Chi sono i clienti delle prostitute

Da sempre gli uomini vanno a prostitute. Ma chi sono i loro clienti e perché lo fanno?

La prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo, una professione che non conosce crisi, ma che negli ultimi anni ha subìto dei cambiamenti, sia nelle modalità di servizio che nella tipologia di clientela.

Chi sono le prostitute

Troviamo sempre meno prostitute sulle strade e sempre di più in casa, sempre meno professioniste e sempre più mercenarie occasionali.

Le schiave

In strada troviamo principalmente straniere, vittime della cosiddetta “tratta delle schiave”, arrivate in Italia con la promessa di una vita agiata ma costrette, con l’inganno, alla prostituzione. Il loro ‘cachet’ è basso e quindi abbordabile anche ai ceti meno abbienti. Non è raro trovare le appartenenti alla categoria “schiave” anche in case private, spesso insieme ad altre sfortunate colleghe.

Le escort

Ci sono poi professioniste che esercitano in maniera indipendente, spesso senza un protettore. Sono donne giovani e meno giovani che scelgono di prostituirsi motivate dai lauti guadagni. Agganciano i loro clienti su siti di escort, a cui sono iscritte pagando un abbonamento e li ricevono in appartamento o li raggiungono a chiamata, in hotel o al loro domicilio. Il compenso è medio alto e di conseguenza sono richieste da benestanti, imprenditori o manager italiani o stranieri in trasferta.

Le No Prof

Ma non dimentichiamo le prostitute occasionali, donne che si mettono in vendita per necessità economiche ma non con costanza. Sono lavoratrici, studentesse, spesso fidanzate o sposate che conducono una doppia vita. A questa categoria appartengono molte giovanissime, purtroppo anche minorenni, attratte dalla bella vita e dal guadagno facile.

Chi sono i clienti delle prostitute

Secondo una ricerca pubblicata nel 2014 dal Gruppo Abele di Torino, negli ultimi anni i clienti delle prostitute sono cambiati.

Gli uomini sposati sono in calo, dal 70 al 50 per cento, mentre aumentano i giovani e i single. Purtroppo cresce il numero di chi va con le minorenni.

Nel complesso, i clienti sono diminuiti, da 9 milioni di una vecchia ricerca a 2,5 milioni, complice la crisi economica e probabilmente anche la maggiore disponibilità sessuale delle “quote rosa”.

Ma analizziamoli nel dettaglio.

I seriali

Ci sono uomini che non possono fare a meno di pagare una donna per fare del sesso: è una necessità, un po’ come fumare un pacchetto di sigarette al giorno per un tabagista o farsi un drink al risveglio per un alcolizzato. La loro è una vera e propria dipendenza.

In rete esistono veri e propri forum, in cui i seriali recensiscono le prostitute e si scambiano opinioni e suggerimenti.

Spesso sono sposati e conducono in apparenza una vita irreprensibile, con tanto di doppio telefono che tengono ben nascosto alle partner. Ma non è raro trovare singoli rei confessi e molto orgogliosi di quello che ostentano come un semplice hobby ricreativo.

Sposati insoddisfatti

Quando l’intesa sessuale di coppia viene meno, l’uomo sposato va inevitabilmente a cercare altrove l’appagamento che non trova più a casa. Ed è sicuramente più semplice andare a prostitute, piuttosto che farsi un’amante con il rischio di essere beccati e compromettere il matrimonio.

I viziosi

Chi conduce una vita agiata, come manager, imprenditori, politici, sempre indaffarati e spesso in trasferta lontano da casa, trova nel sesso occasionale con escort di lusso un momento di svago, di evasione. La squillo di alto bordo diventa un simbolo di potere e ricchezza, alla stregua di un orologio di marca o una bella macchina.

I perversi

Premetto che non amo affibbiare etichette, soprattutto alle abitudini sessuali, ma per farmi capire, chiamo “perversi” quegli uomini che hanno gusti particolari, che raramente possono essere soddisfatti nell’ambito di un rapporto canonico. È più facile che una prostituta si presti a certe pratiche, come il BDSM ad esempio o il feticismo, rispetto a una donna “normale”. Ad esempio chi va a trans, cerca nel rapporto a pagamento un’esperienza che altrove non può trovare.

I clienti delle prostitute sono quindi uomini qualunque, come il tuo collega, il tuo capo, il sindaco del tuo Comune, tuo figlio e persino tuo marito… Non punto il dito contro di loro e neanche li giustifico, è una libera scelta. La condanno quando va a ledere il prossimo, come le prostitute che non esercitano liberamente – e non è difficile individuarle – o le minorenni, ma anche le compagne ignare, perché l’inganno, amici miei, non è mai un comportamento accettabile.

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