One Life, la commovente storia vera di Sir Nicholas Winton

"One Life", la storia vera dell’uomo che salvò centinaia di bambini dal nazismo e che per decenni non ne parlò con nessuno

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Alcune storie sembrano troppo grandi per essere vere, e invece lo sono. One Life,  film del 2023 del regista James Hawes, racconta una di queste: la storia di Sir Nicholas Winton, un uomo che, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, ha salvato centinaia di bambini ebrei dalla Cecoslovacchia occupata dai nazisti.

Per anni, Winton non ne ha quasi mai parlato. Nessuna autocelebrazione, nessun bisogno di apparire come un eroe. Solo molto tempo dopo il suo gesto è venuto alla luce ed è stato riconosciuto per quello che era: straordinario.

“One Life”, la storia vera di Sir Nicholas Winton

Nicholas Winton era un giovane banchiere inglese di origini ebraiche. Nel 1938, mentre l’Europa scivolava lentamente verso il baratro della guerra, si trovò davanti a qualcosa che nessun piano di carriera avrebbe potuto prepararlo ad affrontare.

Durante un viaggio a Praga, entrò in contatto con la realtà sempre più fragile delle famiglie ebree: la persecuzione nazista si stava intensificando e la possibilità di un futuro sereno si stava rapidamente restringendo.

Fu in quel momento che Winton decise di agire. Capì che non bastava raccogliere fondi o fornire un supporto minimo: serviva un piano per portare almeno i bambini in un posto sicuro.

Tornato a Londra, si mise a organizzare una rete di partenze, documenti, sponsor e famiglie disposte ad accogliere quei minori nel Regno Unito.

In pochi mesi del 1939, Winton e il suo team riuscirono a organizzare otto convogli, parte del più ampio programma dei Kindertransport, che portarono in salvo 669 bambini in Inghilterra. Un nono treno era già pronto, ma lo scoppio della guerra lo bloccò all’ultimo momento: circa 250 bambini rimasero intrappolati. Un peso che Winton si portò dentro per tutta la vita.

Eppure, nonostante l’impatto enorme di quella sua iniziativa, Winton non parlò pubblicamente di tutto questo per decenni. Fu solo nel 1988, quando sua moglie Greta trovò un quaderno di nomi e annotazioni su quelle operazioni, che la sua storia venne finalmente raccontata in televisione.

“One Life”, il film che racconta la storia di Nicholas Winton

Tratto dalla biografia If It’s Not Impossible… The Life of Sir Nicholas Winton di Barbara Winton, One Life porta sullo schermo la storia di Nicholas Winton.

Il film costruisce il racconto su due piani temporali: nel presente vediamo Winton ormai anziano, interpretato da Anthony Hopkins, mentre conduce un’esistenza discreta, attenta agli altri e lontana da ogni forma di celebrazione. Un riordino casuale del suo studio fa però riemergere documenti, fotografie e nomi che riportano alla luce una pagina della sua vita rimasta a lungo in silenzio.

Anthony Hopkins nel ruolo di Nicholas Winton
IPA
Anthony Hopkins nel ruolo di Nicholas Winton in “One Life”

Parallelamente, la storia ci riporta alla fine degli anni Trenta e a un giovane Winton, con il volto di Johnny Flynn, appena arrivato a Praga. Qui si trova davanti a una realtà sempre più cupa che lo spinge a costruire un’operazione complessa per mettere in salvo quanti più bambini possibile.

Nel presente, il film mostra anche il peso che Winton porta con sé: il pensiero di ciò che non è stato possibile fare, accanto al bene che invece è riuscito a realizzare.