#SegretiDelCuore

Non voglio più truccarmi e le amiche mi criticano

Se il make up smette di essere un divertimento e diventa un obbligo per venire accettate, può trasformarsi in un peso. E allora nasce la voglia di mostrarsi al naturale, anche se è una scelta controcorrente

Marina Mannino

Giornalista esperta di Lifestyle

Pubblicato: 25 Febbraio 2025 18:30

Sono stanca di dovermi sentire figa e vi dirò che non me ne frega più niente di piacere. Ho tagliato i capelli e ho smesso di tingerli, lascio le unghie corte al naturale, sul viso metto solo la crema idratante. Mi sento libera. Ma le mie colleghe dicono che così “Non mi voglio abbastanza bene”, “Sono sciatta” o peggio “Non mi si può guardare”. Sto sbagliando?

Flory

Da sempre il trucco – con valenze rituali o estetiche  – accompagna gli esseri umani nelle loro vicende personali, storiche, religiose, culturali. Ci sono testimonianze di trucco e cosmesi risalenti già a 6000 anni fa. Ma il trucco ha anche definito gli ideali di bellezza femminile nei secoli e rappresenta un prezioso strumento di seduzione. Ne potremmo mai fare a meno, soprattutto in questi tempi in cui la bellezza è il must assoluto di un’estetica in bilico tra canoni social e intelligenza artificiale?

Mai senza make up (o quasi)

L’idea che il trucco, la tinta per i capelli e le unghie curate siano indispensabili per sentirsi belle e sicure di sé è profondamente radicata tra le donne, anzi già tra le bambine, che adorano giocare con i trucchi della mamma per sentirsi più grandi. Una teen ager poi non uscirebbe mai di casa senza trucco: si sentirebbe troppo cringe. E una donna adulta non rinuncerebbe mai al make up: sentirebbe di mostrare l’età che ha.

Eppure, a volte, la ricerca di un aspetto esteriore sempre al top si scontra con il desiderio di sentirsi libere di essere sé stesse, senza l’ansia del giudizio degli altri – che siano colleghi, amici, familiari, partner. O il proprio specchio.

Le battute degli altri

Anche se tra le celeb è diventata abituale la tendenza di mostrarsi, ogni tanto, in immagini “makeup free” per offrire di sé un ritratto al naturale proprio perchè imperfetto, nella vita di tutti i giorni è un po’ diverso: se smettiamo di truccarci o farci il colore in genere chi ci conosce ci prende per matta. Oppure pensa che siamo in preda a una forte depressione. O siamo comunque malate.

Le battute delle amiche, poi, ci pungono sul vivo della nostra decisione “no make up”: “Mettiti il rossetto così torni umana!”, ci dicono, “Ti trascuri troppo, stai diventando invisibile!”, “Io con te, con quella faccia da morta, non ci esco!”.

Una ribellione profonda

Non è mica facile ribellarsi agli standard sociali che definiscono chi è accettabile e chi no, chi può passare perché è truccata come Kyle Jenner e chi resta fuori perché sembra una suora in libera uscita, con il viso incolore e le labbra invisibili.

Il trucco e le pratiche estetiche in generale sono efficaci strumenti di espressione di sé come pure furbi aiuti per minimizzare le imperfezioni, valorizzare i lineamenti e creare look diversi, ma non dovrebbero mai diventare un obbligo opprimente che ci condiziona la vita, influenzando la nostra autostima o mettendo in dubbio il nostro valore come persone.

La libertà di decidere

Se sentiamo che la pressione in questo senso è eccessiva, dovremmo riflettere su questa pratica che ci appare pesante e costrittiva. Ma riflettiamo anche sul fatto che siamo libere di autodeterminarci, ovvero di decidere cosa fare di noi stesse e come farlo: volersi bene consiste proprio in questo.

Se non ce la sentiamo più di truccarci perché ci appare solo come una ricerca di consenso, un modo forzato di uniformarci alle altre e, in definitiva, uno strumento che offusca la nostra identità, siamo libere di smettere. Del giudizio degli altri possiamo francamente infischiarcene: siamo noi a poter decidere del nostro aspetto, come pure del nostro stile e delle nostre opinioni.

Riconoscere le vere amiche

Sembrerà un luogo comune, ma la vera bellezza non è solo come appariamo, ma è anche ciò che siamo. La bellezza è quella che si vede quando ci sentiamo a nostro agio anche con i capelli ribelli e il viso acqua e sapone, perché siamo libere di essere noi stesse.

Se le amiche ci criticano, proviamo a spiegare loro i motivi della nostra scelta. Se sono abituate a pensare che una persona valga solo per il suo aspetto, forse non capiranno – e allora non sprechiamo energie nel convincerle di qualcosa che è oltre il loro orizzonte mentale. Ma se sono amiche vere, rispetteranno la nostra scelta accettando che, anche se andiamo controcorrente, restiamo sempre delle amiche fantastiche.

Recuperare il divertimento

Ma se ci va di ricominciare a truccarci perché ci dà gioia e non perché ci sentiamo obbligate a farlo, se il tempo impiegato per il make up ci sembra un delizioso intervallo dedicato solo a noi e non un momento ansiogeno in cui cerchiamo di replicare il trucco delle tipe più cool, torniamo pure a frequentare mascara e lipstick. Ma con la consapevolezza che dobbiamo piacere innanzitutto a noi stesse, molto prima che agli altri.

In conclusione…

Se smettere di truccarci ci fa sentire più indipendenti, più leggere e più vere, facciamolo: ogni donna ha il diritto di scegliere come vivere la propria bellezza. Se truccarci ci evoca le stesse sensazioni, continuiamo a farlo in totale libertà. L’unica legge che dobbiamo rispettare è quella del nostro benessere: cerchiamo di fare ciò che ci fa stare bene, senza imporci forzature o rinunce alla nostra personalità. Perché essere stimate e benvolute non dipende da quant’è figo il nostro outfit o il nostro make up, ma da quanto lo siamo noi come persone.