Massimo Giletti, la Rai smentisce la chiusura de Lo Stato delle Cose

"Lo Stato delle Cose" chiude a fine marzo ma secondo calendario: la Rai interviene sulle voci di chiusura anticipata

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Martina Dessì

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Il futuro di Massimo Giletti e della sua trasmissione, Lo Stato delle Cose, restano in bilico. Voci di corridoio, rimbalzate rapidamente tra testate giornalistiche e social, parlavano di una chiusura anticipata del programma prevista per la fine di marzo, scatenando il dibattito sulla tenuta degli ascolti e sui rapporti tra il conduttore e i vertici di Viale Mazzini. Ma la risposta della Rai non si è fatta attendere, arrivando con una smentita categorica che ristabilisce l’ordine dei fatti.

La nota ufficiale di Paolo Corsini

A scendere in campo per mettere a tacere i rumors è stato Paolo Corsini, Direttore dell’Approfondimento Rai. Con una nota ufficiale dai toni inequivocabili, Corsini ha definito “totalmente falso e privo di ogni fondamento” quanto riportato in merito alla presunta interruzione del talk show.

Secondo quanto dichiarato dal Direttore, non esiste alcun “caso Giletti”. La programmazione de Lo Stato delle Cose di Massimo Giletti per la stagione 2025/2026 sta seguendo esattamente il binario tracciato durante la presentazione dei palinsesti e confermato nella conferenza stampa dello scorso settembre. Non si tratterebbe, dunque, di una chiusura punitiva o legata ai risultati Auditel, ma di una conclusione naturale prevista dal piano editoriale.

La questione dei budget e la rimodulazione

Per comprendere meglio la situazione, è necessario guardare al contesto economico in cui si muove la televisione pubblica. Corsini ha colto l’occasione per ricordare che la Rai sta affrontando una fase di spending review, quindi di revisione profonda delle spese legate ad alcuni prodotti. Il taglio delle risorse destinate all’azienda e la conseguente riduzione del budget per la Direzione Approfondimento hanno imposto una revisione generale dell’offerta televisiva. “Si è reso necessario un intervento sul numero di puntate complessivo di tutti i programmi della Direzione”, ha spiegato Corsini.

In sostanza, il fatto che il programma termini in una determinata data è il risultato di una rimodulazione tecnica che ha coinvolto l’intero comparto informativo della Rai, e non solo la trasmissione di Massimo Giletti. Si tratta di una questione di cui il Direttore ha già discusso ampiamente anche in sede istituzionale, durante le audizioni presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza.

Lotta alle fake news

Il comunicato si chiude con un attacco frontale alla circolazione di notizie non verificate. Corsini ha parlato esplicitamente di “ennesima fake news“, stigmatizzando il tentativo di creare tensioni artificiali attorno a un programma che rappresenta uno dei pilastri dell’approfondimento di questa stagione.

Il ritorno di Massimo Giletti in Rai è stato uno dei colpi mediatici più rilevanti dell’ultimo anno. Dopo l’addio a La7, l’attesa per il suo nuovo progetto era altissima. Nonostante le turbolenze tipiche della tv contemporanea, la Rai sembra voler blindare il suo giornalista, confermando la fiducia nel progetto e rispedendo al mittente ogni ipotesi di crisi interna.

I fan del conduttore possono stare tranquilli: Lo Stato delle Cose continuerà il suo percorso secondo i piani stabiliti, portando a termine la stagione come concordato mesi fa. Il polverone sollevato nelle ultime ore sembra destinato a diradarsi di fronte alla fermezza dei vertici di Viale Mazzini.