Qual è l’età più fertile per lui e per lei

Per avere un figlio bisogna anche tenere in considerazione l'età più fertile non solo per la donna, ma anche per l'uomo

Se state progettando di diventare genitori ora o nel prossimo futuro, è importante sapere quale sia l’età più fertile per lei, ma anche per lui.

In questo caso è d’obbligo una premessa, nonostante le statistiche, che possono dare un’idea di base, ogni caso deve essere affrontato singolarmente, prendendo in esame la funzionalità degli individui che formano la coppia. Ogni situazione è a sé, ci sono casi di ragazze che a venticinque anni possono avere problemi a rimanere incinte perché presentano determinate patologie, o donne di trentacinque che hanno una gravidanza serena.

L”età più fertile, è solo indicativa, non significa che assolutamente si debba rimanere incinte in quell’arco di tempo. Grazie ai progressi della scienza, il concepimento è sempre più accessibile anche quando si è più in là con l’età, attraverso la fecondazione assistita o il congelamento degli ovuli, nonostante vadano applicate alcune accortezze, secondo quanto prescritto dal ginecologo. Per tenere sotto controllo la propria situazione e individuare subito le eventuali problematiche per un eventuale concepimento, bisogna sottoporsi a controlli regolari fin da quando si è giovani.

Il cosiddetto “orologio biologico” non riguarda solamente le donne, che ad un certo punto non possono più concepire, ma in maniera diversa anche gli uomini.

Le donne hanno un periodo fertile limitato, che in genere non supera i 50 anni, quando poi subentra la menopausa. Il numero di ovociti a disposizione non è infinito, all’inizio dello sviluppo è di circa 1 – 2 milioni, poi passa a 300 – 500 mila e tra i 38 e i 40 anni arriva a 25.000.

Questo è il motivo principale per cui il periodo più indicato per il concepimento va dai 20 ai 30 anni circa, con un primo calo della fertilità intorno ai 32 anni e un secondo dopo i 37, mentre negli anni che precedono la menopausa, le possibilità di avere un bambino sono pari a 0.

Secondo diversi studi tra i 19 e i 26 anni le probabilità che una donna possa rimanere incinta, se ha rapporti sessuali nei giorni fertili, sono di 1 su 2, mentre nella fascia d’età dai 35 ai 39 si riduce ad 1 su 3. Con l’aumentare dell’età  è più a rischio di  fibromi o di altre patologie, inoltre si verifica una riduzione della capacità dell’endometrio di reagire con l’embrione, per cui le gravidanze sono più rischiose e le puerpere devono essere più seguite.

A differenza delle donne, invece, gli uomini sono potenzialmente fertili per tutta la vita, perché la produzione di spermatozoi non si interrompe, ma la quantità e la qualità dello sperma peggiora con il passare del tempo. Anche loro, inoltre, sono soggetti ad un graduale declino dei livelli ormonali e possono presentare diverse patologie andrologiche.

Non si hanno molte informazioni sulla fertilità maschile, ma in generale dai 20 agli 80 anni la quantità di liquido seminale diminuisce in modo continuo, così come la capacità degli spermatozoi di muoversi verso l’ovulo (motilità). Il tempo medio necessario ad una coppia per partorire, considerando una donna di 25 anni, di solito è di quattro mesi e mezzo se l’uomo ha meno di 25 anni, mentre si allunga a quasi due anni se ne ha più di 40 ed è pari al quintuplo dopo i 45.

Questo dato è confermato da uno studio pubblicato su Human Reproduction,  che parla del 30% di difficoltà in più nel concepimento per gli uomini over 40, dovuto anche alla diminuzione dei rapporti sessuali e alla comparsa di disfunzioni erettili.

Con il passare degli anni, anche la qualità degli spermatozoi è inferiore, questo significa una maggiore possibilità che ci siano mutazioni nel DNA e un rischio più grande di malattie e sindromi genetiche nel feto, anche se i casi considerati sono troppo pochi per saperlo con certezza.

I problemi di concepimento quindi aumentano, come è normale che sia, più o meno dopo i 30 nella donna e dopo i 40 nell’uomo. Il consiglio è però quello di non farsi spaventare dalle statistiche e di parlarne con il proprio ginecologo, che analizzerà la situazione della coppia e proporrà la giusta soluzione.

Qual è l’età più fertile per lui e per lei