Da settimane il tema circola tra addetti ai lavori e dirigenti televisivi ma ora è diventato un vero e proprio allarme condiviso: la prima serata della televisione italiana inizia troppo tardi. Produttori, broadcaster e perfino parte del pubblico concordano sulla necessità di intervenire, riportando l’avvio del prime time intorno alle 21.15, o al massimo alle 21.30.
Il problema nasce dall’allungamento dell’access prime time, la fascia che precede i programmi principali e che oggi è dominata da format di grande successo come La Ruota della Fortuna e Affari Tuoi, capitanati da Gerry Scotti e Stefano De Martino. Trasmissioni capaci di raccogliere ascolti molto elevati e, soprattutto, di generare importanti ricavi pubblicitari. Ridurne la durata, dunque, è una scelta complessa per gli editori.
La prima serata di Canale 5 e Rai inizia troppo tardi
“Ridurre l’access è complicato, ma il tema esiste”, ha osservato a La Repubblica Daniele Cesarano, direttore Fiction RTI-Mediaset, ricordando come anche Pier Silvio Berlusconi abbia in passato provato a intervenire sull’orario di inizio della prima serata. Senza però ottenere una risposta coordinata dal sistema televisivo nel suo complesso.
Lo slittamento in avanti del prime time dopo il grande successo riscosso negli ultimi tempi dai programmi di Stefano De Martino e Gerry Scotti ha effetti concreti, soprattutto sul mondo della fiction. Non si tratta solo di una questione di palinsesto, ma di una trasformazione che rischia di incidere sull’intero sistema produttivo.
Riccardo Tozzi, fondatore di Cattleya, è tra i più netti: “Se si continua così, si arriverà a un dimezzamento della serialità”. La fiction, ci ha tenuto a sottolineare, è una componente storica dell’industria televisiva italiana e svolge anche una funzione culturale e sociale, legata alla visione condivisa.
Sulla stessa linea Pietro Valsecchi, che ha invitato a ristabilire un equilibrio: “Non possiamo vivere solo di quiz e montepremi”. L’obiettivo è riportare le serie in una fascia oraria più accessibile, evitando che inizino troppo tardi per il pubblico generalista.
Il rischio è anche quello di perdere spettatori lungo la strada. Verdiana Bixio della Publispei ha infatti parlato di “disaffezione”, sottolineando come molti telespettatori arrivino stanchi alla sera e facciano fatica a seguire programmi che iniziano oltre le 21.40. Un fattore che incide inevitabilmente sulla qualità della fruizione.
È vero che le piattaforme digitali consentono di recuperare i contenuti in differita, ma non rappresentano ancora una soluzione universale. La televisione lineare resta un punto di riferimento per una larga fascia di pubblico.
Tra ascolti e qualità, la necessità di un nuovo equilibrio
Il nodo resta quello di sempre: conciliare esigenze economiche e qualità dell’offerta. L’intrattenimento leggero garantisce ascolti elevati e pubblicità, mentre la fiction richiede investimenti più consistenti ma contribuisce in modo decisivo all’identità culturale del Paese.
Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha segnalato che qualche passo in avanti è già stato fatto, con tentativi di anticipare gradualmente l’inizio della prima serata. “Martedì con la replica di Montalbano siamo partiti alle 21.41”, ha affermato, ma ovviamente non basta.
Interventi di questa portata, decisamente limitata, difficilmente possono incidere senza una strategia condivisa. Secondo il produttore Rosario Rinaldo, il problema è ancora più ampio: “Non è solo una questione di orari, ma dell’eccessivo spazio occupato dall’intrattenimento”, oggi particolarmente conveniente per gli editori.
La sfida, quindi, non riguarda soltanto il palinsesto, ma il modello stesso di televisione. Anticipare il prime time potrebbe rappresentare un primo passo, ma sarà necessario ripensare il rapporto tra contenuti, pubblico e mercato.
Perché, come hanno ricordato i produttori, la fiction non è solo un prodotto televisivo: è uno degli strumenti principali attraverso cui un Paese racconta sé stesso. E lasciarla iniziare sempre più tardi rischia di ridurne, progressivamente, il ruolo.