Cambiare scuola: quando farlo, perché e come affrontare il cambio

Cambiare scuola per necessità o volontà può essere difficile. Vediamo quando è meglio farlo e come affrontare il cambiamento e il nuovo ambiente

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Perché cambiare

Si può cambiare scuola per necessità familiari, ad esempio per un trasferimento in un’altra città, perché ci si rende conto che il percorso di studi non fa per noi, o anche per problemi personali, con compagni e compagne o perché non si va d’accordo con uno o più prof. Esistono dunque moltissimi motivi che possono portare a decidere di cambiare scuola, tutti validi. Chiaramente si tratta di una scelta non semplice da fare, perché significa modificare le proprie abitudini e soprattutto entrare in un contesto differente, dove possiamo trovare una classe o un gruppo già affiatati e magari trovarci in difficoltà a inserirci. Dal punto di vista pratico, invece, cambiare scuola è relativamente semplice e richiede praticamente solo la compilazione di alcuni documenti.

Quando farlo

In linea generale è sempre possibile cambiare scuola, dunque il trasferimento può essere chiesto a inizio anno, alla fine o durante l’anno scolastico. Questo perché eventuali necessità possono sopraggiungere in qualsiasi momento: ad esempio, una famiglia può trovarsi a dover traslocare anche senza troppo preavviso per motivi familiari o lavorativi.

Il fatto che si possa sempre cambiare scuola non significa però che qualsiasi momento sia quello ideale. Se la scuola è iniziata da poco e se si è al primo anno e ci si rende conto di aver completamente sbagliato indirizzo di studi, conviene muoversi subito per chiedere di essere accolti in un altro istituto. All’inizio dell’anno scolastico, infatti, non si è ancora entrati nel vivo del programma e nella maggior parte dei casi non si sono ancora creati legami forti con compagne e compagni. Cambiare scuola subito in questo caso porta dunque solo vantaggi pratici e anche emotivi: non si farà fatica a recuperare eventuali carenze nelle materie, non si soffrirà ad abbandonare un gruppo affiatato e sarà più semplice inserirsi in un nuovo contesto.

Se invece non ci si è mossi per tempo e l’anno è andato avanti, per quanto sia teoricamente possibile cambiare scuola, farlo davvero non è una buona idea. Con il passare dei mesi, infatti, aumenta il rischio di dover recuperare parti del programma o di trovare difficoltà nel farsi accettare in un gruppo dove si sono già creati equilibri. Quando abbiamo superato i primi tre-quattro mesi dell’anno scolastico, meglio resistere e nel frattempo informarsi su altre scuole per poi chiedere il trasferimento verso la fine delle lezioni, così da iniziare a partire da settembre. Qualora il nuovo istituto dovesse chiedere esami integrativi si avrà a disposizione tutta l’estate per prepararsi. Inoltre, è decisamente più semplice cambiare indirizzo di studio durante il biennio, mentre dal terzo anno in poi è preferibile mantenere lo stesso indirizzo se si vuole comunque cambiare scuola.

Come fare

La procedura per cambiare scuola è abbastanza semplice e prevede di chiedere il nulla-osta alla scuola di provenienza. Prima di iniziare l’iter è però consigliabile contattare la scuola in cui si desidera trasferirsi, non solo per informarsi sui programmi e verificare la disponibilità di posti, ma anche per chiedere un incontro con il dirigente scolastico. Il colloquio sarà molto utile per capire se il trasferimento è possibile, se la domanda verrà accolta o meno e a quali condizioni. Chiaramente il dirigente chiederà perché volete cambiare scuola e come mai avete scelto proprio il suo istituto: la risposta è abbastanza determinante, dunque attenzione. È chiaro che se il trasferimento è necessario per questioni familiari, non ci dovrebbero essere intoppi, ma se avete problemi con i docenti o con i compagni, cercate di essere diplomatici nell’esporre le vostre ragioni evitando di parlare male della scuola.

Dopo il colloquio si dovranno richiedere in segreteria i moduli per la richiesta di trasferimento per ottenere il nulla-osta che verrà poi inviato alla scuola precedente. Per correttezza, sarebbe opportuno chiedere anche di parlare con il dirigente scolastico della scuola che state frequentando, per spiegare come mai volete cambiare scuola. Oltre a essere un modo di fare educato, vi consentirà anche di ottenere in tempi un po’ più brevi il nulla-osta, senza il quale non è possibile cambiare scuola.

Come affrontare il cambio

Se si cambia scuola volontariamente, affrontare il cambio è sicuramente più semplice, ma se si è costretti a trasferirsi le cose possono risultare più difficili. In questo caso può essere d’aiuto vivere il cambiamento come un’occasione per confrontarsi con un ambiente nuovo e persone diverse, senza focalizzarsi troppo su paure e timori. Non fate confronti con la vecchia scuola o i compagni di prima: ogni situazione è diversa e ogni esperienza è unica. Per farsi accettare dalle compagne e dai compagni non bisogna fare nulla di particolare se non essere gentili e spontanei, mentre se si sente la mancanza dei vecchi amici non c’è da preoccuparsi: oggi, grazie ai social network, è possibile rimanere in contatto anche se si è distanti.