A fare chiarezza, però, è stato lo stesso Roberto Giacobbo, che ha smentito le voci su una possibile cancellazione del programma di Rete 4, spiegando che si tratta semplicemente di un normale riassetto della programmazione televisiva. Anche per via dei Mondiali di calcio.
Roberto Giacobbo, nessuna cancellazione per Freedom
“Non è vero che il programma è stato cancellato o sospeso. Si tratta semplicemente di un adattamento del palinsesto, come sta accadendo a molti programmi in questo periodo”, ha dichiarato il giornalista e divulgatore all’Ansa.
Secondo Roberto Giacobbo, le modifiche alla programmazione rientrano nella normale gestione del palinsesto estivo, un periodo particolarmente dinamico anche a causa della presenza dei Mondiali 2026, che stanno influenzando la collocazione di numerose trasmissioni.
“È un momento di grande fluidità: programmi di informazione e di divulgazione vengono spostati da un giorno all’altro oppure vanno in onda una o due volte alla settimana in base alle esigenze della rete”, ha spiegato.
Quando torna in onda Le Grandi Domande Di Freedom
Il conduttore ha dunque rassicurato gli spettatori sul prosieguo della trasmissione, confermando che il programma continuerà regolarmente. Nessuno stop improvviso, insomma, nessuna brusca cancellazione.
“Andremo in onda domenica 26 luglio con la nostra serie. Non c’è alcuna ricollocazione: il programma prosegue adattandosi alle esigenze di palinsesto”, ha precisato Roberto Giacobbo, smentendo così qualsiasi ipotesi di stop definitivo.
Stando alle sue dichiarazioni, dunque, certe logiche non rappresentano una bocciatura del format, ma fanno parte delle normali strategie di programmazione adottate dalle reti televisive durante il periodo estivo.
“Non è vero che il programma è stato cancellato o sospeso. Si tratta semplicemente di un adattamento del palinsesto, come sta accadendo a molti programmi in questo periodo”
La replica di Roberto Giacobbo sugli ascolti tv
Roberto Giacobbo ha voluto inoltre rispondere alle interpretazioni che hanno definito deludenti gli ascolti della prima puntata della nuova stagione.
Circa 418.000 spettatori e uno share del 3.2% per una puntata incentrata prevalentemente sui più recenti filmati sugli UFO diffusi dal Governo degli Stati Uniti, che hanno riacceso il dibattito sui fenomeni aerei non identificati. Ma si è parlato anche dell’antico mistero del Santo Graal e ampio spazio è stato dedicato agli OOPARTS (Out of Place Artifacts), i cosiddetti “reperti impossibili”, oggetti che sembrano sfidare la cronologia della storia conosciuta.
“Abbiamo ottenuto sostanzialmente lo stesso risultato dell’esordio dello scorso anno, con una differenza di appena mezzo punto percentuale”, ha sottolineato Giacobbo.
Il conduttore ha inoltre ricordato che la trasmissione è andata in onda in una serata particolarmente competitiva, segnata dalla partita dei Mondiali di calcio protrattasi fino ai tempi supplementari e capace di superare il 50% di share.
“Abbiamo ottenuto sostanzialmente lo stesso risultato all’esordio dell’anno scorso, con una differenza di appena mezzo punto percentuale, andando in onda contro una partita dei Mondiali protrattasi fino ai supplementari e capace di superare il 50% di share”
“Parlare di flop è una lettura che non corrisponde ai fatti”, ha concluso Giacobbo, ribadendo che i dati d’ascolto sono sostanzialmente in linea con quelli registrati un anno fa e che Freedom continuerà il proprio percorso senza interruzioni.