Non ti chiederò, la poesia di Frida Kahlo che ci insegna l’amore

"Non ti chiederò di fare niente, nemmeno di stare al mio fianco per sempre. Perché se devo chiedertelo, non lo voglio più"

Cos’è l’amore è una domanda alla quale facciamo fatica a rispondere, ieri come oggi. Possiamo provare a descriverlo prendendo in prestito tutte quelle sensazioni che abbiamo vissuto in prima persona, quando l’amore ce l’avevamo tra le mani e lo tenevamo stretto. Quando il cuore sembrava battere all’unisono con l’altra persona e quando le farfalle svolazzano libere nello stomaco. Possiamo provare a raccontarlo con quelle pagliuzze dorate negli occhi che si riflettono e si perdono nello sguardo dell’altro, che sembra non avere più confini.

Ma sappiamo anche che l’amore non è qualcosa che accade come per magia. Non è un colpo di fortuna dai mille benefici di cui godiamo per tutta la vita. L’amore è un sentimento puro e nobile, il più potente tra tutti, e come tale ha bisogno di essere accolto e coltivato.

Non è qualcosa che possiamo chiedere o pretendere, né tantomeno comprare. È uno scambio naturale che avviene tra due persone in maniera spontanea e genuina che scelgono di esserci, l’una per l’altra, senza imposizioni né costrizioni.

“Perché se devo chiedertelo, non lo voglio più”

Se oggi vi parliamo ancora dell’amore è perché lo sappiamo che questo è il sentimento più importante della nostra vita, quello che muove il mondo. Ma è lo stesso che può essere frainteso e incompreso quando tra le parti subentrano le continue richieste, più o meno esaudite.

Ecco perché abbiamo deciso di affidarci alle parole di una meravigliosa poesia scritta da una donna altrettanto straordinaria. Frida Kahlo, nella sua Non ti chiederò, ci insegna che l’amore non ha bisogno di chiedere nulla. Non ha bisogno di briciole o di elemosina, di speranze destinate a essere vanificate, giorno dopo giorno. Non ha bisogno di ricompense, di favori o di ricatti. Perché nulla di tutto questo può essere chiamato amore.

L’amore non ha un prezzo da pagare, né una penale, né una tangente. Lui ha bisogno solo di esserci. Di essere coltivato ogni giorno, con gentilezza e pazienza, con premura e sentimento, con reciprocità.

Quando i vuoti diventano incolmabili e le mancanze sono enormi, questo cessa di esistere. Perché nell’amore, che conosce forme e dimensioni diverse a noi spesso sconosciute, padroneggia quella che è la parte migliore di noi stessi, quella che dà senza chiedere nulla in cambio. Quella che riceve inaspettatamente e incondizionatamente.

Non ti chiederò, la poesia di Frida Kahlo

Essere innamorati di una persona non vuol dire per forza essere in grado di coltivare un amore. A volte non è colpa nostra, a volte ci proviamo con il cuore e con tutti i muscoli del nostro corpo a far funzionare qualcosa, a far restare qualcuno che è destinato ad andare via.

Ma questo non è un sentimento che può essere vissuto a senso unico. Non si può amare per due, così come non si possono chiedere dimostrazioni e certezze, carezze e attenzioni. L’amore non può essere elemosinato, ma solo elargito, abbracciato, coltivato.

Non ti chiedo di darmi un bacio.
Non chiedermi scusa quando penso che tu abbia sbagliato.
Non ti chiederò nemmeno di abbracciarmi quando ne ho più bisogno,
non ti chiedo di dirmi quanto sono bella, anche se è una bugia, né di scrivermi niente
di bello.
Non ti chiederò nemmeno di chiamarmi per dirmi com’è andata la giornata, né di dirmi che ti manco.
Non ti chiederò di ringraziarmi per tutto quello che faccio per te, né che ti preoccupi per me quando i miei animi sono a terra, e ovviamente, non ti chiederò di appoggiarmi
nelle mie decisioni.
Non ti chiederò nemmeno di ascoltarmi quando ho mille storie da raccontarti.
Non ti chiederò di fare niente, nemmeno di stare al mio fianco per sempre.
Perché se devo chiedertelo, non lo voglio più.