Un decreto improvviso, senza alcun preavviso e una motivazione affidata a poche, durissime parole. La Corte reale del Brunei è al centro di una vicenda destinata a lasciare il segno: il Sultano Hassanal Bolkiah ha revocato con effetto immediato tutti i titoli e le dignità reali alla nuora, la Principessa Pengiran Raabi’atul Adawiyyah, moglie del Principe Abdul Malik. Una decisione mai adottata prima nei confronti di una nuora della famiglia reale e che arriva proprio mentre il sovrano festeggia il suo ottantesimo compleanno, riaccendendo i riflettori sul rigore con cui governa una delle monarchie più ricche del pianeta.
Perché il Sultano del Brunei ha tolto alla nuora tutti i titoli
L’annuncio è arrivato attraverso un decreto letto dalla televisione di Stato. Con effetto immediato, Pengiran Raabi’atul Adawiyyah è stata privata di ogni titolo, onorificenza e dignità ricevuti al momento del suo ingresso nella famiglia reale.
Secondo la comunicazione ufficiale, la Principessa avrebbe assunto comportamenti ritenuti incompatibili con il ruolo di consorte di un membro della monarchia.
La Corte ha parlato di azioni che avrebbero danneggiato “il buon nome della famiglia reale” e dimostrato “mancanza di rispetto” nei confronti del sultano Hassanal Bolkiah, della Regina Saleha e dell’intera dinastia.
Nessun altro dettaglio è stato però reso pubblico. Né il Palazzo né le autorità del Brunei hanno spiegato quali episodi abbiano portato a una misura tanto drastica, alimentando inevitabilmente le speculazioni su una crisi interna alla famiglia reale.
La scelta rappresenta un precedente assoluto: il Sultano aveva già revocato i titoli alle sue ex mogli, ma mai prima d’ora una nuora era stata estromessa in modo così netto dalla gerarchia della monarchia.
La nuora del Sultano dei Brunei, dal matrimonio da favola alla revoca dei titoli
Quando, nell’aprile del 2015, il Principe Abdul Malik – il quarto figlio del Sultano – sposò l’allora ventiduenne Raabi’atul Adawiyyah, il Brunei celebrò uno dei matrimoni reali più sontuosi degli ultimi anni.
Per oltre dieci giorni il Palazzo Istana Nurul Iman, considerato il più grande palazzo reale del mondo, ospitò ricevimenti e cerimonie spettacolari che attirarono l’attenzione della stampa internazionale.
Fu proprio Hassanal Bolkiah a conferire personalmente alla giovane sposa il titolo di Principessa consorte, accogliendola ufficialmente nella sua famiglia.
Undici anni dopo, però, quello stesso titolo è stato revocato proprio da chi glielo aveva conferito, trasformando una delle favole più scintillanti della monarchia del Brunei in una delle crisi più inattese della sua storia recente.
Da quell’unione sono nati quattro figli, che, secondo quanto riportato dai media locali, non subiranno conseguenze dalla decisione del sovrano e manterranno il proprio posto nella linea di successione.
Hassanal Bolkiah e il pugno di ferro che continua a far discutere
La decisione conferma ancora una volta lo stile di governo di Hassanal Bolkiah, considerato uno dei Re più potenti e longevi del mondo. Salito al trono nel 1967, il sultano è noto per il controllo assoluto esercitato sulla monarchia e sulle istituzioni del Paese.
Negli anni le sue scelte hanno spesso suscitato forti polemiche internazionali. Nel 2014 ha reintrodotto nel Paese la pena di morte prevista dalla legge islamica e, nel 2019, ha esteso le sanzioni previste dalla Sharia anche ai rapporti omosessuali e all’adulterio, provocando una dura reazione della comunità internazionale.