La Principessa ancora in coma, il dramma della famiglia reale thailandese

Il peggioramento della Principessa Bajrakitiyabha riapre il nodo della successione: tra eredi incerti e vecchie regole, il trono thailandese è senza guida

Foto di Antonella Latilla

Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

La monarchia thailandese si trova davanti a uno dei momenti più delicati della sua storia recente. Il peggioramento delle condizioni di salute di Bajrakitiyabha, figlia maggiore di Re Maha Vajiralongkorn, conosciuto come Rama X, ha riacceso interrogativi che da anni agitano il Palazzo Reale di Bangkok: chi sarà il prossimo sovrano della Thailandia?

La Principessa, considerata da molti l’erede ideale per preparazione, esperienza istituzionale e popolarità, è in coma dal dicembre 2022 dopo un grave collasso causato da problemi cardiaci. Oggi il suo quadro clinico continua a destare preoccupazione e la sua assenza dalla vita pubblica sta rendendo sempre più evidente il problema della successione.

Una questione che non riguarda soltanto la famiglia reale, ma anche la stabilità istituzionale di una delle monarchie più influenti dell’Asia. Dal 2016, anno della sua ascesa al trono dopo la morte del padre Bhumibol Adulyadej, Rama X non ha mai indicato ufficialmente un erede apparente. Una scelta che ha contribuito ad alimentare dubbi e speculazioni sul futuro della dinastia Chakri.

Il Principe Dipangkorn e il vuoto lasciato dall’assenza di un erede ufficiale

La successione thailandese è regolata dalla Legge di Successione del Palazzo del 1924 e dalla Costituzione, che attribuiscono al sovrano il potere esclusivo di designare il proprio successore. Eppure, a quasi dieci anni dall’inizio del suo regno, Vajiralongkorn non ha ancora proclamato formalmente un erede al trono.

L’attuale erede presuntivo è il Principe Dipangkorn Rasmijoti, figlio minore del sovrano e unico maschio riconosciuto all’interno della famiglia reale. Nonostante ciò, il Re non gli ha mai conferito il titolo ufficiale di Principe della Corona, lasciando aperta ogni possibilità.

Attorno alla figura del giovane Principe continuano inoltre a circolare interrogativi. Dipangkorn vive prevalentemente in Germania e da anni la stampa internazionale riporta indiscrezioni sulle sue condizioni di salute e sulla sua effettiva capacità di assumere in futuro il ruolo di capo dello Stato.

Il Palazzo Reale non ha mai commentato tali informazioni, ma il silenzio istituzionale non ha fatto altro che alimentare il clima di incertezza.

A complicare ulteriormente il quadro contribuisce la storia familiare del sovrano 73enne, visto di recente al compleanno di Re Carlo Gustavo di Svezia. Cinque dei suoi figli, nati dal matrimonio con Yuvadhida Polpraserth, furono in passato ripudiati e privati dei diritti dinastici, riducendo drasticamente il numero di possibili candidati alla successione.

Bajrakitiyabha, la Principessa che poteva cambiare la monarchia

Prima del drammatico malore che l’ha colpita nel 2022, la Principessa Bajrakitiyabha era considerata la figura più autorevole della nuova generazione reale. Laureata in giurisprudenza, diplomatica, ambasciatrice e molto apprezzata dall’opinione pubblica, incarnava l’idea di una monarchia moderna e vicina alla società civile.

La sua crescente centralità aveva alimentato anche il dibattito sulla possibilità di riformare le regole dinastiche. Sebbene la successione thailandese sia storicamente basata sulla primogenitura maschile, la normativa prevede una soluzione alternativa: in assenza di un erede maschio designato, il Consiglio Privato può proporre il nome di una principessa reale al Parlamento, che successivamente dovrebbe approvarne la nomina.

Per molti osservatori Bajrakitiyabha rappresentava la candidata perfetta per un eventuale cambiamento storico. Il suo improvviso collasso ha però congelato qualsiasi progetto di riforma e privato la monarchia della figura che sembrava più preparata ad affrontare le sfide del futuro.

Il ritorno dei principi esiliati e le incognite sul futuro del trono

Nel frattempo, il dibattito sulla successione continua ad alimentarsi anche grazie al ritorno sulla scena pubblica di Vacharaesorn, uno dei figli ripudiati dal sovrano. Dopo anni trascorsi all’estero, il Principe è rientrato in Thailandia e ha attirato l’attenzione per la sua ordinazione a monaco buddhista, passaggio tradizionalmente considerato fondamentale per chi ambisce a un ruolo di rilievo nella monarchia.

L’assenza di critiche o smentite da parte della Casa Reale ha spinto alcuni osservatori a ipotizzare una possibile riconciliazione familiare e persino un futuro reinserimento nella linea dinastica. Al momento, però, si tratta solo di speculazioni.

La realtà è che la Thailandia si trova di fronte a una fase di grande incertezza. Da un lato c’è una Principessa che per anni è stata considerata la migliore candidata al trono e che oggi lotta tra la vita e la morte. Dall’altro un erede presuntivo mai ufficialmente designato e una serie di possibili alternative che restano avvolte nel mistero.

Per una monarchia che rappresenta uno dei pilastri dell’identità nazionale thailandese, la questione della successione non è mai stata così aperta. E mentre il Paese guarda con apprensione alle condizioni di Bajrakitiyabha, il futuro della Corona continua a rimanere senza un successore certo.