Perché una relazione con una personalità evitante non porta mai a nulla di buono

Le persone che la psicologia definisce personalità evitanti, sono destinate solo a portare scompiglio e sofferenza nei nostri giorni

Esistono persone destinate a cambiare la nostra vita. Alcuni la stravolgono, letteralmente, ma la rendono migliori grazie alla loro sola presenza. Altri, invece, ce la complicano. E lo sappiamo bene che un rapporto, di qualsiasi entità esso sia, non dovrebbe mai affondare le sue radici nelle complicazioni.

Perché, soprattutto quando parliamo di amore, dovremmo sceglierci a vicenda per renderlo più bello, divertente e gioioso, quel percorso di vita che abbiamo intrapreso.

Incontreremo sempre delle persone che più che migliorarla, la nostra vita, tendono a distruggerla. Ma a sta noi riconoscerle e allontanarle, sta a noi evitare di intrappolarci in quelle situazioni portate avanti solo dall’esasperante speranza che un giorno tutto questo cambierà. Ecco perché non dovremmo rapportarci con quelle che la psicologia definisce personalità evitanti, destinate solo a portare scompiglio e sofferenza nei nostri giorni.

È bene precisare che il termine “personalità con comportamento evitante” non fa riferimento solo a persone che ci rifuggono. Si tratta di un disturbo classificato nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5).

Queste persone sono rigide e disadattive, perché si sentono costantemente a disagio, con se stesse e con il mondo. E si dichiarano incapaci di amare, di condividere e di vivere una relazione. È forte, in loro, il timore del rifiuto e dell’approvazione e veicolano tutta la negatività che gli appartiene in quello che il caregiver di turno.

Che queste persone vadano aiutate è fuori dubbio, ma ricordiamoci che noi abbiamo il diritto di scegliere un compagno per la vita, e non di sopperire al ruolo di psicologi e psichiatri.

Al di là delle motivazioni e dei traumi che possono portare queste persone evitanti a essere così, il comportamento è per tutti il medesimo: un isolamento ideale che li porta ad agire come se gli altri non esistessero. Ed è facile intuire le motivazioni per cui una relazione, con queste persone, non porta a nulla di buono. Perché non è con questi presupposti che si costruisce una storia d’amore.

Sono diffidenti, freddi, estremamente critici e anche insicuri, e hanno bisogno di aiuto. Ma non possiamo essere noi le persone si annullano in funzione di una missione salvifica, il rischio è quello di farci spezzare il cuore e di imprigionarci in una relazione tossica o malsana.

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