Vaccino per Covid-19, i consigli degli esperti per le donne

I vaccini anti-Covid non aumentano il rischio di trombosi nelle donne che assumono contraccettivi estroprogestinici o che utilizzano la terapia ormonale sostitutiva

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Solo pochi giorni fa, la bella notizia di un neonato che ha “assunto” gli anticorpi nei confronti del virus Sars-CoV-2 dalla gestante, vaccinata in corso di gravidanza. È una storia davvero bella, che ci fa capire quanto e come la scienza stia andando avanti nella sfida alla pandemia attraverso l’immunizzazione. Ed è una conferma di quanto la vaccinazione sia importante per proteggere la donna.

Sul fronte della sicurezza, poi, prendono posizione le società scientifiche, in particolare sul rischio di trombosi. La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), l’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) e l’Associazione Ginecologi Universitari Italiani (AGUI) hanno messo a punto un documento sulla vaccinazione anti-Covid19 e il (presunto) rischio trombotico al femminile, sulla scorta delle attuali conoscenze. Il documento è stato condiviso anche dalla Società Italiana Menopausa (SIM), dalla Società Italiana della Contraccezione (SIC) e dalla Società Italiana Ginecologia della Terza Età (SIGITE).

Non ci sarebbe aumento del rischio

Secondo gli esperti, non vi sono dati in letteratura sull’aumentato rischio trombotico nella popolazione sottoposta ai vaccini anti-Covid attualmente disponibili – incluso il vaccino AstraZeneca – rispetto alla popolazione generale, e non vi sono controindicazioni alla vaccinazione anti-Covid nelle donne che assumono contraccettivi estroprogestinici o che utilizzano la terapia ormonale sostitutiva.

“Per queste ragioni – precisano i ginecologi – la vaccinazione non è un’indicazione a effettuare indagini genetiche per valutare il rischio trombofilico, né a eseguire indagini preliminari o attuare profilassi antitrombotica dopo la vaccinazione”.

Nello specifico, il position paper, sulla base dei dati attualmente disponibili dall’esperienza e dalla letteratura internazionale, riporta alcuni punti chiave:

  • non vi è nessun dato in letteratura che evidenzi un aumento del rischio trombotico nella popolazione sottoposta al vaccino anti-Covid19, ed in particolare AstraZeneca, rispetto alla popolazione generale;
  • il vaccino anti-Covid19 non può essere pertanto considerato un fattore di rischio trombotico da sommare agli altri eventuali fattori di rischio anamnestici e personali eventualmente presenti;
  • non vi è nessuna controindicazione alla vaccinazione nelle donne che assumono estroprogestinici quale contraccezione ormonale o terapia ormonale sostitutiva;
  • non vi è indicazione ad eseguire indagini preliminari o attuare profilassi antitrombotica dopo la vaccinazione;
  • la vaccinazione non è una indicazione a eseguire indagini genetiche per valutare il rischio trombofilico, come non lo è il desiderio di contraccezione ormonale;
  • per le donne non gravide a rischio trombotico aumentato non vi è nessuna evidenza di controindicazioni alla vaccinazione;
  • le donne a rischio trombotico aumentato devono effettuare in gravidanza una profilassi antitrombotica personalizzata in rapporto al rischio e tale condizione non controindica l’effettuazione della vaccinazione anti-Covid-19.

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