La pornografia può mettere a rischio la salute sessuale?

La pornografia e il consumo di tale materiale online o cartaceo, potrebbe compromettere seriamente la vita sessuale, specialmente negli uomini

Il consumo costante di materiale pornografico potrebbe arrecare seri danni all’interno della vita sessuale di una coppia, provocando un deficit nell’erezione, un calo del desiderio e dei disturbi durante la fase di eiaculazione. Sempre più uomini diventano incapaci di mantenere un rapporto sessuale sano con la propria partner, in special modo dopo aver visionato immagini pornografiche, ormai alla portata di tutti perché facilmente reperibili in rete. Per questo motivo, risulta sempre più difficile eccitarsi davanti ad una persona in carne e ossa. Quando si avvertono questi problemi è necessario rivolgersi ad un medico di fiducia, al quale raccontare il proprio deficit.

Ad ogni utilizzo di immagini pornografiche, s’innesca un meccanismo particolare nel cervello: avviene un incremento nel rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore in grado di favorire l’erezione . Dopo un qualche tempo, il cervello comincia a manifestare assuefazione e non risponde correttamente allo stimolo della dopamina. A causa di questo meccanismo, la fase di erezione è ottenibile soltanto con l’aumento della stimolazione perché la dopamina inizia a perdere le sue funzionalità. Come accade per tutte le dipendenze, anche in questo caso diventa essenziale aumentare l’uso d’immagini sempre più spinte per riuscire a proseguire nel rapporto sessuale.

In questa fase, infatti, quando si è di fronte alla propria compagna, il neurotrasmettitore non è più in grado di svolgere la propria funzione. Per essere attivato, è indispensabile una stimolazione sempre maggiore, ottenibile solo con il consumo d’immagini ancora più spinte.
Da ciò si evince che, il consumo di materiale pornografico può innescare una vera e propria dipendenza, al pari del gioco d’azzardo o delle sostanze stupefacenti.
Per cui viene spontaneo chiedersi come sia possibile tornare alle normali funzioni sessuali e perdere l’abitudine di guardare immagini e filmati pornografici. Innanzitutto è necessario sapere che i tempi di guarigione non sono brevi e potrebbero occorrere mesi, prima che la dopamina cominci a reagire regolarmente.

Ovviamente la disintossicazione potrebbe causare degli effetti collaterali (come ansia, irritabilità, insonnia e panico) ma è importante iniziare ad abituarsi a periodi di astinenza di almeno 12 settimane, aiutandosi con la propria partner, confidandosi e cercando comprensione. Se, invece, la dipendenza è ben radicata, è fondamentale rivolgersi ad uno psicologo.
Per approfondire il problema alla base, tuttavia, è consigliabile optare per una terapia di coppia: grazie a questo percorso psicoterapico, infatti, si potranno individuare le cause scatenanti il problema, i danni relativi alla sfera sessuale e ritrovare così un nuovo equilibrio con la propria partner.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La pornografia può mettere a rischio la salute sessuale?